1 agosto 2008
Ci risiamo. A parti rovesciate, ma ci risiamo. E’ indecente l’aggressione ad Antonio Di Pietro per un bacio. Casto? Meno casto? Ma saranno affari suoi?
E’ indecente il sorrisino di centrodestra e non solo, quel darsi di gomito, il dilagare dello spettegolìo sull’avversario beccato con la signora nella notte estiva.
Peggio di un’intercettazione.
E’ indecente l’Italia dei Calori, è sgradevole che lo pubblichi “Chi”, indecente che si tirino in ballo i figli, la moglie col “caratterino d’acciaio”, Ela Weber, tutto suona abbastanza indecente.
Del pari indecente, anche, quel commentino di Daniele Capezzone che nega, con furbetto moralismo, di voler fare del moralismo sulla fotografia del Di Pietro moralista.
E’ duro da sconfiggere, il voyeurismo.
O il suo uso.
E invece esiste, su questa grottesca vicenda, un punto politico non trascurabile, che ovviamente è finito trascurato.
Il punto è l’ostinazione con cui insistono per mettere Leoluca Orlando alla Vigilanza.
Che cazzo ha vigilato, l’altra notte, Orlando?
di Andrea Marcenaro www.ilfoglio.it




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