TORONTO (11 agosto) - La velocità di scioglimento dei ghiacci dell'Artico sta aumentando e il polo nord potrebbe essere completamente privo di ghiaccio entro l'estate del 2013, invece che tra sessant'anni, come si prevedeva finora. Gli osservatori dell'Artico del governo canadese prevedono che il ritiro dei ghiacci per metà settembre potrebbe superare il livello storico registrato nel 2007. A preoccupare lo stato del Mare di Beaufort: «non si era mai vista nella storia un'apertura tra i ghiacci come questa», ha dichiarato Luc Desjardins, responsabile delle previsioni del Canadian Ice Service. «Non rappresenta solo un record: è senza precedenti. Non somiglia - ha aggiunto - a nulla di ciò che abbiamo visto fino a ora».
Secondo gli esperti la rotta del passaggio a Nordovest, che va dal Nord dell'isola di Baffin fino al mare di Beaufort a Sud dell'isola di Vittoria, molto probabilmente diventerà completamente navigabile per la terza estate consecutiva, un anno dopo che il mitico passaggio marittimo ha attirato l'attenzione mondiale aprendosi come mai prima.
Responsabile dell'accelerazione del ritiro dei ghiacci sarebbe il record di scioglimento dello scorso anno, tanto che perfino l'inverno con temperature rigide non è riuscito a ripristinare neppure parte della calotta precedente. Secondo gli esperti il mare a Nord sarà completamente navigabile entro il 2013. La scorsa settimana i risultati di uno studio condotto da Christian Haas, dell'università dell'Albert, hanno rivelato una drastica riduzione fino al 50% dello spessore del ghiaccio dell'Alto Artico e predetto che presto il polo Nord sarà completamente privo di ghiaccio durante l'estate.
«Il 2007 e 2008 sono sul filo di lana, per quel riguarda la sparizione della calotta che ricopre il mare», dice Mark Serreze, dello US National Snow and Ice Data Center a Boulder in Colorado. «Pensavamo che la copertura potesse riprendersi dopo lo scioglimento senza precedenti dello scorso anno, e infatti il mese scorso il quadro non era così negativo. La copertura era significativamente sotto alla norma, ma era più ampia rispetto al 2007. Ma le tempeste sul mare di Beaufort hanno scatenato la sparizione del ghiaccio. Sapremo come va a finire a metà settembre, quando la copertura avrà raggiunto i minimi stagionali».
Lo studio più rilevante, come riporta l'Observer, è stato fatto da Wieslaw Maslowski della Naval Postgraduate School di Monterey in California qualche mese fa. Usando i supercomputer della marina militare americana, la sua equipe ha previsto che nel 2013 non ci sarà più ghiaccio nell'artico, salvo alcuni residui su isole vicine al Canada e alla Groenlandia. Una previsione condivisa da Serreze. «Non importa se il 2007 o il 2008 saranno il peggior anno per il ghiaccio artico - avverte Maslowski - Il punto cruciale è che il ghiaccio non si riforma a sufficienza in inverno per ricreare la calotta. E se si combinano le attuali stime dello spessore del ghiaccio con l'estensione della calorra, c'è un'indicazione molto chiaro che l'Artico sarà libero dai ghiacci tra cinque anni. E quando succederà, ci saranno conseguenze».





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