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Discussione: Il futuro della Cina?

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Io Robert Visualizza Messaggio
    un'opinione superficiale no?

    pre-rivoluzione industriale significa che non c'è industria e non corrisponde al vero ,
    Volevo dire che l'economia cinese si basa soprattutto su una forza lavoro largamente disponibile e a basso costo, come le economie antiche, come nessun paese moderno.
    L'aspetto "moderno" delle città cinesi non deve ingannare. Tutte le bellissime costruzioni delle Olimpiadi sono state progettate da studi internazionali e non da cinesi.
    Inoltre gran parte dell'economia cinese è sostenuta da industrie "occidentali" che fanno lavorazioni lì, utilizzando la loro forza lavoro a basso costo.
    Insomma è un paese "a una risorsa", come gli Emirati, invece del petrolio vende forza-lavoro.
    Gran parte delle fabbriche veramente cinesi sono antiquate e rudimentali, il loro sistema bancario è insostenible. Insomma non è un paese funzionale. In una situazione di recessione mondiale reggerebbe, ma "restando a mezzo" se non tornando indietro, almeno in parte. Non sarà mai una superpotenza mondiale e ha troppi problemi che è incapace di risolvere e i cui nodi verranno mano mano al pettine.

  2. #32
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    L'aspetto "moderno" delle città cinesi non deve ingannare. Tutte le bellissime costruzioni delle Olimpiadi sono state progettate da studi internazionali e non da cinesi.

    Verissimo:non e' farina del loro sacco nemmeno l'inimmagginabile...
    Non solo si trattava di un mero play-back ma non era sua neanche la voce

    La bimba che cantò all'inaugurazione?
    Un bluff. Quella vera non era telegenica

    L'angelica voce non apparteneva a Lin Miaoke, 9 anni




    PECHINO - Ha soltanto mimato le parole della sua canzone patriottica la bimba cinese che, fasciata in un elegante abitino rosso, durante la cerimonia d'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino stregò i novantamila spettatori dello stadio nazionale «Nido d'Uccello». Non solo si trattava di un mero play-back, ma non era nemmeno dovuto a lei: l'angelica vocina che risuonò nel maestoso impianto non apparteneva infatti a Lin Miaoke, 9 anni, ma a un'altra bambina. Un'altra piccola «bugia» creata ad arte per l'inaguruazione dopo l'ammissione dei falsi fuochi d'artificio.

    NON ERA TELEGENICA - Lo ha dichiarato alla televisione di stato il direttore musicale della cerimonia, Chen Qigang. La piccola era stata selezionata per apparire in pubblico, e si esibì in un momento-chiave dello spettacolo durato oltre tre ore, diventando subito una mini-star internazionale. Peccato che la voce appartenesse invece a Yang Peiyi, più giovane di due anni, faccino paffuto ma dentatura irregolare: dunque assolutamente non abbastanza telegenica per sedurre la platea mondiale. «Abbiamo fatto la scelta giusta per la nazione», ha dichiarato Chen. «L'immagine nell'obiettivo doveva essere impeccabile, espressiva e in linea con il sentimento nazionale. Lin Miaoke aveva queste caratteristiche, ma in termini di voce era Yang Peiyi.

    12 agosto 2008
    info maggiori:www.unmadeinchina.org

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da Christoph1776 Visualizza Messaggio
    ???


    io vorrei che qlc mi spiegasse il senso di un libro come quello: attacare il governo cinese per poi invaderlo per portare la democrazia o vendere fumo?

    Chi ci e´stato in Cina le sa queste cose perche a meno che non viva nel suo piccolo mondo fatto di aperitivi con la comunita italiana e gesti per farsi capire con la parte cinese si vede che c´e´gente che non ce l ha ancora fatta,povera,per strada...Parliamo di un continente che per popolazione e´piu del triplo del nostro,che e´uscito dal comunismo(cioe dalla miseria)...e che cazzo!lasciamoli un po di tempo!
    Chi conosce un minimo la cina sa che il nord e´sempre stato piu´povero e arretrato del sud e che le parti costiere ad est sono sempre stato piu´ ricche del arido e selvaggio ovest.
    CIo´ era dovuto sia alle condizioni del terreno,in uno stato la cui popolazione e´composta in gran parte di contadini puo risultare un fattore chiave,sia alla mentalita della gente.Nella Cina post Mao le riforme sono incominciate prima al sud e nelle citta costiere,lo scopo del governo sarebbe di trasformare queste citta nel motore dello sviluppo della nazione cinese.Chiaro che non e´amministrare un continente come la Cina...

