In memoria di Felice Orsini, romagnolo, (Meldola, FC, 1819,- Parigi 1858). Patriota Risorgimentale Italiano.
LIBRO.
Libro: "Il processo a Felice Orsini. L'ultimo martire risorgimentale o il primo terrorista internazionale?"
Genere: Storia. Risorgimento.
Autore: dr. Renato Cappelli (romagnolo).
Prezzo: € 13,00 (più spese spedizione)
Editore: Il Ponte Vecchio, Cesena, 2008
"Il libro propone la biografia di Orsini e la storia dei principali eventi del periodo, oltre al documento eccezionale degli atti del processo. L'eccezionalità della figura orsiniana così diversa dalla matrice mazziniana "pura", così in bilico fra le pulsioni interne ad una personalità prorompente e i percorsi razionali della rivoluzione appare nel libro in tutta la sua evidenza, così come a tutto tondo sono resi i suoi complici nel drammatico tentativo di regicidio che sconvolse l'Europa. La figura di Felice Orsini si staglia su diversi orizzonti: quello del processo unitario italiano, del quale fu innegabilmente un protagonista, e quello dei tempi a noi più vicini, dominato dall'ipoteca della grande sfida terrorista. Orsini, lo sappiamo, si rese conto della sproporzione fra gli ordigni micidiali che aveva fatto lanciare e l'obiettivo che voleva raggiungere. Ma è indicativo di un contesto moderno il fatto che la tecnologia abbia finito per far esplodere, insieme con i corpi di molti innocenti, pure l'innocenza di una lotta che, fino a quel momento, aveva messo in gioco solo vite consapevoli."
Staccatosi da Giuseppe Mazzini, matura in Orsini la decisione di colpire Napoleone III, da molti patrioti ritenuto un traditore della Carboneria, nemico della libertà e dell’indipendenza d’Italia, da lui soffocate con l’intervento militare contro la Repubblica Romana, nella quale Orsin il “difensore del trono e dell’altare”. Diffusa, pure, la convinzione che l’eliminazione di Napoleone III avrebbe determinato l’avvento della Repubblica prima in Francia, poi negli Stati vicini. Note sono le vicende dell’attentato, attuato il 14 gennaio 1858 a Parigi, mentre l’imperatore, con l’imperatrice Eugenia, si recava a teatro. Le tre bombe lanciate dai complici di Orsini, causarono 8 morti e 150 feriti, mentre la coppia imperiale rimase illesa. Nel processo che ne seguì, il nobile atteggiamento di Orsini, ulteriormente rafforzato dal contenuto delle due lettere, che egli scrisse, nel corso della procedura, a Napoleone III, riscattarono la scelta dell’attentato, almeno sul piano delle motivazioni ideali. Inevitabile, comunque, la condanna alla ghigliottina: l’esecuzione, il 13 marzo 1858,venne affrontata da Orsini con grande dignità.
(Comitato Celebrazioni 150° Anniversario della Morte di Orsini, Meldola, FC, 2008).
www.ibs.it/code/9788883127656/cappelli-renato/processo-felice-orsini.html
Oppure lo si può prenotare in libreria.
(Grazie per l'ospitalità qui a emiliani e romagnoli.)




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