Un paese così vasto non può essere considerato un monolito, anche se fin troppi studiosi e giornalisti dicono questa è la Cina, come se più di un miliardo d’individui marciassero in fila.
Nulla è più lontano dalla verità.
La Cina è una realtà estremamente eterogenea, caratterizzata da un'ampia varietà di "attori sociali" che agiscono in modo quasi indipendente. Sarebbe opportuno per gli europei e i nordamericani identificare alcuni di questi "attori" e i loro interessi. Il mio libro aspira a fornire proprio questo tipo di indicazione (Cheek 2008, sottolineatura nell’originale).
L'aspetto più importante, dal mio punto di vista, è che in Cina esistono due tipi di governo: quello centrale di Pechino e i governi locali delle province. Questo aspetto è fondamentale,
perché i governi locali spesso non tengono in alcuna considerazione le direttive di Pechino! Siamo abituati a pensare alla Cina come a un paese totalitario, ma in realtà i leader del PCC di Pechino non sono in grado di obbligare i governatori delle province ad attuare i loro ordini. Chi governa le province, d'altro canto, molto spesso non ha il controllo sulle decisioni assunte nelle città o nei distretti.
Di solito pensiamo che il Partito controlli tutto,
quando in realtà non è in grado di esercitare un controllo effettivo sui propri funzionari a livello locale. Tra il governo centrale e le autorità locali esistono vere e proprie divergenze di vedute e di interesse
…
la Cina non è nemmeno una dittatura. Definirla tale significa abusare delle parole, perché non esiste un "dittatore" alla guida del paese.
Molti studiosi descrivono la natura del socialismo di stato della Cina di oggi come una forma di corporativismo politico finalizzato a conciliare diversi gruppi di interesse .
Inoltre spesso gli abusi di cui si sente parlare in Occidente non sono nemmeno imputabili al governo centrale:
I problemi di cui spesso sentiamo parlare in Occidente, come la violazione dei diritti umani o i rischi per l'ambiente, sono provocati da abusi dei governi locali. Così, quando si accusa Pechino o si cerca di negoziare con i suoi leader, molto spesso si prende un abbaglio o si perde tempo (
http://www.edt.it/viaggi/articolo.php?id=467