
Originariamente Scritto da
Nicola Parente
Ferrara e Travaglio. La continenza è un'opinione.
Di
F.N. 01/01/2008 16:27

2,
Diario, 430 link
Giuliano Ferrara, nel mentre per risibili motivi s’astiene dall’ingozzarsi come ogni buon cristiano, ha trovato tempo e lucidità sufficiente per evidenziare – come se ce ne fosse bisogno – quanto è sempre inopportuno Travaglio. Siamo abituati a leggere sconcezze giuridiche attraverso le irridenti cronache di Travaglio ma trovarsi a leggerle sottolineate molto opportunamente da un altro individuo che non avverte la necessità civile dell’aborto è così stimolante che mi trovo costretto ad interrompere la digestione di capodanno e la relativa blog-astinenza per dirne.
Stringendo all’osso, Ferrara dice che Contrada dovrebbe essere scarcerato perché le sue gravi condizioni di salute sono incompatibili con il regime carcerario cui è sottoposto. Travaglio, invece, dice che chi si ammala in carcere è sfigato, e che lì deve morire se la pena non è stata scontata per intero. A Ferrara che non dovrebbe temere querele di un Travaglio qualsiasi sarebbe bastato dire che Travaglio
è una bestia per chiudere la questione, o almeno io – al posto di Ferrara – avrei detto così (però attenzione, non lo dico: ci manca solo che al tizio devo pagargli il parrucchiere). Ma Ferrara ha posto in rilievo che questa sconcezza Travaglio l’ha scritta sull’Unità, cioè sul giornale fondato da Antonio Gramsci e ricordando anche che lo stesso Gramsci quando la sua malattia si aggravò fu scarcerato da Mussolini e fatto morire da uomo libero. L’argomento c’è, è innegabile, ma io ripeto che uno nella posizione di Ferrara avrebbe potuto dire semplicemente che Travaglio
è una bestia: io non posso farlo, Ferrara invece, se lo pensa, – dato che può – addirittura dovrebbe.
Travaglio risponde come può all’argomento di Ferrara e si supera dicendo che Gramsci era recluso per reati politici ovvero per
non-reati, mentre contrada è in carcere per mafia. Insomma un’esplosione di bizzaria giuridica. Passiamo sopra al fatto che i reati si qualificano per la loro espressa definizione nei codici e non per l’utero di un cronista – da cui se l’idea orribile di reato politico è espressa in un codice quello è un reato altro che
non-. Per lo stesso verso, ma qui Travaglio non ci arriva, si potrebbe dire – come io fermamente credo – che il concorso esterno in associazione mafiosa è un non-reato, ma sarebbe come dire che il mio utero conta più di quello di Travaglio ed anche questo non sarebbe giusto.
Torniamo però a Travaglio ed alla sua consueta pressapochezza. Questi dice, più o meno, che Gramsci era recluso per reati politici ovvero per non-reati, mentre Contrada è in carcere per mafia e che quindi anche l’eventuale accesso a forme di clemenza deve calibrarsi su questo dato. Ecco, abbiamo appena appreso da questo insigne interprete della Costituzione che i detenuti, macroscopicamente, si distinguono per il reato che hanno commesso, e non solo quindi per la durata della pena ma anche e soprattutto per l’effetto che un fatto che fa notizia ha sul funzionamento dell’utero di un cronista qualsiasi.
http://www.francesconardi.it/dblog/a...p?articolo=520
Altra candidatura propostaci ieri: "domanda" accettata!
Un benvenuto a Giuliano Ferrara.
Lista aggiornata degli "aderenti" al "Club Virtuale Anti Travaglio"
1) Sen. Renato Schifani, Presidente del Senato
2) Sergio Staino, vignettista
3) Antonio Socci, giornalista
4) Sen. Anna Finocchiaro, capogruppo PD
5) Filippo Facci, editorialista de "Il Giornale"
6) On. Roberto Castelli, Lega Nord
7) Giuseppe D'Avanzo, editorialista de "La Repubblica"
8) On. Maurizio Gasparri, capogruppo PDL
9) Claudio Cappon, d.g. RAI
10) On. Gianni Cuperlo, PD
11) Paolo Ruffini, direttore RaiTre
12) On. Enrico La Loggia, parlamentare PDL
13) On. Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio
14) Vittorio Sgarbi, critico d'arte e politico
15) On. Livia Turco, parlamentare PD
16) On. Marco Follini, parlamentare PD
17) On. Paolo Romani, parlamentare PDL
18) Maurizio Blondet, giornalista
19) Paolo Granzotto, giornalista
20) Giuseppe Caldarola, ex direttore L'Unità
21) Gabriele Mastellarini, giornalista
22) On. Massimo D'Alema, parlamentare PD già Presidente del Consiglio.
23) Giuliano Ferrara, giornalista e uomo politico