Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 29
  1. #1
    Liberista e federalista
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Località
    Piacenza e Milano
    Messaggi
    776
     Likes dati
    7
     Like avuti
    8
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Exclamation Parliamo di Belgio ed Olanda

    Mi meraviglio che su questo forum, dedicato prettamente a ciò che succede in Europa, non ci sia ancora un bel thread sull'empasse politica in Belgio ed Olanda, entrambi senza Governo a mesi dalle elezioni politiche!

    Governo, impasse politica in Belgio e Olanda

    L'importanza come "laboratorio" di Belgio ed Olanda è invece secondo me fondamentale, per capire quali sono le pulsioni con cui l'Europa dovrà fare i conti nei prossimi 10/15 anni: crisi economica, spinte autonomiste/indipendentiste, insofferenza verso l'Islam.

    In questo quadro praticamente tutti i Paesi UE sono "a rischio" per almeno uno di questi fattori:
    - Spagna --> indipendentismo basco/catalano + crisi economica profondissima;
    - Francia --> indipendentismo corso + crescente insofferenza dei francesi (specie del Midi) contro i magrebini islamici;
    - Italia --> le abbiamo tutte! Crisi economica (con tasse troppo alte e servizi penosi) + crescenti spinte centrifughe (ben oltre il semplice leghismo) in Veneto, Lombardia, Sardegna e Sicilia + islamofobia dilagante;
    - UK --> crisi economica tremenda (poiché è entrata in crisi nera l'industria n° 1, ovvero la finanza) + spinte indipendentiste scozzesi + insorgenza dell'anti-islamismo;
    - Belgio & Olanda --> vedi sopra;
    - Germania --> crescente insofferenza anti-turca/islamica (vedasi il grande successo del libro anti-islamico del banchiere centrale socialdemocratico).

    Voi che ne pensate?
    Frangar non Flectar
    "La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Feb 2010
    Messaggi
    1,239
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    penso che sia un pot pourri troppo superficiale.

    I casi di olanda e belgio sono tra loro assai diversi.

    Il problema tra valloni e fiamminghi é vecchio, nulla di nuovo.

  3. #3
    Liberista e federalista
    Data Registrazione
    23 Oct 2009
    Località
    Piacenza e Milano
    Messaggi
    776
     Likes dati
    7
     Like avuti
    8
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    Citazione Originariamente Scritto da Fritz Visualizza Messaggio
    penso che sia un pot pourri troppo superficiale.

    I casi di olanda e belgio sono tra loro assai diversi.

    Il problema tra valloni e fiamminghi é vecchio, nulla di nuovo.
    Ma certo che Olanda e Belgio sono due casi diversi!

    Ho accostato i due Paesi per la curiosa vicinanza geografica tra due Stati in piena crisi politica, determinata per altro da motivi diversissimi, ma che comunque sono presenti (seppur in misura minore) in gran parte dell'Europa (come da elenco da me riportato).

    Forse che non esistono spinte autonomiste/indipendentiste non solo in Europa, ma anche in Italia (e pregherei di non tirar in ballo la Lega, visto che Lega non è sinonimo di autonomismo)?
    Forse che non è sempre più forte l'insofferenza di tantissimi cittadini - non so se la maggioranza - verso l'immigrazione islamica?
    Forse che la crisi economica non sta duramente segnando le nostre vite, oltre che i bilanci statali e delle imprese?

    Ho citato i casi olandese e belga per il semplice fatto che mostrano una variante estrema di due delle tre situazioni in atto (l'ormai quasi inevitabile secessione vallone-fiamminga in Belgio, la forza ormai imprescindibile del partito anti-islamico in Olanda), che credo proprio andranno a caratterizzare buona parte del nostro continente, a partire dall'Italia.

    Non mi sembra né banale, né superficiale... hefico:
    Frangar non Flectar
    "La terza via tra Stato e mercato è la via più facile per arrivare al Terzo Mondo" (Vaclav Klaus)

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Feb 2010
    Messaggi
    1,239
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    Il belgio é sempre stato, storicamente, vittima di una situazione politica confusa e litigiosa.

    Non ha quindi senso prenderlo come esmpio di "novità" o volerci vedere trend futuri per tutti. E' un caso peculiare, che mostra problematiche peculiarmente assai costanti.

    Quanto all'olanda, non conosco il paese, ma non mi pare che lo stallo politico abbia chissà a che vedere con la sociologia, quanto semmai con il sistema elettorale.

