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  1. #1
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    Predefinito Niente tasse per tre anni

    Dalla manovra che verrà approvata oggi emerge una prima certezza.
    Per i prossimi tre anni non aumenteranno le tasse degli italiani. «Il contrario della sinistra che tassò tutto e tutti» commenta il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti.
    Intanto, come annunciato, il governo ha posto alla Camera la questione di fiducia. La votazione è prevista per oggi alle 15 e a seguire dovrebbe avere luogo l’approvazione definitiva del decreto con inizio delle dichiarazioni di voto intorno alle 17.30.
    L’annuncio è stato dato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, che, pur sottolineando il non ostruzionismo dell’opposizione per «il numero limitato di emendamenti» presentato, ha tuttavia ribadito la necessità di porre la fiducia «per l’importanza che il governo attribuisce al testo».
    Ma anche, precisa, «perché tutti i temi oggetto del decreto sono già stati esaminati in commissione».

    Quella di oggi sarà la terza fiducia sul provvedimento, dopo quella in prima lettura a Montecitorio e in seconda lettura al Senato.
    Intanto, nella mattinata di ieri, prima che il testo approdasse in aula, le commissioni riunite Bilancio e Finanze avevano licenziato la manovra inviandola al dibattito senza modifiche. Respinti tutti i 19 emendamenti, di cui 18 presentati dall’opposizione e uno (poi ritirato) dalla maggioranza.

    Critica l’opposizione che si è scagliata contro la decisione del governo di blindare la manovra.
    Bruno Tabacci (Udc) parla di «fiducia a prescindere», mentre Antonio Borghesi (Idv) vede una maggioranza in crisi e «sorda al dialogo».
    Secondo Marina Sereni (Pd) a finire nel mirino della manovra sono stati «scuola, sanità, enti locali e deboli in generale» .

    Di opposto avviso il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas, che esalta la manovra, «approvata in 40 giorni e di un rilievo tale che da molti anni non si vedeva nel nostro Paese».
    Rilancia il ministro del Welfare Maurizio Sacconi per cui il governo manterrà l’impegno con la Ue del «pareggio di bilancio entro il 2011».
    Una manovra, prosegue, «che vuole dare impulso alla crescita economica» in un momento di incertezza internazionale.
    Intanto si complica il dibattito intorno all’emendamento sui precari, che prevede un’indennità anziché il reintegro nel posto di lavoro per coloro che hanno un contenzioso in corso al momento dell’entrata in vigore della manovra.
    Una scelta che, di fatto, ne circoscrive l’ambito ai ricorsi dei lavoratori delle Poste e a pochi altri casi.
    Il servizio studi della Camera ha espresso dubbi sulla costituzionalità della norma.
    In particolare, si invita a una «attenta valutazione della distinzione introdotta» tra chi ha fatto causa e chi no.
    E questo «alla luce del principio di ragionevolezza di cui all’articolo 3 della Costituzione» che sancisce il principio di uguaglianza.
    Plaude l’opposizione.
    Per Antonio Di Pietro «è una misura immorale».
    E il Pd in coro: «È inutile, va ritirata».
    Dal governo Vegas minimizza: «Ci sono state innumerevoli volte norme del genere».

  2. #2
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    BERLUSCONI ALZERA' LE TASSE PER SOLI 140 MILIARDI, E FARA' DEBITI PER 40 MILIARDI L'ANNO, POTEVA ANDAR PEGGIO

    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=do...13.pdf?cmd=art

  3. #3
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    lol ora si sgretolano le certezze che inculca Bondi?

  4. #4
    Nun c'è problema.
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    Molto bene l'unica soluzione era questa, quanto al pd meglio non parlarne manco sanno gestire un tabacchino.
    ........<>-Max-<>.......

  5. #5
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    Ci avete rotto le scatole ogni giorno con le 69 tasse di prodi e berlusconi che fa per i prossimi tre anni ?
    Se le tiene ben strette

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio

    BERLUSCONI ALZERA' LE TASSE PER SOLI 140 MILIARDI, E FARA' DEBITI PER 40 MILIARDI L'ANNO, POTEVA ANDAR PEGGIO
    Xchè continuate a fare mistificazioni????

