Gettate le basi per la formazione del piu imporatnte partito autonomista del Veneto.
PDL: 900 AUTOCONVOCATI IN VENETO PER COSTITUIRE IL PARTITO FEDERATO
(ASCA) - Padova, 15 lug - Erano attesi in 500, si sono presentati in 900 all'''autoconvocazione'' a Padova per la costituzione del Pdl ''veneto'', ''federato'' con quello italiano.
L'appello al varo del nuovo partito ''entro la fine del 2008'' e' stato votato all'unanimita'. Al Centro congressi ''Papa Luciani'' di Padova erano presenti ieri sera militanti, parlamentari, assessori regionali, amministratori pubblici,soprattutto tanti sindaci, di Fi, An, Udc, Liste civiche, che, fra l'altro, hanno chiesto a gran voce le ''primarie'' dentro il Pdl, ''a tutti i livelli'', ma soprattutto'' piena autonomia'' nella scelta dei candidati, dalle Europee alle comunali.
Come ha detto Luca Antelmo, uno dei coordinatori del nuovo movimento, che ha nel governatore veneto Giancarlo Galan l'ispiratore piu' autorevole, il modello di riferimento non e' tanto la Svp dell'Alto Adige quanto la Cdu bavarese, i cui dirigenti sono stati invitati in Veneto il prossimo autunno per spiegare come si fa un partito federato e autonomo. ''Chiamiamolo il Popolo Veneto della liberta''' ha proposto il parlamentare Maurizio Castro di An, il primo ad aprire il lungo dibattito e a mettere le mani avanti: ''Se vogliamo fare la Svp non andiamo da nessuna parte, perche' il Pdl dev'essere un grande partito nazionale declinato federalmente''.
Non sono mancate le bordate al nuovo governo, in particolare dai sindaci; Maria Assunta Botteon, di San Pietro di Feletto, ha criticato l'abolizione dell'Ici, da considerarsi la prima tassa federali. Altri amministratori hanno paventato tagli agli enti locali.
Tutti hanno chiesto uno sforzo maggiore per le infrastrutture. ''Non siamo contro il Ponte di Messina, ma vogliamo la Pedemontana veneta'' ha dichiarato Francesca Pellegrini. E Antonio Guadagnino ha rilanciato la battaglia dei colleghi sindacati per trattenere sul territorio il 20% di Irpef. ''La proposta di legge al riguardo raccoglie l'adesione di 400 sindaci, di Centrodestra e di Centrosinistra'' ha precisato Guadagnino, auspicando tra l'altro che ''anche a sinistra si vada verso il partito federato''. Invitato a tenere la relazione introduttiva, Mario Bertolissi, costituzionalista dell'universita' di Padova ha dichiarato ''Oggi c'e' bisogno di tanti Bastian Contrario e non di yes man'', raccogliendo l'applauso piu' fragoroso della serata, alla quale non hanno mancato di partecipare, fra gli altri, numerosi assessori regionali, da Chisso a de Bona, a Conta. Presente in sala il parlamentare Udc Antonio De Poli, ''l'adesione convinta'' del partito in ambito regionale e' stata portata dal sindaco Dionisio Fiocco di Sant'Urbano.
Contenute le polemiche contro la Lega Nord, che nelle settimane scorse aveva lanciato bordate contro il Pdl veneto.
''Non vogliamo essere comandati ne' da Roma ne' da Milano''
ha dichiarato piu' d'uno degli intervenuti (e tra loro anche esponenti di Fi dal Piemonte, dalla Lombardia, dall'Alto Adige e dal Friuli), che si sono dichiarati disposti a ripetere l'autoconvocazione nei loro territori.
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a mio avviso la notizia è positiva in quanto si permette a persone totalmente estranee di entrare in cantatto con tematiche autonomiste, identitarie e piano piano indipendentiste....
ove c'è un forte partito autonomista che porta reale autonomia ai propri territori, l'indipendentismo prende molto perche si capisce che più indipendenza si ottiene meglio si sta!




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