    Mi pare che tu sia solo alla ricerca ex post di conferme aneddottiche ad una narrativa che ti sei già scelto.

  5. #5
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,885
     Likes dati
    2,423
     Like avuti
    14,810
    Mentioned
    95 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    Citazione Originariamente Scritto da Fritz Visualizza Messaggio
    Il belgio é sempre stato, storicamente, vittima di una situazione politica confusa e litigiosa.

    Non ha quindi senso prenderlo come esmpio di "novità" o volerci vedere trend futuri per tutti. E' un caso peculiare, che mostra problematiche peculiarmente assai costanti.

    Quanto all'olanda, non conosco il paese, ma non mi pare che lo stallo politico abbia chissà a che vedere con la sociologia, quanto semmai con il sistema elettorale.
    Mi pare che tu sia solo alla ricerca ex post di conferme aneddottiche ad una narrativa che ti sei già scelto.
    Ma il sistema elettorale olandese, che io sappia, risale a 60 anni fa e non aveva mai dato problemi di governabilità. Probabilmente, invece, sono le mutate condizioni socialogiche a creare problemi. Brutta cosa chiudere sempre gli occhi. Brutta cosa.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    26 Feb 2010
    Messaggi
    1,239
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Ma il sistema elettorale olandese, che io sappia, risale a 60 anni fa e non aveva mai dato problemi di governabilità. Probabilmente, invece, sono le mutate condizioni socialogiche a creare problemi.
    A me pare di aver letto che i precedenti governi balkende non siano mai arrivati a fine legislatura.

    Limitandomi a guardare la pagina di wikipedia
    http://en.wikipedia.org/wiki/Dutch_g...election,_2010
    vedo che ci son state precedenti elezioni nazionali nel 2002 e nel 2003 e poi nel 2006.
    Quindi, senza conoscere direttamente la situazione politica olandese, mi pare che 3 elezioni in 4 anni siano simbolo di una situazione in cui i problemi di governabilità non sono cosa nuova

    Magari tu sei espertissimo della storia olandese e sai illuminare la mia ignoranza in merito

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Brutta cosa chiudere sempre gli occhi. Brutta cosa.
    E su cosa avrei chiuso gli occhi?

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    21 Jan 2010
    Messaggi
    8,217
     Likes dati
    52
     Like avuti
    1,822
    Mentioned
    54 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    penso che i problemi vadano affrontati e superati.
    Se l'UE non è né carne né pesce, la gente può soltanto attaccarsi a quello che già ha: lo stato nazionale.
    Il problema è che lo stato nazionale sembrerebbe non bastare più, quindi l'UE dovrebbe darsi strutture semplici, chiare ed efficaci; scegliere se essere una federazione e far funzionare il tutto.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    11 Apr 2010
    Messaggi
    534
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    Finchè Wilders vivrà l'Olanda sopravviverà!

  9. #9
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda

    «Il Belgio è uno stato fallito»

    «Il Belgio è uno stato fallito e non ha nessun futuro», ha detto il leader separatista fiammingo De Wever. A sei mesi dalle elezioni il paese sta ancora cercando di formare un governo



    «Il Belgio è uno stato fallito» | Mondo | Il Post

    «Il Belgio è uno stato fallito e non ha più nessun futuro». Il leader degli autonomisti fiamminghi Bart de Wever ha commentato così ieri la situazione politica del proprio paese, a sei mesi esatti dalle ultime elezioni, in un’intervista al settimanale tedesco Spiegel che ha scatenato polemiche e accuse nello sfiancato dibattito politico belga.

    Dalle elezioni anticipate dello scorso 13 giugno, il Belgio è ancora senza un governo. Ci sono già stati quattro tentativi falliti e da oltre un mese l’incarico esplorativo è nelle mani dell’ex presidente del partito socialista fiammingo e ed ex vice primo ministro Johan Vande Lanotte, che a fine novembre aveva annunciato una proposta con cui sperava di mettere d’accordo tutti e scongiurare nuove minacce di secessione, ma che ancora non ci è riuscito. Le elezioni del 13 giugno avevano sancito la nota divisione del paese: a nord hanno vinto gli autonomisti fiamminghi di Bart de Wever, a sud i socialisti francofoni di Elio Di Rupo. E l’ipotesi della divisione del Belgio, invocata molto spesso dai fiamminghi durante la campagna elettorale, aveva di nuovo acquistato concretezza.

