
Originariamente Scritto da
14Aprile2008
22/8/2008 (15

7) - EDITORIA - RIVOLUZIONE AL VERTICE DEL GIORNALE DEL PD
L'Unità cambia, inizia l'era di Concita




La De Gregorio è la prima donna
chiamata a dirigere il quotidiano
fondato da Antonio Gramsci
ROMA
Il Consiglio di amministrazione di Nie (Nuova iniziativa editoriale) ha deliberato di affidare l’incarico di direttore responsabile de
l’Unità, a far data dal 25 agosto 2008, a Concita De Gregorio. L’attuale direttore, Antonio Padellaro, firmerà il giornale fino a quella data.
La scelta, si legge nel comunicato in cui la Nie ha annunciato l’avvicendamento, è ritenuta funzionale al progetto di sviluppo e di innovazione de l’Unità soprattutto in direzione della multimedialità. Il Consiglio di amministrazione di Nie ha rivolto i suoi più vivi e non formali ringraziamenti ad Antonio Padellaro per quanto fatto per l’Unità in questi 7 anni di collaborazione ai massimi livelli. Il Consiglio di amministrazione ha infine espresso i suoi più fervidi auguri alla signora Concita De Gregorio.
Concita De Gregorio è la prima donna chiamata a dirigere
l'Unita, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, di cui oggi è editore
Renato Soru, presidente della Regione Sardegna e patron di Tiscali. Nata a Pisa il 19 novembre del 1963 da madre catalana e padre di origine siciliana ma con profonde radici in Toscana, De Gregorio si laurea all’Università di Pisa in Scienze Politiche. Inizia la professione giornalistica nelle radio e tv locali toscane per passare al "Tirreno" come praticante. Al giornale toscano diventa professionista e lavora per otto anni nelle cronache, facendo esperienza nelle redazioni di Livorno, Lucca e Pistoia.
Nel 1990 arriva al quotidiano la Repubblica, dove si occupa di cronaca e politica interna. Successivamente diventa inviato e segue anche eventi di cronaca e costume, dalle Olimpiadi al Festival di Sanremo ai Mondiali di calcio. Firma anche una rubrica su
D, il femminile del quotidiano di Largo Fochetti e spesso scrive recensioni di libri e di spettacoli. All’attività di giornalista De Gregorio affianca quella di scrittrice. Nel 2002 pubblica "Non lavate questo sangue", diario dei giorni del G8 a Genova da cui viene tratto un lavoro teatrale, "Genova 01" di Fausto Paradivino. Nel 2006 firma "Una madre lo sa. Tutte le ombre di un amore perfetto" (Mondadori), tra i finalisti del Premio Bancarella 2007. A settembre è prevista l’uscita di un altro libro il cui titolo provvisorio è "Malamore", sul tema della violenza domestica e privata.
Ma in casa Unità c'è chi non sorride. «L'editore Renato Soru dovrebbe spiegare in maniera chiara e trasparente, ai lettori e alla redazione, i motivi per i quali Antonio Padellaro lascia la direzione del quotidiano», dice Marco Travaglio, il quale chiarisce che il problema non è rappresentato da Concita De Gregorio ma dall’assenza della motivazione per cui Padellaro debba passare il testimone. «Di solito, i direttori vengono mandati via se hanno fatto male, per la linea editoriale e o per i conti - accusa il giornalista, collaboratore storico dell’Unità -. Sui conti, nulla si può rimproverare a Padellaro, costretto a fare un giornale con quattro soldi, le classiche nozze coi fichi secchi non riesco a capire quali siano le ragioni per le quali Padellaro debba andar via. La parola "multimedialità"» non mi dice niente e, anzi, mi fa venire l’orticaria».
http://www.lastampa.it/redazione/cms...5869girata.asp