



Vi sono molte ragioni perché non si da il diritto di voto ai gli extracomunitari.
Forse è per un piccolo particolare. Se questa partitocrazia ad esempio durasse ancora 10 anni, molto facilmente la popolazione per incapacità e disperazione ricorrerà a qualche ragionamento violento.
Se si da la cittadinanza a tutti e vi sono degli scontri, diventa guerra civile. E questo non va bene.
Invece se non hanno la cittadinanza si possono verificare due aspetti.
Se vincono loro diventa guerra di invasione, se vincono gli autoctoni è guerra di liberazione
.
Dato che i politici sono un virus. Dato che prima o poi qualcuno si stufa di sentirsi raccontare delle amene storielle di un futuro migliore allora si deve cercare di evitare la guerra civile,
Affinché non diventi una guerra civile forse è meglio che ognuno si tenga la sua nazionalità.
E diventa solamente guerra, o di invasione o di liberazione.
Mi scuso per la provocazione. Ma la domanda era provocatoria e a provocazione bisogna incominciare a rispondere con provocazione.
Tanto non vi è più nulla da perdere.
La sindrome “”S”” è alle porte.


scusate ..
vorrei allargare la " proposta umanitaria" ....
..perche' non dare anche agli operai il diritto di voto nell' amministrazione delle" loro" fabbriche ? ..... in fondo sono esseri umani anche gli operai ...![]()
"dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
Marx
(graucho..:-))














Avete strarotto con la faccenda del Tricolore, de "linno", della Patria e dei martiri che hanno lottato e dato il sangue per lei, ed ora mi venite a dire che il territorio è di tutti.
Ma allora avete preso per il culo tutti, eroi di Redipuglia e Milite Ignoto compresi!
Bello, il territorio è di tutti!
Parto e vado ad aprire una paninoteca in Arabia!
Pane e salame, mortadella, crudo, spek...
qualche buon bicchiere di rosso...
Ma per favore, vai in bagno!!!