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  1. #1
    Brotherhood of Heliopolis
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    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
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    Predefinito Censura Web: in Cina la questione è risolta. In Italia storico Carlo Ruta incriminato

    Leggiamo con piacere che in Cina, in concomitanza con i Giochi Olimpici, la violazione dei diritti umani, civili e di libertà che scaturivano dalla censura web può considerarsi un "questione risolta".

    http://www.pcpiufacile.it/le-notizie...D-20080802594/

    Oggi invece ciò che preoccupa la comunità internazionale è il controllo sistematico della rete internet, le intercetazioni illegali e la censura web che viene operata in un paese democratico e liberale solo a chiacchiere: L'ITALIA !!!

    "Condannato lo storico Carlo Ruta, reo di 'stampa clandestina' per aver curato il sito 'AccadeInSicilia', già oscurato d’autorità."

    http://veritasegrete.splinder.com/post/17509717

  2. #2
    Brotherhood of Heliopolis
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    E a pensare che certa gente viene pagata con i nostri soldi...

    http://www.press.sicilia.it/news-sicilia.cfm?id=3043

  3. #3
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    Ricevo e giro:


    Comunicato stampa


    Libertà sul web e caso Ruta. Sentenza shock

    Le motivazioni della condanna non appartengono ai contesti di una vera democrazia. Secondo il giudice, il blog Accadeinsicilia era
    addirittura un giornale quotidiano. Per l'informazione in rete potrebbe
    essere l'inizio del countdown.


    Il testo della sentenza emessa dal giudice Patricia Di Marco, che per
    la prima volta in Italia e in Europa ha condannato per stampa
    clandestina
    il curatore di un blog, non solo legittima la
    preoccupazione e la protesta che si sono levati dalle rete e dal paese
    negli ultimi mesi, ma offre ulteriori motivi di allarme. Come attestano
    le carte processuali e le note informative della polizia postale di
    Catania, la periodicità regolare di "Accadeinsicilia" non è stata
    assolutamente provata. Non poteva esserlo del resto, trattandosi di un
    normale blog. Il giudice conclude nondimeno che il sito citato non era
    soltanto un periodico: era addirittura un giornale quotidiano, condotto
    in clandestinità. Un assurdo, evidentemente: ma per far quadrare il
    circolo di una condanna necessaria, a dispetto della discontinuità di
    pubblicazione che emergeva dai dati, non ci poteva essere altra
    soluzione.

    Tale fatto giudiziario viene da un contesto difficile. Come
    testimoniano numerosi eventi, alcuni poteri forti della Sicilia,
    sottoposti a critica, stanno facendo il possibile per far tacere Carlo
    Ruta, reo solo di credere nel proprio lavoro di ricerca e
    documentazione. Basti dire che solo negli ultimi mesi sono state
    inflitte allo storico ben quattro condanne, a pene pecuniarie e
    risarcimenti ingentissimi, per complessivi 97 mila euro, presso tre
    tribunali della regione. La gravità della condanna di Modica, pur
    rappresentativa del "senso della giustizia" che vige in taluni ambiti
    della frontiera siciliana, va comunque ben oltre gli scenari di
    riferimento, recando un naturale riscontro nell'attuale situazione
    politica, che sempre più pone in discussione le libertà sancite dall'
    articolo 21 della Costituzione.
    Lontana dai motivi di una vera democrazia, ma prossima alle logiche
    che vigono a Teheran e a Pechino, la sentenza siciliana apre di fatto
    un varco pericolosissimo, offrendo ai potentati italiani, sempre più
    timorosi della libertà sul web, un precedente per poter colpire i
    blogger scomodi, i siti che fanno informazione libera, documentazione,
    inchiesta. E' quindi importante che la risposta a tale atto, già
    imponente in rete e significativa in altri ambiti, si estenda
    ulteriormente.