    e poi,che volemo fa´?Pensiamo veramente di essere i migliori,di avere autorita morale sui cinesi?
    guarda che il libro è cinese,scritto da cinesi....
    io ho capito che stai in Cina ma io che sto in Italia ti assicuro che non ho mai incontrato per strada un boss della mafia e nemmeno mi hanno mai presentato un parlamentare corrotto....eppure ci sono.
    Io le capisco le difficoltà di descrivere con poche parole o anche con un libro le realtà di un paese enorme.....e chicazzè quello che ha in tasca tutta la verità?
    Io non pretendo nessuna autorità sulla Cina però se certi sistemi vanno bene (o meglio ancora piacciono) ai cinesi mi fa piacere per loro .....ma non vanno bene per noi,lo capisci che loro sono 5000 anni che hanno un imperatore? ma ti immagini un sistema del genere in europa o in america? quindi non voglio che lo esportino!
    .....tanto per parlare tra amici,se si può...
    Ad agaragar ho parlato del Tibet.......c'è la CIA
    .......idem dei falun...............sempre la CIA
    se pure 'sto libro è della CIA ditemelo....(magari un link?...qualche informazione aggiuntiva?)

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da zen34 Visualizza Messaggio
    L'aspetto "moderno" delle città cinesi non deve ingannare. Tutte le bellissime costruzioni delle Olimpiadi sono state progettate da studi internazionali e non da cinesi.

    Verissimo:non e' farina del loro sacco nemmeno l'inimmagginabile...
    Non solo si trattava di un mero play-back ma non era sua neanche la voce

    La bimba che cantò all'inaugurazione?
    Un bluff. Quella vera non era telegenica

    L'angelica voce non apparteneva a Lin Miaoke, 9 anni




    PECHINO - Ha soltanto mimato le parole della sua canzone patriottica la bimba cinese che, fasciata in un elegante abitino rosso, durante la cerimonia d'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino stregò i novantamila spettatori dello stadio nazionale «Nido d'Uccello». Non solo si trattava di un mero play-back, ma non era nemmeno dovuto a lei: l'angelica vocina che risuonò nel maestoso impianto non apparteneva infatti a Lin Miaoke, 9 anni, ma a un'altra bambina. Un'altra piccola «bugia» creata ad arte per l'inaguruazione dopo l'ammissione dei falsi fuochi d'artificio.

    NON ERA TELEGENICA - Lo ha dichiarato alla televisione di stato il direttore musicale della cerimonia, Chen Qigang. La piccola era stata selezionata per apparire in pubblico, e si esibì in un momento-chiave dello spettacolo durato oltre tre ore, diventando subito una mini-star internazionale. Peccato che la voce appartenesse invece a Yang Peiyi, più giovane di due anni, faccino paffuto ma dentatura irregolare: dunque assolutamente non abbastanza telegenica per sedurre la platea mondiale. «Abbiamo fatto la scelta giusta per la nazione», ha dichiarato Chen. «L'immagine nell'obiettivo doveva essere impeccabile, espressiva e in linea con il sentimento nazionale. Lin Miaoke aveva queste caratteristiche, ma in termini di voce era Yang Peiyi.

    12 agosto 2008
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    La cosa peggiore è che per il territorio cinese la trasmissione delle Olimpiadi non è in diretta ma in differita.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da euvitt Visualizza Messaggio
    guarda che il libro è cinese,scritto da cinesi....
    io ho capito che stai in Cina ma io che sto in Italia ti assicuro che non ho mai incontrato per strada un boss della mafia e nemmeno mi hanno mai presentato un parlamentare corrotto....eppure ci sono.
    Io le capisco le difficoltà di descrivere con poche parole o anche con un libro le realtà di un paese enorme.....e chicazzè quello che ha in tasca tutta la verità?
    Io non pretendo nessuna autorità sulla Cina però se certi sistemi vanno bene (o meglio ancora piacciono) ai cinesi mi fa piacere per loro .....ma non vanno bene per noi,lo capisci che loro sono 5000 anni che hanno un imperatore? ma ti immagini un sistema del genere in europa o in america? quindi non voglio che lo esportino!
    .....tanto per parlare tra amici,se si può...
    Ad agaragar ho parlato del Tibet.......c'è la CIA
    .......idem dei falun...............sempre la CIA
    se pure 'sto libro è della CIA ditemelo....(magari un link?...qualche informazione aggiuntiva?)
    scritto da cinesi, bene!
    Da una parte ovviamente di cinesi,che poi in una democrazia ideale decida la maggioranza,con tutte le eccezioni al termine(prima della guerra in IRAQ la maggiori piazze del pianeta si riempirono di pacifisti ma Bush se ne infischio,sia di loro che del ONU...non proprio un atteggiamento democratico,come Guantanamo non sia proprio una prigione modello...)...,a in Cina non esiste la democrazia!Ma poi chi e´la maggioranza?La maggioranza che ha voce,come ovunque...vorrei sapere quanti italiani erano contro l EU e contro quel decreto che l Irlanda non firmo.A noi hanno chiesto?
    Se guardi chi ha voce in Cina generalmente e´chi ha anche cultura e sa esprimersi in inglese,non sempre detto che si tratti di ricchi,magari di benestanti o di persone che hanno nel corso degli anni migliorato la propria condizione.Esiste anche questo.Persone non ricche ma che vivono dignitosamente con 300 euri al mese...i ricchi in Cina arrivano anche 20 volte di piu...



