Una volta nei nostri cimiteri la domenica camminavamo tra le tombe, cantavamo con gioia e emanavamo profumato incenso. Il cuore si pacificava, la cicatrice della morte non lo opprimeva dolorosamente. I defunti ci sorridevano da sotto i verdi tumuli: "Non è niente! Non è niente!".
Eppure, c'è ancora chi è morto per la patria. A costoro la nostra Chiesa dedicava una giornata: il ricordo dei combattenti caduti nei campi di battaglia.........Per noi ne sono morti più che mai, eppure non abbiamo una giornata per loro......In tre guerre abbiamo perduto mariti, figli, fidanzati, ma che spariscano detestabili nel nulla, sotto un cippo di legno verniciato, che non ci impediscano di vivere!
TANTO, NOI NON MORIREMO MAI!"
A. SOLZENICYN




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