    Giovanna Corradini (redattrice)
    Paolo Fior (giornalista)
    Nello Lo Monaco (geologo)
    Vincenzo Gerace (cancelliere)
    Roberto S. Rossi (giornalista)
    Carlo Gubitosa (giornalista scrittore)
    Carla Cau (associazionismo ragusano)
    Serena Minicuci (giornalista)
    Vincenzo Rossi (giornalista)
    Teodoro Criscione (studente)

    Per contatti e informazioni: accadeinsicilia@tiscali.it - www.giornalismi.info
    Per testimonianze: carlo.ruta@tin.it

    Si prega di pubblicare e diffondere il presente comunicato. Viene altresì suggerita la pubblicazione e la diffusione della sentenza, trasmessa in allegato, ritenendo sia importante farne conoscere appieno i contenuti, ai fini della discussione e delle risposte possibili. Si ringrazia vivamente.

    SENTENZA: Censurati.it

    Siamo tutti clandestini!!!!

    Altri articoli del blog correlati:
    Blog e' stampa clandestina

    Link esterni:
    Difesa dell'informazione

  4. #4
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    Predefinito

    Ultimo comunicato stampa


    Sentenza oscurantista sul web. L'allarme e la mobilitazione si
    estendono in Grecia. Decine di blog prendono posizione. Numerose note
    di protesta indirizzate all'ambasciata italiana di Atene.


    Mentre in Italia la risposta del web alla condanna dello storico
    Carlo Ruta per stampa clandestina cresce di giorno in giorno, a seguito
    della pubblicazione del testo della sentenza emessa dal giudice
    Patricia Di Marco, ripercussioni significative del caso si hanno in
    Grecia. Numerosi blog ed esponenti della cultura di tale paese stanno
    prendendo infatti posizione contro la condanna
    , intesa come espressione
    dei poteri torbidi che stringono il sud e di politiche governative
    scopertamente illiberali. Constatata quindi la gravità della situazione
    che si è venuta a creare in Italia, vengono denunciati sui siti greci i
    pericoli che, dopo tale evento giudiziario, ricadono su tutti i paesi
    dell'Unione Europea, in merito alla libera espressione in rete. Dai
    blog e da altre fonti si ha altresì notizia di numerose note di
    protesta indirizzate all'Ambasciata italiana di Atene, oltre che, nella
    medesima capitale, alle sedi del Consolato e dell'Istituto Italiano di
    Cultura. Ad animare la protesta, fra gli altri, è lo studioso ateniese
    Nikos Klitsikas, esiliato politico in Italia nel periodo della
    dittatura dei Colonnelli e, negli anni più recenti, storico delle trame
    nere in Europa, in collaborazione con Andrea Speranzoni.


    Giovanna Corradini (redattrice)
    Paolo Fior (giornalista)
    Nello Lo Monaco (geologo)
    Vincenzo Gerace (cancelliere)
    Roberto S. Rossi (giornalista)
    Carlo Gubitosa (giornalista scrittore)
    Carla Cau (associazionismo ragusano)
    Serena Minicuci (giornalista)
    Vincenzo Rossi (giornalista)
    Teodoro Criscione (studente)
    Antonella Serafini (giornalista)
    Angelo Genovese (studente)
    Giuseppe Virzì (blogger)



    Si prega vivamente di pubblicare e diffondere.


    Per informazioni: accadeinsicilia@tiscali.it

  5. #5
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    Predefinito

    La sentenza siciliana che ha condannato l'informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali, nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro impegno e dato la vita. E' stato puntato e centrato in particolare il principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un cardine della Costituzione repubblicana

    L'attuale governo italiano, che si sta connotando sempre più in senso illiberale, non può sottrarsi a questo punto al dovere morale di rispondere al moto di protesta di questi giorni. Basta con gli infingimenti. Non si aspetti che l'onda di piena dell'indignazione si plachi. Si farà il possibile perché non si fermi. E' in gioco appunto la democrazia, nella sua frontiera più avanzata e aperta, rappresentata dalla libera espressione in rete, dalla comunicazione che irrompe e prorompe in senso orizzontale, che rende i cittadini protagonisti in modo nuovo. E' in gioco, come si diceva, la Costituzione, che, come ci ha ricordato Piero Calamandrei, non è nata nei salotti, né nelle stanze del potere, ma sulle montagne, accanto ai corpi degli uccisi, tra i fuochi delle città in rivolta.

