
Originariamente Scritto da
codino
non è per nulla così!!!
il sito che hai linkato parla di tremi religiosi, non di "effetto serra", e si precisa molto bene quella che è la posizione del sito... ci fosse sempre tutta questa chiarezza in tutti i siti o ambienti cattolici o "cattolici" le cose andrebbero molto meglio!!!
Io non so se tu parli in buona fede ma agli occhi di uno che ha un pò di discernimento:
Le apparizioniu in Galilea.
§ 636. Simone Pietro, udito che é il Signore, si cinse attorno il camiciotto giacché era nudo, e si gettò nel mare; ma gli altri discepoli vennero con la barca - giacché non erano lontani dalla terra ma (soltanto) circa duecento cubiti - trascinando la rete dei pesci. Il focoso Pietro, conforme al suo carattere, non può aspettare e si getta in acqua per far più presto; per nuotare più agevolmente si strinse bene ai fianchi l'ampio camiciotto, che indossava a carne durante il lavoro in luogo della tunica: era dunque nudo in quanto privo dell'usuale tunica, ma già aveva indossato il camiciotto che egli al grido di Giovanni strinse bene alla vita per poter nuotare. Il nuotatore superò in poche bracciate il centinaio di metri che lo separavano dalla riva, e presto fu ai piedi del risorto; ma gli altri rimasti in barca vennero lenti perché dovevano trascinare il grosso peso. Quando poi scesero, videro sulla riva un focherello acceso, con pesci che arrostivano e pane preparato. Dice loro Gesu':”Portate dei pesci che prendeste adesso”. Pietro risalì in barca e aiutato dagli altri tirò a terra la rete: conteneva 153 grossi pesci, ed essendo tanti non si squarciò la rete. Dice loro Gesu': “Venite a far colazione”. Nessuno però dei discepoli osava interrogarlo:”Tu chi sei?” sapendo ch'e' il Signore. Sentivano quegli uomini un certo timore reverenziale, quasi un pudore mistico, che li tratteneva dal rivolgere al maestro redivivo qualsiasi domanda circa la sua persona. Per esser lui, era lui, da non poterne dubitare; ma quanto volentieri gli avrebbero rivolto domande come queste Come hai fatto a risorgere da morte? Dove sei stato in tutti questi giorni? Come sei venuto qui? Dove stai quando non stai con noi? Ma tutte siffatte domande erano impedite dalla riverenza, e nessuno osava interrogarlo.
§ 637. La riverenza non impedì però l'appetito, e tutti mangiarono gioiosamente il pane e i pesci distribuiti loro da Gesu'. Rifocillati gli stomachi, si passò alle anime. Quando dunque ebbero fatto colazione, dice Gesu' a Simone Pietro:”Simone (figlio) di Giovannini? mi ami più di costoro?”. Dice (Pietro) a lui:”Si, Signore, tu sai che io ti voglio bene”. Gli dice (Gesu'): « Pasci i miei agnelli ». Dice a lui. di nuovo per la seconda volta: « Simone di Giovanni, mi ami? ». Dice a lui: « Sì', Signore, tu sai che ti voglio bene ». Gli dice: « Pasci le mie pecorelle ». Gli dice per la terza volta: « Simone di Giovanni, mi vuoi bene? ». Pietro s'attristò perché gli disse per la terza volta: « Mi vuoi bene? » e disse a lui: « Signore, tu sai tutto: tu conosci che ti voglio bene ». Gli dice Gesu': « Pasci le mie pecorelle...». La triplice domanda di Gesù non faceva allusioni al passato per caritatevole delicatezza, ma con un doloroso passato era ben collegata mediante la sua triplice ripetizione tre volte aveva' Pietro rinnegato il maestro nell'ora delle tenebre, e adesso tre volte in compenso gli professava amore nell'ora della luce. Ma anche per un'altra ragione la triplice domanda si ricollegava col passato. Nel giorno di Cesarea di Filippo lo stesso Simone era stato da Gesù proclamato Roccia fondamentale della Chiesa, con l'incarico di governarla come un pastore governa il suo gregge (§ 397); ebbene, si ricordi Simone Pietro che questo suo ufficio dovrà essere una cura d'amore, una conseguenza di quell'affetto ch'egli ha professato a Gesù. Il pastore supremo s'allontanerà dal suo gregge ma non lo lascerà incustodito: in sua vece stabilisce egli un pastore vicario, il quale dovrà agire con quello stesso amore e per quello stesso amore con cui ha agito il pastore supremo. Per quell'amore il pastore supremo è stato ucciso: è quindi possibile che la stessa sorte spetti al pastore vicario. Per Pietro personalmente questa sorte è predetta come sicura da Gesu', il quale perciò prosegue: “.... In verita, in verita' ti dico, quando eri più giovane ti cingevi da te stesso” come aveva fatto in realtà Pietro poco prima per gettarsi in acqua «e camminavi dove volevi; ma quando (tu) sia invecchiato, stenderai le tue mani e un altro ti cingera' e condurra' dove non vuoi». Ora, disse questo significando con qual morte (Pietro) glorificherà Iddio. Quando Giovanni scriveva quest'ultima proposizione, già da parecchi anni Pietro era stato ucciso per la fede di Gesù e per l'amore dell'ufficio affidatogli: altri Io aveva veramente cinto di vincoli e condotto al supplizio, facendo sì che il pastore vicario anche nella morte seguisse il pastore supremo. Perciò Gesù conchiuse il suo discorso a Pietro dicendogli, a guisa di esortazione e insieme di conforto: Seguimi!