    Nell’intervista allo Spiegel, De Wever ha anche definito il Belgio «il malato d’Europa», citando un’espressione che era stata adottata per la prima volta nel diciannovesimo secolo in riferimento alla crisi dell’Impero Ottomano – attribuita allo zar Nicola I di Russia – e che è diventata di uso comune per indicare un paese in grosse difficoltà economiche (negli ultimi anni l’Economist l’aveva usata anche per una copertina sull’Italia). Il leader fiammingo ha spiegato infatti che il paese non può più permettersi di versare così tanti soldi nelle casse della Vallonia e ha paragonato la dipendenza economica della regione meridionale a una dipendenza da droga: «Questi soldi non possono essere versati come un’iniezione di droga a un tossicodipendente». Poi se l’è presa anche con il re del Belgio, Alberto II, accusandolo di essere alleato con i valloni.

    Le dichiarazioni di De Wever hanno riacceso la discussione politica, ormai abituata a convivere con la mancanza di una stabilità politica, e spinto diversi leader valloni a chiedere che si cerchino i numeri per creare una maggioranza che lo escluda, ipotesi però che appare poco praticabile. Il leader del partito socialista francofono Elio di Rupo ha definito le dichiarazioni di De Wever «provocazioni» a cui non ha nessuna intenzione di rispondere, aggiungendo che il suo partito continuerà a lavorare per trovare un accordo politico. «Il partito di De Wever cerca soltanto una scusa per distruggere lo stato federale e creare una Repubblica delle Fiandre».

    L’incertezza politica degli ultimi mesi ha messo in difficoltà il paese anche a livello economico. Il capo della Banca Nazionale del Belgio, Guy Quaden, ha invitato i politici a formare al più presto un nuovo governo per rassicurare gli investitori e allontanare la crisi. «C’è bisogno di un governo velocemente e deve essere un governo stabile. È difficile da capire all’estero come un paese possa restare senza un governo per più di sei mesi e continuare a funzionare».

    La frattura tra fiamminghi e francofoni ha una lunga storia, che negli ultimi anni è stata fomentata soprattutto da questioni economiche. Quando il Belgio ottenne l’indipendenza dai Paesi Bassi nel 1830, la sua aristocrazia parlava francese e le regioni francofone del paese – ricche di ferro e carbone – disprezzavano il nord fiammingo, la cui economia si reggeva prevalentemente sull’agricoltura. Oggi però la parte francese del Belgio – che ha circa quattro milioni di abitanti – è più povera, mentre le Fiandre – con una popolazione di circa sei milioni di abitanti – hanno sviluppato un’economia più varia e più ricca che non sentono valorizzata a sufficienza.

    Per questo molti fiamminghi si lamentano che le loro tasse vadano anche al sud. In alcune aree della Vallonia, il tasso di disoccupazione è quasi al 20%. Nonostante ciò, molti abitanti rifiutano un lavoro se si trova a più di 15 km da casa loro. Un atteggiamento che dà molto fastidio ai fiamminghi. Il Belgio è una federazione composta da tre regioni: le Fiandre al nord, la Vallonia francofona al sud e Bruxelles-capitale, ufficialmente bilingue (ma che nelle ipotesi di separazione i valloni rivendicano come propria). I francesi e i fiamminghi hanno partiti politici diversi, giornali diversi e canali televisivi diversi.

    14 dicembre 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  10. #10
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Parliamo di Belgio ed Olanda


    Sale il rischio default Belgio: domani il primato europeo per la crisi di governo più lunga

    http://www.finanzaonline.com/notizie...c?refresh_cens

    Domani il Belgio riuscirà finalmente a strappare un primato europeo detenuto dai vicini olandesi. Ma difficilmente l'evento sarà festeggiato con manifestazioni di piazza. Il record in questione è quello della più lunga crisi politica nella storia del Vecchio Continente. Domani saranno passati 209 giorni dalle elezioni del 13 giugno scorso. Il precedente limite di 208 giorni apparteneva dal 1977 all'Olanda. Ma il Belgio, diviso su questioni linguistiche, fiscali e di riforma dello Stato federale tra fiamminghi e valloni, sprofondato in una crisi politica della quale non si vede soluzione all'orizzonte, può anche puntare al record mondiale togliendolo all'Iraq.