    non credo sia della CIA come non credo a tutta la propaganda cinese e filo cinese anti falun gong,ma capisco che un organizzazione come la falun gong(si dice che conti milioni di iscritti anche tra i burocrati di pechino) possa fare paura al PCC che teme destabilizzazioni e obbiettivi politici da parte dei capi della falun gong...poi possiamo anche discutere se la Cina sia ora pronta per un sistema democratico o no....Ma sulla Falun Gong a me sembra ci sia altro che solo un altro tipo di qi gong o di religione.





    The Solution: Boycott the Troll - Boycott the Stupidity

  6. #36
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    il boicottaggio danneggerebbe per primi la nostra economia in primis,visto che ormai quasi tutti producono in Cina e il mondo e le crisi finanziarie sono globalizzate..
    sveglia!!!



    The Solution: Boycott the Troll - Boycott the Stupidity

  7. #37
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  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Io Robert Visualizza Messaggio
    Un paio di giorni fa avevo letto che nel 2003 venne varata una riforma che consentiva agli imprenditori di accedere alle cariche del partito e che questi rappresenterebbero addirittura un 20% di iscritti , devo ritrovare il libro (era un annuario di geopolitica) e sarò più esauriente , pare comunque siano questioni che la dirigenza ha ben chiari in mente.
    Un terzo degli imprenditori sono iscritti al Partito. Un po' come avveniva nel PC Emiliano. Spesso in questo caso si trattava di lavoratori licenziati addirittura per motivi politici che si inventavano un lavoro e diventavano artigiani e piccoli industriali.
    Il caso cinese è simile. Il sindacato ha prestato soldi a fondo perduto a coloro che volevano mettere in piedi una attività. Si trattava in gran parte di lavoratori in esubero nelle aziende statali e spesso già iscritti al Partito. la maggior parte di questi imprenditori sono liberi professionisti o artigiani. In Cina una azienda con meno di 8 operai non è considerata capitalista, in ogni caso raramente le aziende private cinesi superano i 60-80 operai.
    Ci sono "capitalisti" membri del Comitati Centrale, per la verità solo uno ed è un dirigente di una azienda a maggioranza statale. Dunque un manager.
    Bisogna fare chiarezza anche sul "turbocapitalismo" cinese, L'80% del valore aggiunto delle gradii aziende cinesi è prodotto da aziende statali che dominano l'economia cinese. Il 50% della produzione complessiva è invece fatto da aziende municipalizzate, cooperative o autogestite dai lavoratori oppure da cooperative a responsibilità limitata, inoltre esiste un'altra forma do coogestione in cui i lavoratori sono azionisti di minoranza rispetto agli imprenditori. Le multinazionali agiscono soprattutto sull'export. Gli investimenti stranieri sono il 4% degli investimenti complessivi (erano l'8% nel '90). La Cina è il paese che attrae più investimenti stranieri ma che incidono sempre meno sul complesso degli investimenti. La maggior parte degli investimenti stranieri sono fatti da cinesi: Hong Kong, Taiwan, Singapore cinesi di altri paesi asiatici e oppure sinoamericani. Ad sempio l'I pod è prodotto da una azienda taiwanese con sede ad Hong Kong e non direttamente dalla Apple. Gli investimenti stranieri incidono soprattutto sulle esportazioni più che sul mercato interno.
    Secondo Will Hutton le aziende private nel settore interno saranno si e no una ottantina. Hutton esagera ovviamente però lo capisco quando dice queste cose. In realtà stabilire ciò che è privato in Cina è problematico. Secondo il WTO le aziende municipalizzate e cooperative in Cina sono da considerarsi di fatto private, Hutton sostiene di no. Il WTO consedera le SPA almeno per quanto riguarda la parte più propriamente azionistica non statali anche quando, protesta Hutton, le azioni sono in mano ad altre aziende statali (cosa che succede spesso). Per Hutton in Cina il capitalismo non esiste. E' una fregatura che i comunisti cinesi hanno dato agli ingenui occidentali. Fino a due anni fa era vietato alle banche prestare soldi ai privati.