§ 638. Ma questa, e certo anche altre apparizioni di Gesù nella Galilea, non ebbero la solennità di quella a cui accenna Matteo (28, 16 segg.). Essa avvenne su una montagna la quale, come ci si dice qui occasionalmente, era già stata stabilita da Gesù come luogo di convegno agli Apostoli. Naturalmente con questa sola notizia è impossibile riconoscere di quale montagna si tratti: che fosse quella delle Beatitudini, ossia del Discorso della montagna (§ 316), si potrebbe congetturare solo in forza dell'analogia fra le due scene. ben possibile che al principio o alla fine di questa apparizione, che dovette essere lunga, fossero presenti anche altri discepoli di Gesù oltre agli Apostoli: ma è del tutto incerto che appunto ad essa alluda Paolo quando ricorda occasionalmente che il risorto fu visto da piu' che cinquecento fratelli insieme, dei quali i piu' sono superstiti fino ad oggi (§ 626). Le particolarità dell'apparizione questa volta non ci sono narrate: perciò non sappiamo a quali circostanze della scena o a quali delle persone presenti si riferisce l'accenno alcuni poi dubitarono; forse questi dubitanti non erano gli Apostoli, e se erano essi il loro dubbio si riferì non al fatto della resurrezione ma a talune circostanze che dovevano garantire l'identità del risorto. Riconosciuto con certezza dagli Apostoli, Gesù disse loro: Mi fu data ogni. potestà in cielo e sulla terra. Messivi dunque in cammino, rendete discepole tutte le genti, battezzando essi nel nome del Padre e del Figlio e del santo Spirito, insegnando loro ad osservare tutte quante le cose che comandai a voi. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo (cfr. § 525). La Chiesa fondata da Gesu' entrava oramai in un nuovo periodo, che si sarebbe prolungato sino alla fine del mondo. In luogo del pastore supremo stava il pastore vicario; il gregge doveva esser formato da tutte le genti di ogni regione e stirpe, e non dalla sola nazione eletta d'Israele; tutti i nuovi entrati nel gregge sarebbero stati discepoli di Gesù, come erano stati i discepoli immediati che lo avevano conosciuto di persona; nel gregge si doveva entrare per mezzo del battesimo e della fede nel nome del Padre e del Figlio e del santo Spirito; compito dei nuovi discepoli era di osservare quanto Gesù aveva comandato di osservare ai vecchi discepoli; soprattutto, poi, il gregge sarebbe stato assistito e protetto dal pastore supremo, il quale in maniera invisibile ma non meno efficace sarebbe rimasto in mezzo ai suoi futuri discepoli fino alla fine del mondo. Qui perciò finisce la vita di Gesu', e comincia quella della Chiesa: si chiude la storia del Cristo secondo la carne, e comincia quella del Cristo mistico (Efes., 5, 23; Coloss., 1,18).
__________________________________________________ _______
Scusa è del primato di Pietro Mt. 16, 16 ss, "Gesù: "Beato te,Simonefiglio di Giona*, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".
Non viene citato, ed è espilicito il fatto che, il Pastore Supremo, venuto a mancare il Pastore Vicario, sarà solo Gesù Cristo a comandare la Sua Chiesa, senza pìù nessun vicario. E questo non me lo chiami furberia 
* -http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/1979/documents/hf_jp-ii_hom_19790629_pietro-paolo_it.html
Più chiaro di cosi