    E' necessaria una legge subito, che, distante da ogni possibilità di equivoco sul piano interpretativo, fermi in via definitiva le trame censorie e repressive dei poteri forti del paese, per vocazione illiberali e antidemocratici. E' altresì necessario che il legislatore prenda atto che l'informazione sul web non può recare limitazioni di principio. La rete è un luogo cardine del nostro tempo, in cui la democrazia prende corpo e voce, con l'esercizio del confronto. Non può essere quindi annichilita, come avviene in Iran e in Birmania. Si fa appello allora alle realtà del web, della comunicazione a tutti i livelli, del paese civile e responsabile, perché la mobilitazione continui ad oltranza, con iniziative forti. La sentenza siciliana, come ha scritto un blogger, potrebbe essere una delle ultime "perle" di una collana che, giorno dopo giorno, sta mutandosi in un cappio. E si tratta di fare il possibile perché questo non avvenga. Occorre impedire che si consumi in Italia il rogo della libera espressione, memori del resto che i roghi delle idee possono essere preparatori di regimi a scena aperta.

    Carlo Ruta


    La fonte dei comunicati stampa è una mailing list in cui mi si chiede di divulgare, cmq sono anche qui: http://polinux.altervista.org/polinu...litica01-09-08

  6. #6
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    Predefinito

    In Sicilia evidentemente la mafia non esiste più e la magistratura si stà concentrando sulla censura del web, come ai tempi del Duce. Anche se con il Duce la mafia sparì veramente...

  7. #7
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    Predefinito

    SCIOPERO!!!




    Sciopero in corso (per un tempo ancora non definito) per la condanna per stampa clandestina del blogger Carlo Ruta e per la censura sul WEB che ha toccato anche il giornalista Paolo Barnard reo di aver pubblicamente spiegato i meccanismi di censura del giornalismo Italico.
    Non se ne può più!!!!!!!!!!



    Link sul caso RUTA:
    BLOG E' STAMPA CLANDESTINA
    Caso RUTA: sentenza


    Link sul caso Barnard:
    Vicenda Barnard e la censura legale
    Lettera aperta a...
    REPORT CENSURA 'CENSURA LEGALE'
    Video Arcoiris: IMPORTNATE, DA VEDERE!!!!

    Altri casi di censura sul WEB:
    La SIAE spagnola condanna un blogger
    Russia, condannato blogger



    Il comunicato stampa sul caso:
    Comunicato stampa

    Chiuso per sciopero. La protesta dei blogger

    L'indignazione per la condanna di Carlo Ruta per stampa clandestina dilaga sempre piu' sul web, con risvolti che vanno facendosi clamorosi. Su iniziativa di alcuni blogger e' partito uno sciopero in rete, da cui potrebbe uscire un evento di portata notevolissima, unico in Italia e in tutto l'Occidente. Hanno gia' aderito un discreto numero di siti. Giungono notizie che l'adesione potrebbe farsi imponente. I blogger che hanno promosso la protesta hanno espresso con determinazione che intendono resistere alla morsa oscurantista che va stringendosi sul paese, reclamando la piena liberta' d'informazione e di espressione, garantita dall'articolo 21 della Costituzione. Ecco alcuni link pervenutici dei blogger in sciopero:
    Sergio Berto
    Marco trulli
    Julien
    Procopio
    I blogger che aderiscono alla mobilitazione sono pregati di darcene comunicazione con urgenza. Degli sviluppi della protesta verra' dato conto con ulteriori comunicati. Giovanna Corradini; Paolo Fior; Nello Lo Monaco; Vincenzo Gerace; Carlo Gubitosa; Carla Cau; Serena Minicuci; Teodoro Crescione; Angelo Genovese; Giuseppe Virzi'; Luisa La Terra; Andrea Mangano.
    Si prega di pubblicare e diffondere.
    Grazie





    http://polinux.altervista.org/polinu...litica13-09-08


    FATE GIRARE!!!!!!!!!

