

meno male che c'è il Papa...
BRESSANONE - E' "importante che la Cina, questo grande continente, si apra al Vangelo". Lo ha detto Benedetto XVI, durante la visita compiuta oggi a Oies, in Val Badia, visitando i luoghi natali di San Josef Feinandemetz. "San Giuseppe - ha proseguito il Pontefice - ci insegna che il Vangelo non è alienazione per nessuna cultura e nessun popolo".
(5 agosto 2008)




protesto contro la pena di morte dappertutto venga praticata. La vita umana è un patrimonio inestimabile ed insostituibile. Condanno la Cina come gli URSS e chiunque pratichi la pena di morte.
In generale è uno strumento di pena terribile verso i poveri. Mai un riccone è stato giustiziato. Solo poveri disgraziati che avevano avuto la sfortuna di nascere negri o italiani come Sacco e Vanzetti......
Voi protestate contro la pena di morte in Cina ma siete pronti, come Destra, ad introdurla in Italia. Avete accettato senza battere ciglio la legge che aumenta di un terzo le pene a chi è clandestino. Una gravissima violazione dei diritti umani. Tutti dovremmo essere eguali davanti alla Legge!!!!


Fini è il solito ipocrita. Non c'è da stupirsi che chi voleva "picconare" la costituzione con Cossiga oggi sia Presidente della Camera.
La coerenza è chiesta solo a sinistra mentre a destra basta un bicchier d'acqua, due frasi di circostanza e via nuovi come se il passato non esistesse.
Detto questo la Cina è un paese illiberale e comunista ma tutti ci fanno affari e quidi zitti e mosca. Fini, Berlusconi come anche Prodi non hanno ricevuto il Dalai Lama perchè i cinesi non volevano.
La dichiarazione di Fini verso gli atleti è vergognosa sia perchè gli atleti non andrebbero strumentalizzati sia perchè è verso il governo che dovrebbe rivolgersi.
Ma tant'è che "er caghetta" continua ad essere forte con i deboli e debole con i forti in linea con la tradizione e le radici fasciste a cui deve la sua cultura.


L'azione per i diritti umani in Cina è strumentale. E' figlia dell'odio per un popolo povero che si è sviluppato al ritmo di crescita del dieci per cento l'anno. Si tratta di una campagna che prelude ad aggressioni più consistenti. La strumentalizzazione dei sanguinari monaci tibetani presentati come campioni dei diritti umani.Tutti uomini della Cia addestrati nel Nevada...... Non escludo che nell'attentato di oggi ci sia lo zampino di Bush. AlQaeda è di suo compare Bin Laden che assieme a lui fece cadere le Torri e poi morire milioni di irakeni ed afghani.......


Ecco, nel tuo precedente post mi eri piaciuto. Qui mi cadi decisamente in basso, Non puoi pensare che tutti coloro che denunciano la mancanza di diritti civili in Cina lo facciano per invidia, probabilmente qualcuno lo fa, ma così dicendo sembra che nessuno possa protestare contro la Cina, o che addirittura la pena di morte in Cina sia una calunnia.


