











Marco Travaglio condannato: “Faccio satira”
12 Maggio 2008 – 13:08
Stimo moltissimo Marco Travaglio, ma stavolta mi ha deluso. Condannato dal Tribunale civile di Torino a risarcire Fedele Confalonieri, si è difeso dicendo che lui “fa satira”. Incredulo, rileggo le motivazioni della sentenza (messa a disposizione dallo stesso Travaglio) e non ho più dubbi. Il 14 febbraio 2007, in una memoria depositata al Giudice Francesca Christillin, il giornalista scrive che: “Egli curava per il quotidiano L’Unità la rubrica “Uliwood party”, di evidente contenuto satirico“.
Travaglio fa satira o giornalismo? Lui si dichiara un interprete satirico. Assurdo. E il giudice (giustamente) non ci crede: “Contrariamente a quanto sostenuto dal convenuto Travaglio, non sono ravvisabili i caratteri della “satira”. Questa infatti è una modalità di rappresentazione di fatti e/o persone che mira suscitare ilarità del pubblico”, scrive il giudice “In nome del popolo italiano”, concludendo che “nella pubblicazione oggetto del presente procedimento tali caratterische non sono in alcun modo ravvisabili”. “Il Travaglio senza intenti umoristici esprime la sua (indignata) opinione su alcune vicende connesse a Calciopoli”. Il problema sono i toni piuttosto forti usati in un passaggio che si riferisce (come confermato dall’autore) allo stesso Confalonieri: “Ci si attenderebbe un pizzico di prudenza in più. O di pudore per non sputarsi in faccia danvanti allo specchio. Ma ormai anche la faccia è un privilegio. C’è chi, avendola perduta da un pezzo, non teme più di perderla. E chi, più fortunato ancora, non ne ha mai avuta una”. Espressioni nient’affatto comiche ma ritentue diffamatorie dal Giudice torinese che ha condannato Travaglio a rifondere 12.000 euro a Confalonieri e altri 14.000 a Mediaset spa, più seimila euro di spese processuali e altre spese per la pubblicazione dell’estratto della sentenza sul “Corriere della Sera”.
Travaglio ha annunciato ricorso in appello, ma sul sito ww.marcotravaglio.it, offre - stranamente - una versione diversa della sentenza. Lui che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che “dovrò pagare 10 mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri”, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dell’estratto sul “Corriere” (che ha un costo non indifferente). Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset spa per 14.000 euro e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica “di carattere satirico”.
Chi vuole può controllare la sentenza nell’apposita categoria a fianco.
link a questo post: http://www.gabrielemastellarini.com/articoli/marco-travaglio-condannato-faccio-satira
http://www.gabrielemastellarini.com/...-faccio-satira
Ma come, Travaglio non sa che solo silvio berlusconi e i suoi picciotti possono dire una cosa a reti unificate e poi cambiarla a piacimento quando scoprono di avere detto la solita cazzata da burini arricchiti affermando di essere stati fraintesi?
Si aggiorni, cosa crede che la legge sia uguale per tutti?
LA prossima volta stia attento a non sbagliare una parola ogni 5.000.000 di miliardi che dice: c'è chi ne sbaglia 3 ogni due che è pronto con la matita rossa. MA non per mettersela dove sarebbe giusto, 'na bella matita dal diametro di un metro.
Comunque, verametne patetico che ci sia chi si sta masturbando perchè finalmente si può dire di travaglio una volta quello che si dice mille volte e mille volte peggio (ma a differenza di quello che si imputa a travaglio, a ragione) dei suoi nemici delinquenti autolegalizzati.
Un italiano assassino ladro e usuraio che critichi chi calpesta le aiuole si trova sempre; mai che se ne trovi uno con l'umiltà di stare ALMENO zitto. Dovemo sentire i fan di gente che ha preso decenni di galera per mafia fare le pulci a una parola che ha detto Travaglio. Gente ceh fa sinceramente schifo all'insetto stercoraro, non se li appallottolerebbe neanche se fossero l'unico articolo rimasto al mondo.


12 maggio 2008, una notizia freschissima
peraltro per una condanna mitissima, talmente annacquata da non poterla neanche definire tale: Confalonieri riteneva lesive 10 o 11 frasi di MT su di lui, il giudice ne ha accertate ufficialmente lesive soltanto due


Travaglio ha annunciato ricorso in appello, ma sul sito ww.marcotravaglio.it, offre - stranamente - una versione diversa della sentenza. Lui che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che “dovrò pagare 10 mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri”, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dell’estratto sul “Corriere” (che ha un costo non indifferente). Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset spa per 14.000 euro e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica “di carattere satirico”.
Chi vuole può controllare la sentenza nell’apposita categoria a fianco.
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che gran bugiardo.... ha ridotto la pena...