  8. #8
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    SCIOPERO!!!




    Sciopero in corso (per un tempo ancora non definito) per la condanna per stampa clandestina del blogger Carlo Ruta e per la censura sul WEB che ha toccato anche il giornalista Paolo Barnard reo di aver pubblicamente spiegato i meccanismi di censura del giornalismo Italico.
    Non se ne può più!!!!!!!!!!



    Link sul caso RUTA:
    BLOG E' STAMPA CLANDESTINA
    Caso RUTA: sentenza


    Link sul caso Barnard:
    Vicenda Barnard e la censura legale
    Lettera aperta a...
    REPORT CENSURA 'CENSURA LEGALE'
    Video Arcoiris: IMPORTNATE, DA VEDERE!!!!

    Altri casi di censura sul WEB:
    La SIAE spagnola condanna un blogger
    Russia, condannato blogger



    Il comunicato stampa sul caso:
    Comunicato stampa

    Chiuso per sciopero. La protesta dei blogger

    L'indignazione per la condanna di Carlo Ruta per stampa clandestina dilaga sempre piu' sul web, con risvolti che vanno facendosi clamorosi. Su iniziativa di alcuni blogger e' partito uno sciopero in rete, da cui potrebbe uscire un evento di portata notevolissima, unico in Italia e in tutto l'Occidente. Hanno gia' aderito un discreto numero di siti. Giungono notizie che l'adesione potrebbe farsi imponente. I blogger che hanno promosso la protesta hanno espresso con determinazione che intendono resistere alla morsa oscurantista che va stringendosi sul paese, reclamando la piena liberta' d'informazione e di espressione, garantita dall'articolo 21 della Costituzione. Ecco alcuni link pervenutici dei blogger in sciopero:
    Sergio Berto
    Marco trulli
    Julien
    Procopio
    I blogger che aderiscono alla mobilitazione sono pregati di darcene comunicazione con urgenza. Degli sviluppi della protesta verra' dato conto con ulteriori comunicati. Giovanna Corradini; Paolo Fior; Nello Lo Monaco; Vincenzo Gerace; Carlo Gubitosa; Carla Cau; Serena Minicuci; Teodoro Crescione; Angelo Genovese; Giuseppe Virzi'; Luisa La Terra; Andrea Mangano.
    Si prega di pubblicare e diffondere.
    Grazie





    http://polinux.altervista.org/polinu...litica13-09-08


    FATE GIRARE!!!!!!!!!

    Chi ha un blog aderisca per favore, capisco che in Italia sia impossibile aggregarsi a qualsiasi cosa senza litigare, ma con questa sentenza ci va di mezzo la libera informazione sul web ivi compresa anche quella di POL stessa...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da francamente Visualizza Messaggio
    Chi ha un blog aderisca per favore, capisco che in Italia sia impossibile aggregarsi a qualsiasi cosa senza litigare, ma con questa sentenza ci va di mezzo la libera informazione sul web ivi compresa anche quella di POL stessa...
    Sciopero di che? E' ridicolo. Il web per definizione deve essere 24/7. Lo sapete che non glie ne puo fregar di meno se scioperano i blog. Meglio spargere la voce mettendo la protesta in evidenza.

  10. #10
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    Poi mi sembra ovvio che se uno non trova accessibile quel giorno il suo blog preferito, non se ne puo fregar di meno. Se ne va nel suo sito porno preferito e amen

 

 
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