Cosa sta facendo la Lega:
Stop assegni sociali agli extracomunitari
Nel maxiemendamento sullo sviluppo economico e' stato accolto un ordine del giorno del senatore della Lega Nord, Alberto Filippi per rivedere l'erogazione dell' assegno sociale ai ricongiunti extracomunitari ultrasessantacinquenni ''i quali potevano - spiega il senatore della Lega in una nota - dopo appena un nanosecondo di presenza sul nostro paese di ritirare mensilmente l'assegno sociale con uguale trattamento di un pari eta' italiano che per oltre tutti questi anni aveva contribuito alla crescita, allo sviluppo, al progresso della propria terra''. Secondo la Lega si cancella cosi' un falso atto ''di equita' in beneficienza'' e, aggiunge Filippi, ''questa soddisfazione e' tanto piu' grande se confrontato con il corretto modo di operare di questo governo rispetto alla scorrettezza del governo Prodi''. Questo provvedimento, spiega Filippi, ''sta giungendo in Senato e verra' licenziato favorevolmente da Palazzo Madama con una duplice soddisfazione: il raggiungimento di un atto di giustizia e per i tempi con cui il governo ha tenuto conto di un suggerimento da parte di un componente dell' assemblea''. Il senatore vicentino ricorda, ancora, come nella passata legislatura, in cui la Lega era all 'opposizione, ''in qualche occasione ho visto accettati alcuni miei ordini del giorno che poi, con rammarico, constatavo che non arrivavano ad alcuna concretizzazione. E' la conferma che il governo Prodi passera' alla storia come quello che piu' di tutti ha fatto false promesse ai propri elettori di allora e all' interno delle istituzioni nei confronti dei componenti del Parlamento''. Filippi, infine, ribadisce ''il rapporto fiduciario con l'operato del governo attuale'', anche in virtu' ''della sensibilita' dimostrata verso questo ordine del giorno teso a porre fine ad una situazione che sviliva tanti anni di lavoro dei nostri pensionati''.
(24/07/2008)
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Sulla sicurezza nessun taglio, ma risorse aggiuntive
“Tagli alla sicurezza? Chi parla evidentemente non ha letto il provvedimento e neppure ha verificato il lavoro delle commissioni: non ci saranno tagli, ma risorse aggiuntive e mirate”. Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento alle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione sulle risorse alle forze dell’ordine previste nella manovra. “Abbiamo lavorato per trovare le risorse per il personale delle forze dell’ordine - spiega il capogruppo leghista - per effettuare nuove assunzioni, per acquistare nuovi strumenti operativi e per realizzare le intese sulla sicurezza con le amministrazioni locali”. “Insomma - conclude Cota - il decreto sicurezza ha tutte le risorse per poter essere applicato”.
(17/07/2008)
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Vittoria leghista: case pubbliche e assegni famigliari, prima i residenti
“Con l’emendamento approvato in commissione Bilancio e Finanze relativamente al piano casa si va a modificare la legge 431/1998 e si inserisce il criterio di 10 anni di residenza in Italia o 5 anni nella regione in oggetto. Siamo così sicuri, finalmente, che i nostri cittadini saranno i primi a beneficiare dei contributi versati dallo Stato a favore di coloro che hanno un basso reddito”. Lo afferma il deputato leghista Alessandro Montagnoli, dichiarandosi soddisfatto per la decisione presa dalla Commissione: “Per anni, da sindaco di Oppeano (Verona), ho cercato di modificare questa norma senza riuscirci perché la regione ha sempre risposto che si trattava di una direttiva statale. Si era verificato che nei nostri comuni quasi la metà dei contributi venivano percepiti da extracomunitari residenti e, come al solito, i nostri cittadini arrivavano sempre dopo. Va tenuto presente che si parla mediamente di cifre dai 600 agli 800 euro per alloggio, quindi una bella somma con i tempi che corrono. Nel 1998 – spiega l’On. Montagnoli - il governo Berlusconi aveva emanato la legge 431 in base al quale per i redditi più bassi veniva erogato un contributo per l'affitto; l'importo annuo previsto nel decreto era di 600 miliardi di lire. La procedura – conclude il deputato del Carroccio - prevede che lo Stato dia i soldi alle regioni e le stesse le trasferiscano ai comuni i quali ricevono le domande, verificano i requisiti e poi, dopo aver inviato tutta la documentazione in regione e aver trasferito i soldi, pagano direttamente i beneficiari”.
