Ok, lo so, sono uno scassamaroni. Ma ne voglio sapere di più!
Dunque, ci ho pensato e ripensato, ma non sono riuscito a trovare una soluzione a ciò che per me costituisce il più grande problema al diventare un libertario.
In un assetto libertario, non ne verrebbero fuori dei gruppi ambiziosi che protendono alla conquista dell'altro e dei gruppi di deboli che subiranno?
In tal modo si formerebbero dei gruppi esclusivi dove prevarrà la convenienza/opportunismo di far entrare quello che ti rende più forte e gli altri che restano fuori sono per forza i deboli che sono stati esclusi.
Come possono questi auto-tutelarsi?
Poniamo ad esempio una persona portatrice di handicap e quindi (in molti casi, anche se non tutti) incapace di guadagnarsi da vivere autonomamente. Come dovrebbe fare per sopravvivere? Dovrebbero prendersene carico altri gruppi che non hanno nessuna convenienza in tutto ciò?O sono semplicemente destinati a soccombere?





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) per intervenire a fare da arbitro. Chiaro che se l'arbitro tiene per una squadra, tutto il discorso crolla, ma se si presuppone la buona fede del singolo non vedo perchè non la si possa presupporre anche per gruppi di singoli delegati da altri singoli.