ROMA - Nel centrodestra è scontro sulla partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino degli atleti italiani. La polemica è stata aperta dal presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, ed è stata rinfocolata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Ma è stata nettamente stroncata dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dal ministro per le Riforme Umberto Bossi. E lo stesso Berlusconi avrebbe alzato il telefono per chiamare direttamente il ministro degli Esteri, invitandolo a dire "una parola chiara e definitiva" sulla vicenda.
Disertare l'inaugurazione. A far scoppiare la polemica tutta interna al centrodestra, è stata una dichiarazione del presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che ha chiesto un gesto forte come quello ''dell'atleta tedesca Imke Duplitzer, che ha annunciato di non prendere parte alla cerimonia inaugurale dei giochi per protesta contro il mancato rispetto dei diritti umani in Cina". "Si tratta di un gesto simbolico - ha sottolineato Gasparri - che dovrebbe invitare tutti a riflettere su quei principi fondamentali, Pace, Libertà e Democrazia, che non possono essere messi in secondo piano''.
Ha rincarato la dose il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, secondo la quale ''disertare l'inaugurazione sarebbe un segnale importante da dare''. Il ministro ha poi leggermente corretto il tiro , invitando ''atleti e tifosi, in patria o a Pechino per le Olimpiadi, a fare un qualunque gesto, che non è solo il boicottaggio o non sfilare alla cerimonia inaugurale, ma anche indossare qualcosa di simbolico o parlare dei valori quando si è intervistati''. Il ministro ha quindi voluto precisare che sulla materia "non c'è alcuno scontro nel governo".
Contro il boicottaggio. Ma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, chiude a qualunque polemica: ''Non credo che i nostri atleti abbiano bisogno di inviti particolari, perché sanno perfettamente qual è il dovere morale cui adempiono nel momento in cui gareggiano, ma credo che non mancherà loro la possibilità, nelle modalità che riterranno più opportune, per esprimere piena adesione alla necessità di un rispetto autentico dei diritti delle persone". "Certamente - ha sottolineato Fini - appoggio, al pari di tutto il mondo civile, la richiesta alla Cina di una politica che sia garante dei diritti umani in modo maggiore rispetto a quello che è accaduto fino ad oggi ma comunque considero le Olimpiadi una festa di fratellanza fra i popoli e l'esperienza dimostra che ogniqualvolta si è dato corso a boicottaggi non si è raggiunto l'obiettivo che ci si prefiggeva''.
Ancora più netto il ministro delle Riforme, Umberto Bossi: ''Se sono andati fin là evidentemente vogliono sfilare. Mi sembra un po' ipocrita andare fino là e poi non sfilare. D'altronde io non sono per le mezze misure, ma più per le misure dirette''. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, invece ha invitato a non fare pressioni sugli atleti e ha affermato che sarebbe andato all'apertura dei Giochi, ma solo se ''il governo cinese avesse fatto un atto di buona volontà e avesse invitato il Dalai Lama''.
Infine è stato lo stesso premier a voler chiarire la posizione del governo italiano. E lo ha fatto attraverso il titolare della Farnesina, che rappresenterà l'esecutivo alla cerimonia di apertura dei Giochi.
Berlusconi avrebbe chiamato Frattini per chiedergli di spiegare alla stampa la versione di palazzo Chigi, ovvero che "il tema dei diritti umani si affronta ogni giorno e non nelle tre settimane delle Olimpiadi". I giochi olimpici "sono una grande festa dello sport che nessuno può, vuole e deve politicizzare". Quel che devono o non devono fare gli atleti insomma, "spetta al Cio e al Coni deciderlo". Frattini ha quindi assicurato che "gli atleti italiani sfileranno regolarmente" alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi.
L'opposizione. Nettamente contrario all'ipotesi di boicottaggio anche il leader del Pd, Walter Veltroni. "Non penso che negare agli atleti la partecipazione alla cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici, che è una festa, sia la strada da seguire", ha detto. Per Veltroni "non spetta ai politici decidere cosa debbano fare gli atleti". "Altra cosa - osserva - sarebbe se nel corso dei Giochi venisse fuori un impegno civile".
Il caso Duplitzer. A riaccendere la discussione era stata stamane la campionessa tedesca di scherma Duplitzer, annunciando di non voler partecipare all'inaugurazione dei Giochi e paragonando la cerimonia a un circo. "Non voglio far parte di un evento del genere", ha detto all'emittente N24. La Duplitzer, 24 anni, studentessa di scienze politiche, in passato ha criticato apertamente le posizioni della Cina in relazione ai diritti umani e ha stigmatizzato a più riprese il comportamento del Comitato olimpico internazionale (Cio), invitando i telespettatori a fare zapping durante la diretta tv della cerimonia che si svolgerà l'8 agosto prossimo.
(5 agosto 2008)


Gasparri ha fatto questa dichiarazioni dopo aver visto tg2 Dossier![]()


non ho detto questo: Ho detto che certamente gli USA si servono della campagna mondiale per i diritti umani in Cina come di un'arma di isolamento e destabilizzazione che non esclude anche la calunnia.......
Come nel caso dei tibetani che fecero un pogrom a LLasa contro i cittadini cinesi inermi, ne uccisero trenta, e poi furono issati sulle spalle da tutta la stampa occidentale come martiri della feroce Cina.
La Cina nella sua lunga storia non ha torto un capello a nessuno a differenza degli Usa che hanno fatto del mondo un inferno dopo la fine dellìURSS della quale temeva l'arsenale nucleare.....