Tutti ladri compresi Nenni e Saragat.


Tutti ladri compresi Nenni e Saragat.






Non saprei... forse, a posteriori, sarebbe stato meglio Saragat... ma calato nel contesto del tempo, avrei scelto Nenni e il frontismo


Stranamente , tra i due il più vicino al marxismo era Saragat; Nenni era rimasto il giovine che da repubblicano, assieme ad anarchici e socialisti, aveva fatto la Settimana Rossa. Credo che, se soscialista,avrei aderito alla posizione di quanti volevano allearsi con il PCI , ma con una posizione più autonoma di quella voluta da Nenni. Da repubblicano avrei forse seguito Della Seta e Bergamo della scelta di sinistra. Alle votazione successive sarei stato con la piccola formazione di ex-repubblicani , guidata da parri, Zuccarini e Calamandrei, che uscirono dal PRI per bloccare il maggioritario.


Con Nenni e il Fronte Popolare. Cribbio, c'era appena stata Stalingrado.


Ignazio Silone fu per alcuni anni attivamente impegnato in politica, ed ebbe un ruolo di tutto rilievo nella costituzione del Partito Socialista Unitario (1949-1951). Una volta che il PSU confluì con il PSLI nel PS-SIIS (futuro PSDI), mentre una minoranza avrebbe dato vita ad Autonomia Socialista, Silone, deluso, abbandonedrà la vita politica attiva per ritornare a dedicarsi a tempo pieno alla letteratura.


Nessuno dei due. Entrambi sono a favore di una forma di capitalismo, non del socialismo.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.



