è l'1% ma vale fin troppo in certe circostanze.
il PD cosi com'è o il modello da me ipotizzato,sicuramente avrebbe perso in ogni caso!
tuttavia oggi il PD è preda delle sue contraddizioni,incapace di collocarsi in Europa,di fare opposizone e di esprimersi su qualsivoglia tema etico e sociale.
un partito nato su basi solide,su una storia ben precisa e su un programma ben condiviso,nonostante il minor consenso (chissà) oggi sarebbe in grado di mobilitarsi con maggior vigore dopo la sconfitta e per lo meno di conservare parte dell'elettorato acquistato in aprile!
è lo stesso ragionamento del PS all'1%.
il PS alleato del PD avrebbe consentito un'opposizione unita e non divisa dal giustizialismo di Di Pietro e dai suoi girotondi!
l'effetto politico è da ricercare,non la percentuale!
attraverso una legge elettorale che regala il 55% dei seggi alla camera,è assurdo reclamare maggiori percentuali se insufficienti per contrastare i progetti di Berlusconi.
immagina se al danno aggiungiamo la beffa dell'opposizione divisa da Di Pietro!
che il PD-IDV abbia il 37% e il PD-PS abbia il 34%,avrebbe fatto poca differenza sul peso decisionale alla camera.
avrebbe fatto però tanta differenza nel rappresentare un opposizione più impostata a sinistra,più dichiaratamente laica,più programmaticamente riformista,sicuramente non giustizialista e girotondina!





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