
Originariamente Scritto da
Outis
Due appunti, uno sull'Europa, un altro sull'autarchia.
Europa. Io non sono affatto favorevole a discorsi europeistici, perché non vedo proprio il senso profondo di un'unione anche solo di intenti con gli altri popoli "europei".
Soprattutto, di quale Europa stiamo parlando? Di un concetto geografico, storico, religioso, etc.?
Io, come tutti sanno, preferirei di gran lunga un'opzione mediterranea piuttosto che un'opzione europeista, in ambito di rapporti bilaterali di amicizia tra Stati.
In merito all'astrattezza di quanto proponi, sì, secondo me sono proprio cose astratte, perché non ci sono nemmeno i benché minimi presupposti per pensare ad un altro modello di Europa, detto in tutta sincerità.
Autarchia. Anzitutto la scelta del termine pregiudica il senso della discussione. Come ben sai, il termine è ben connotato e non mi va di mettermi a discutere sulle basi della lingua per appropriarmi di un termine così storicamente determinato come questo.
Passando alla critica sostanziale, non posso essere d'accordo con questa visione "mistica" dell'economia chiusa nei confini nazionali perché siamo in una fase post-industriale, dove la grande fetta del mercato è presa dal terzo settore e da quello che viene chiamato e-work, diciamo un "post-lavoro".
A me pare che tutta la discussione sia pressoché astratta e intellettuale, per dircela tutta, assolutamente scevra da ogni contatto con la realtà produttiva del nostro Paese, ma anche degli altri.