



A me sembrava di aver parlato molto chiaro: non mi definisco fascista.
Non perché il fascismo non mi piaccia (mi piace molto), ma perché lo ritengo un fenomeno storico esaurito, come il bonapartismo o l'Impero Romano.






Ferrero, quand'era ministro, si è distinto per due cose, una negativa e l'altra positiva:
la negativa, un dissennnato sostegno all'immigrazione, clandestina, regolare, di tutti i tipi, insomma; e per uno che vorrebbe rappresentare i lavoratori non è certo il massimo (essendo il ricorso a manodopera immigrata a basso costo probabilmente il principale strumento usato contro i lavoratori italiani);
la positiva, è stato l'unico in Consiglio dei Ministri a dichiararsi contrarissimo a un eventuale riconoscimento italiano del Kosovo indipendente.