premetto, a scanso di equivoci, che sono profondamente e convintamente di sinistra.
quando dico questo intendo dire che sono convinto della necessità di creare un mondo piu' giusto in cui le fasce piu' deboli della società abbiano tutti i diritti, non solo formali, ma sostanziali come reddito sicurezza etc, e che la semplice ricerca del profitto non solo non produce un magnifico paradiso ma porta alla disperazione fasce sempre più ampie di popolazione mentre arricchisce a dismisura pochi.
tuttavia ritengo che oggigiorno, dopo la caduta del comunismo, la sinistra sia molto lontana dal sapere indicare un'alternativa al sistema capitalistico che abbia un buon rapporto costo benefici e in particolare in italia la sinistra è al collasso ideologico.
all'indomani del crollo dell'urss, quando non è stato piu' possibile negare che il "paradiso sovietico" era un inferno e che gli operai russi sarebbero tutti scappati in occidente se non avessero avuto un muro la sinistra si è spaccata in due.
una parte ha rinnegato se stessa, è diventata sinistra-non sinistra. i vari pds ds pd etc hanno assimilato completamente i dogmi del mercato liberista, diventando anzi piu' realisti del re e premendo sempre più per liberalizzazioni selvagge e competitività sfrenata, dunque hanno abbracciato pienamente il modello capitalista e si distinguono dalla destra solo per il fatto che dicono di essere un'altra cosa.
l'altra parte, la sinistra radicale è in qualche modo rimasta ferma ma, in un mondo così velocemente in trasformazione, la sua immobilità ha significato la morte assoluta.
non potendo più guardare a un modello "altro" da proporre, rifiutando in toto il modello esistente la sinistra comunista è diventata una negazione della politica. ha bloccato ogni tentativo di riforma perchè non poteva fare altro, non si può dire che il capitalismo è il male e poi cercare di farlo funzionare nel migliore dei modi, contemporaneamente non è stata assolutamente in grado (ammesso che cio' sia possibile) di trovare un nuovo modello economico non capitalista e che garantisca la dignità e l'uguaglianza degli esseri umani e si è avvitata in una semplice (e a volte completamente malintesa e dannosa) difesa del "diverso" che si è ideologicamente sostituito al proletario verso il quale non erano piu' in grado di elaborare un progetto coerente.
questo ha portato inevitabilmente alla scomparsa della sinisrta estrema dal parlamento e dalla storia italiana. io l'avevo detto e scritto su tanti forum quando, prima delle elezioni, compagni e compagne pensavano che avrebbero fatto il pieno di voti. ora la frittata è fatta e ci vorranno decenni perchè la sinistra, la sinisrta vera, si possa rialzare e proporre al mondo un sistema differente. e con personaggi alla pecoraro scanio la vedo proprio nera.





