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In Olanda la poligamia è di fatto riconosciuta. E in Belgio?
Nei Paesi Bassi la poligamia è formalmente illegale, ma... le autorità olandesi riconoscono ugualmente le unioni bigame e poligame! Ebbene sì: se il matrimonio viene contratto in un Paese in cui la poligamia è legale (es.: Marocco), l'ufficio dello stato civile non deve far altro che accertare l'autenticità dei documenti e la nazionalità del marito, che non deve essere olandese (1). E' evidente l'assurdità e la contraddittorietà di questo strano modo di distinguere il lecito dall'illecito: a casa mia non è permesso, ma se lo fai a casa di chi te lo permette, allora sono disposto ad accettarlo anch'io, a casa mia.
Oltre a questo, sembra che si faccia in modo di rendere più difficoltosa la quantificazione del fenomeno. Sapete infatti cosa fa l'Ufficio Centrale di Statistica (dove sono registrati tutti i matrimoni a livello nazionale)? Rimuove i matrimoni bigami e poligami dai propri data base, presumendo (o facendo finta di presumere) che si tratti di errori amministrativi (2). Intanto un portavoce del consiglio comunale di Rotterdam conferma che le unioni poligame vengono registrate quasi ogni settimana.
Anche nel vicino Belgio non è che si faccia molto per contrastare o impedire una pratica contraria ai costumi europei e lesiva degli interessi autoctoni. Una sentenza della Corte costituzionale del 26 giugno scorso, modificando l'articolo 10 della legge del 15 dicembre 1980, ha di fatto aperto le porte alla poligamia in Belgio, dicono "per errore" (3). Con il classico pretesto dei diritti umani, in questo caso quelli dei figli di famiglie bigame e poligame che, secondo la Corte, non dovrebbero essere esclusi, è stata offerta all'Ufficio stranieri l'occasione di compiere una gran porcata (a monte è una mancanza nella sentenza, in cui è stato misteriosamente soppresso un comma fondamentale). L'ufficio ha redatto una circolare, trasmessa alle ambasciate e ai consolati in Belgio, nella quale si specifica che al "coniuge di uno straniero poligamo di cui un altro coniuge risieda già in Belgio" non può esser negato il ricongiungimento famigliare. Così la sentenza, inizialmente rivolta solo ai figli (ed anche qui a parer nostro ci sarebbe molto da ridire), è stata oggetto di una interpretazione che ne ha potuto allargare notevolmente i confini.
L'immagine ambigua che vedete in alto, mostrante una assai improbabile famiglia poligama di bianchi europei, non è stata scelta a caso: è l'immagine volutamente mistificatoria che accompagna l'articolo di RTL Info, analoga a quella presente su una pagina on-line del quotidiano belga Le Vif.
Note:
(1) Netherlands Recognises Polygamous Marriages of Muslims (NIS News del 12 agosto 2008)
(2) E in Italia quanto è ampia la diffusione della poligamia? Si veda Sulla poligamia in Italia: una pratica degradante in crescita, mentre le nostre femministe... (Euro-Holocaust del 3 aprile 2008)
(3) La Belgique ouvre la porte à la polygamie par erreur (RTL Info del 10 luglio 2008)





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