    Il numero da prendere è quello sotto, con la pressione fiscale che scenderà,anche se di pochissimo(43,3%-42,6%) poi è logico che se il PIL aumenta le entrate, come dato oggettivo, saranno maggiori.
    Stesso discorso x l'iva (in dipendenza dall'inflazione)

  7. #7
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    Predefinito Se i tagli sono una nuova sfida

    Sono giustificati i tamburi di guerra di molti esponenti politici e rappresentanti di vari settori contro i tagli del ministro Tremonti, contenuti nella manovra economica in approvazione in questi giorni?
    Chi osservi il sistema italiano, anche prescindendo dal noto rapporto debito-Pil, vede alcune apparenti contraddittorie situazioni.
    La spesa pubblica per i servizi sociali, in percentuale sul Pil, è superiore in Italia rispetto ai principali Paesi europei, ma sta crescendo la disuguaglianza tra ricchi e poveri.
    Siamo il quarto Paese nell'Ocse per spesa per l'istruzione fino alla secondaria, ma la qualità della scuola italiana continua a peggiorare.
    La spesa per la sanità in Italia è in linea con quella dei Paesi più sviluppati, ma, se si eccettuano alcune Regioni virtuose, il rapporto risorse impiegate-qualità del servizio lascia spesso a desiderare.
    La spesa per le pensioni in Italia, rispetto al totale della spesa sociale, è moltopiù elevata se paragonata alla media europea, ma si dubita di poter assicurare la pensione alle generazioni future. E parlando del sistema produttivo, mentre l'impresa italiana continua ad aumentare la sua capacità di esportazione, il Pil non cresce. Perché?

    Quello che si dimentica, quando si è toccati in prima persona, è che lo statalismo centralista che affligge l'Italia significa rendita:
    politica di chi moltiplica i dipendenti pubblici e i finanziamenti a pioggia per assicurarsi il consenso;
    sindacale e associativa, di chi, nel corso degli anni, ha costruito privilegi per le sue corporazioni; di comodo, in chi rifiuta di essere valutato per quel che fa; da oligopolio, per le imprese decotte protette in modo artificioso.
    In diversi settori si spende male: si maschera come spesa per lo sviluppo e la solidarietà la spesa per alimentare la rendita, con il risultato che ad aumenti di spesa si associa un aumento dell'inefficienza e dell'iniquità.

    Certo, semplicemente tagliare non può bastare.
    Può però essere salutare se, mossi dalla necessità, si è spinti a una rivoluzione culturale che rifiuti lo statalismo e sposi il merito, l'iniziativa personale, la competizione virtuosa, la valutazione, la sussidiarietà, la costruzione di reti dal basso, la possibilità di reperire fondi privati per realtà pubbliche e soprattutto una nuova idealità che senta il bene comune come parte del proprio interesse. È una sfida che non possiamo rimandare perché perdendo tutto il Paese perderà anche la nostra vita personale, familiare, sociale.

    Giorgio Vittadini
    Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
    su www.ilgiornale.it del 05 08 08

    saluti

  8. #8
    Amico di Oniria..wooff...
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio


    BERLUSCONI ALZERA' LE TASSE PER SOLI 140 MILIARDI, E FARA' DEBITI PER 40 MILIARDI L'ANNO, POTEVA ANDAR PEGGIO

    http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=do.13.pdf?cmd=art
    non trovo attinenza con lo spekkio del governo passato.....un DISATRO!

    e dire che ti facevo più skaltro........invece perseveri in quell'ideologia che tutto quello ke è rosso è buono

    guardati "dentro"......dopo l'amaro è arrivato il konto.....toh......è ROSSO pure quello....che sfiga nè?

    oggi ho ascoltato un certo COLANINNO.......ma non avevate altri da far parlare?......quanti CRISANTEMI SPRECATI

    fra le tante cose che.....QUESTO GOVERNO sta facendo c'è il salasso nella P.A. e stai sicuro che porterà i suoi frutti......kapperi ci lavoro pure io e mika mi lamento anzi........
    e ke dire sulle COOP.........PETROLIERI..........BANCHE........ma va?!!

    lancio il sasso nello stagno del PD.....ke kazzo sarà mai "YOUDEM"?

    io farei un corso da tecnico regista visto che l'amico tuo (VELTRONI)a forza di copiare adesso tenta la strada della.......TELEVISIONE per stare vicino al SUO popolo........che sia stata un'idea sua..............prova a domandare a PRODI oppure a........BERLUSCONI.

    fatti una vacanza e mantieniti in forma per OTTOBRE

    wooff...wooff...

  9. #9
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    si vabbè, intanto le tasse in tre anni mi aumentano di 74 miliardi di euro, forse è meglio cambiare il titolo del thread

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    si vabbè, intanto le tasse in tre anni mi aumentano di 74 miliardi di euro, forse è meglio cambiare il titolo del thread
    visto che protagonista del thread sei tu, "farneticazioni di un dissociato" ti può andar bene?

 

 
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