    Se il 30 marzo non avrà un nuovo governo, i giorni di crisi saranno 290, battendo i 289 che nel 2009 furono necessari per formare un governo a Baghdad. Il governo federale guidato dal cristiano-democratico Yves Leterme, che presentò al re le dimissioni il 26 aprile scorso, è rimasto in carica dopo le politiche ed ha anche gestito l'intero semestre di presidenza belga della Unione europea. E adesso che sono passati 200 giorni c'è chi osserva che potrebbero non essere abbastanza perchè la crisi politica del Belgio anzichè vedere una via d'uscita è diventata sempre più profonda in questi ultimi giorni quando è stata respinta la nota di compromesso presentata dal mediatore incaricato dal re Alberto II, il socialista fiammingo Johan Vande Lanotte, dai due principali partiti delle Fiandre, la N-va di Bart De Wever e i cristianodemocratici del premier dimissionario Leterme.

    Secondo i due partiti, la nota così come è, è "insufficiente" e deve essere migliorata prima di potere riprendere i negoziati tra tutte le forze politiche. L'ultima parola spetta al re, che dovrà decidere se far proseguire la missione sempre più difficile di Vande Lanotte o se affidarsi ad altre soluzioni. Quel che è certo è che il Belgio è guardato a vista dai falchi tiratori di Standard and Poor's che a metà dicembre hanno abbassato a negativo da stabile l'outlook sul merito di credito del Paese, minacciando di tagliare il rating nei prossimi sei mesi, se persisterà l'incapacità di formare un nuovo governo. Una prolungata incertezza politica, secondo questi analisti, potrebbe nuocere alla reputazione di solvibilità del Paese e mettere in dubbio la capacità del governo di mantenere l'impegno di ridurre il deficit al 4,1% del Pil nel 2011.

    Mentre aumentano i timori che il Portogallo e forse la Spagna possano chiedere aiuti finanziari dopo la Grecia e l'Irlanda, gli investitori hanno iniziato a chiedersi se anche il Belgio possa diventare uno dei prossimi anelli deboli nell'Unione Monetaria Europea. Come osservato recentemente dal New York Times, il Belgio ha una lunga storia di debito e problemi politici che hanno contribuito a rallentamenti economici in passato. Ma nessuno sembrava averci prestato attenzione durante l'attuale crisi fino a quando gli investitori hanno trasferito i timori sul debito su altri paesi e hanno portato i costi di finanziamento in Belgio vicino ai record.

    Oggi è volato a nuovi record il rischio di insolvenza dell'Irlanda e anche del Belgio. I cds sul debito irlandese hanno raggiunto i 646 punti, mentre quelli sul Belgio i 249 punti. In una giornata dominata dal nervosismo, si sono mossi in rialzo anche i cds su Spagna, Italia e Grecia, rispettivamente a 355 punti, 252 e 1.034 punti. Saliti anche i cds sul Portogallo arrivati a 534 punti contro i 504 di ieri."La situazione politica del Belgio ha sicuramente avuto un impatto significativo sugli spread e sulle aspettative di mercato, anche perchè dal punto di vista fiscale il 2010 non è stato entusiasmante per il paese", riconosce Luca Jellinek, che guida le strategie sul mercato monetario di Credit Agricole.

    "Difficile stimare al momento quanto questo possa pesare sul futuro, anche perchè gli sviluppi politici si presentano solitamente come opachi". Per un economista che preferisce mantenere l'anonimato "sicuramente la situazione si è aggravata, gli squilibri sono già in atto da 6, 7 mesi. Ma ciò che preoccupa di più - sottolinea - è che tale crisi si è inserita in un contesto in cui i mercati sono ipersensibili e tendono a valorizzare gli tutti eventi, anche se poco significativi".

    Finanzaonline.com - 07/01/2011
    Ultima modifica di Bèrghem; 08-01-11 alle 13:15
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 16-07-13, 20:53
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 10-06-11, 14:36
  3. Olanda,Francia,Svezia,Belgio,Gran Bretagna...
    Di Dragonball nel forum Padania!
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 21-01-10, 18:39
  4. In Olanda la poligamia è di fatto riconosciuta. E in Belgio?
    Di L'Europeo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 22-08-08, 09:43
  5. In Olanda la poligamia è di fatto riconosciuta. E in Belgio?
    Di L'Europeo nel forum Politica Estera
    Risposte: 111
    Ultimo Messaggio: 21-08-08, 23:39

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito