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io l'ho sentita a radio 24 con l'aggiunta che e' sempre piu' difficile approvigionarsi.
cazzo i cinesi stanno mangiando il doppio di un anno fa e quindi fanno sparire il fabbisogno di 20 italie.
Questi pensano alle centrali nucleari per mantenere chissà quali sprechi..e intanto il grano diventa prezioso più dell'uranio..
E' chiaro che più aumenta gente e meno grano c'è..oppure pensiamo di coltivare i fondali oceanici o Marte..?
Le carestie...le vecchie carestie..che hanno distrutto civiltà...così dimenticate..e snobbate..
Catastrofismo. Ma il rimedio c'è: la battaglia del grano... Correte alla falce dietro al Duce.
L'uranio deve essere estratto e trasportato.. per la gioia dei petrolieri.. certe trovate fanno la fortuna di molti amici
Magari inizierai a rendertene conto quando ti faranno pagare l'aria..
Sul consumo di acqua stendo un velo pietoso
L'aria (pulita) si paga da un pezzo: bisogna andarla a cercare in montagna o al mare. A nostre spese. E per colpa di chi non ha voluto le centrali nucleari e rifiutato fondi per la ricerca sulle energie alternative.
Ho visto vigne abbandonate perchè gli pagano il vino a venti centesimi al litro, perchè questo è il prezzo in Romania.
Però al supermercato lo trovo a cinque euro al litro.
Fa la fame l'agricoltore italiano e la faccio io.
Vedete che bisogna linciare un po di gente. Anzi, parecchia gente.
Vino di buona qualità, eh? Compra quello a un euro.
Non capisco cosa accadrà dopo i fatidici sette mesi. Pensi che non ci sarà più grano per panificare ? Si ritornerà, forse, alla tessera del glorioso ventennio ? Questo tuo post sarebbe un classico "spot" da stupido TG; vedasi influenza aviare, rifiuti a Napoli, mozzarella alla diossina; tutte notizie che hanno messo in ginocchio interi comparti dell'economia nazionale e nessun danno in salute hanno prodotto ai consumatori. Oggi si potrebbero chiamare bamboccioni giornalisti d'assalto, lanciano la bombetta e scappano senza rendersi conto, con la ragione, del danno che hanno causato.
La notizia esatta è che le riserve di grano nazionale basteranno solo sette mesi, dopo si dovrà ricorrere ad acquisti sui mercati esteri. A mio modesto avviso, sette mesi sono lunghi da passare e nel frattempo non si sa cosa potrà accadere agli speculatori. Io, se fossi in loro, non me ne starei tanto tranquillo. La situazione attuale sulle speculazione dei cereali mi pare tanto come quella dei fondi d'investimento nella metà degli anni 80. Oggi a rimetterci le penne non saranno tanto i risparmiatori, quanto i pochissimi speculatori che con i cereali vogliono giocare, come se fossero bambole o trenini.
Tutti vogliono sentirsi protagonisti per un giorno con il gioco dell'economia finanziaria, senza chiedere autorizzazione all'economia reale di cui quella finanziaria è figlia.
Hai colto nel segno. Pur di gridare "dagli all'untore" si farebbero i gargarismi con l'acido solforico.
Queste uscite sono terrorismo verbale puro. Chiunque può rendersi conto, entrando nel supermarket più scalcinato, della sovrabbondanza di generi alimentari. Pasta compresa. Ma comunque, anche se fosse, qual è il problema? Compratevi il pastaio magico e fatevela in casa.
Noi abbiamo SEMPRE importato una parte del grano che ci serve, solo che quest'anno molti paesi esportatori hanno chiuso le esportazioni per la minore produzione. Questa è una realtà obiettiva. Non avete neanche capito qual'è il problema.
Non è un problema solo italiano, tanto che la UE ha GIA' esteso le superfici coltivate a grano, e anche l'Italia lo ha fatto.
Siete talmente accecati nella vostra faziosità che non capite neppure di che cosa parlate.