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da Mauam Visualizza Messaggio
    La Cina è il peggio del capitalismo e dello statalismo messi assieme...
    Il problema più grande sarà lo sconvolgimento demografico dovuto alla pianificazione delle nascite spostato verso il genere maschile ed all'aumento vertiginoso del tasso di mortalità per inquinamenti vari che la colpirà nel prossimo ventennio.
    Questo insieme ad uno sviluppo non sostenibile della sua industria (comunque non innovativa ma solo di massa) ed ad un politica monetaria suicida come quella attuale farà implodere il sistema.
    La pianificazione della nascite trova l'opposizione di fior fior di pogressisti come i fondamentalisti protestanti antiabortisti statunitensi che spacciano in rete la performance di un artista shangaiese che si mangia un neonato di gomma come la pura realtà quotidiana cinese. tra gli altri progressisti il Papa e il papa re tibetano, ossia il monaco modaiolo calzato Gucci. Un caso a parte sono i fanatici fondamentalisti del nulla del Fulag Gong del sito unamadeincina. Questa è gente che si comprata una religione nel discount consumistico della spiritualità (la stessa cosa vale per gli ignorantissimi "buddisti" nostrani). Giustamente un monaco tibetano, contrario alla commercializzazione del buddismo operata dal Dalai Lama, recentemente ha detto che per molti buddisti occidentali sarebbe più proficuo rivolgersi ad uno psichiatra che a un Lama.
    Questi sono tutti ovviamente contrari alla omosessualità (in modo fanatico il Fulang Gong). Il Dalai Lama ad esempio ha una teoria sui buchi dove metterlo che però non spiega la fortissima diffusione del crimen sollecitationis (più diffuso addirittura che tra i preti cattolici) nei monasteri buddisti in cui le voittime sono novizi di 7-8 anni. Naturalmente tutti e tre hanno anche una teoria sull'inferiorità della donna,
    Non stupisce nemmeno la contrarietà al controllo delle nascite da parte dei liberisti. Però gli specialisti della Cina concordano sul fatto che se c'è una iniziativa del governo veramenente appoggiata dalla popolazione è proprio il controllo delle nascite che ha fatto si che oggi i cinesi siano 400 milioni di meno. Immaginate la pressione antropica di una simile popolazione solo in fatto di inquinamento. Sapete quanta merda fanno 400 milioni di persone (la popolazione dell'Europa)? In Tibet non c'è stato il controllo delle nascite per cui la popolazione si è triplicata ed in alcune zone delle regione, sebbene poco popolata, questo ha stravolto l'equilibrio naturale.
    In Cina il controllo della nascite iniziato in modo blando al tempo di Mao (1970) ha funzionato in India no, sebbene ci sia da più tempo.
    Il risultato è che l'India che aveva un reddito procapite superiore nel 1949 alla Cina e che lo ha mantenuto sino alla metà degli anni '70 oggi ha un reddiito che è la metà di quello cinese.
    Sullo squilibrio tra i sessi la cosa singolare è che c'è anche in altri paesi asiatici che non ghanno il controllo delle nascite e che hanno livelli di reddito procapite vicini all'europa, per cui gli scienziati non pensano che sia interamente legato al controllo delle nascite.

  10. #40
    estremista di centro
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    un sistema x essere efficiente deve 1) massimiz la produzione 2) rendere equa la distrib di ricchezza; nn puo trascurare 1 solo di questi aspetti
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    ....
    il controllo delle nascite e' stata una cosa buona, una delle poche, e l'avrebbero dovuto fare anche negli altri paesi asiatici e africani

    sulla democrazia, spero in una bella guerra civile, per me e' piu' importante addirittura dell'indipendenza del tibet e dell'Uyguristan

 

 
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