Discorso analogo per quanto attiene agli assegni sociali. Sempre grazie ad un correttivo leghista, gli extracomunitari potranno beneficiare di un assegno sociale, che prevede la residenza in Italia da almeno 10 anni e non più da 1 anno come aveva previsto il governo di sinistra. “Una grande vittoria della Lega - dichiara il primo firmatario l’on. Matteo Bragantini - in quanto si rimedia all’ingiustizia che permetteva agli extracomunitari che non avevano versato contributi di ricevere la pensione, quando molte donne italiane dopo 10 anni di versamenti, non avevano beneficiato neanche di una misera pensione”.
(16/07/2008)
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Espulsioni, espulsioni, espulsioni: finalmente li rimandiamo a casa
"Finalmente li stiamo rimandando a casa. Apprendiamo con soddisfazione che il ministero dell' Interno sta provvedendo da gironi alle espulsioni: dopo gli egiziani, rimpatriati con un appositI voli, oggi e' toccato a 40 nigeriani. Era ora!". Il presidente dei senatori leghisti, Federico Bricolo commenta positivamente quanto sta facendo il ministero dell' Interno guidato da Roberto Maroni riguardo l'immigrazione clandestina e auspica che questi provvedimenti "facciano capire a chi ancora adesso vuole entrare nel nostro paese illegalmente, che le cose sono cambiate. Chi è presente illegalmente - sottolinea - non può rimanere. Ci stiamo attrezzando per intensificare la lotta alla clandestinità e arrivare in tempi brevi a rendere le nostre città più sicure". Bricolo ritiene che "il reato di immigrazione clandestina inserito nel ddl sicurezza che il parlamento approverà, ci permetterà anche, allo scopo di prevenire il reato, di contrastare i flussi di extracomunitari clandestini in entrata. Chi vive nelle nostre città, al Nord, in Padania - conclude Bricolo - non è più disposto a tollerare i continui sbarchi a Lampedusa e sulle coste siciliane, e le nostre navi della Marina che accolgono i clandestini nelle acque internazionali".
(16/07/2008)
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Nomadi, Ue ideologica: la Lega va avanti
“Si tratta di una risoluzione ideologica e strumentale. La stessa Commissione europea aveva invitato a non deliberare. Noi andiamo avanti. Sosteniamo il Ministro Maroni e lo invitiamo a non demordere”. Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione presentata dal Pse in cui si chiede alle autorità italiane di “astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori e dall'utilizzare le impronte digitali già raccolte”. “I cittadini chiedono chiarezza e vogliono l’identificazione di chi vive nei campi nomadi. Questi episodi - conclude Cota - allontanano ancora di più l’Europa dai cittadini: alcune istituzioni europee vengono utilizzate per polemiche politiche interne”.
Per il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli: “La sinistra retriva e finto buonista è già stata battuta fuori dal Parlamento italiano dal voto popolare. Evidentemente ne permangono alcune frange nel Parlamento europeo. Auspichiamo che costoro, che non capiscono che i tempi della storia sono cambiati, con le elezioni del prossimo anno facciano la stessa fine. Il ministro Maroni sta portando avanti con grande coerenza il programma per cui è stato votato: ha con sé un larghissimo consenso popolare”.
“E’ incomprensibile vedere quanta attenzione sia data ad una risoluzione approvata a Strasburgo da parlamentari abituati forse a fare anticamera dalle lobby ma poco attenti alle esigenze dei cittadini. Maroni vada avanti, quello che conta è ciò che pensa il popolo”: Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani, tuona contro il voto di Strasburgo. “L’unica cosa che si può rispondere ai soloni di Strasburgo è un bel chissenefrega. Vengano loro ad abitare in Italia, in quelle zone dove, grazie al loro amico Prodi, sono sorti i campi nomadi. Invece di obbedire solo alle multinazionali da cui prendono ordini, provino, i socialisti e i comunisti europei, per una sola volta a prestare ascolto a ciò che gli dicono i cittadini. Capirebbero - conclude Grimoldi - che le loro opinioni politiche e ideologiche contrastano con ciò che dice la gente. Questa è l’unica cosa che conta per noi. Presto, per fortuna, si voterà per il nuovo parlamento europeo e questa solfa finirà”.
(11/07/2008)




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