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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
Ci sono Paesi in cui tutti sono più poveri ma più uguali e altri in cui il benessere è diffuso ma con più ampie disparità sociali.
Quando si era più poveri le disuguaglianze erano più ridotte. Era meglio o peggio?
Un operaio oggi ha maggiori comfort di un imprenditore dell'Ottocento e non perché si sia ridotta la disuguaglianza relativa.
non capisco dove vuoi arrivare.
o meglio. lo capisco e non sto al tuo gioco perchè disuguaglianza e crescita son due cose diverse e non necessariamente collegate. quindi non vedo perchè dovrei scegliere.
visto poi che non hai risposto ai miei esempi appositamente messi per evitare questa deriva.
fine OT.
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Rif: comunista!!!!
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durrutibus
non capisco dove vuoi arrivare.
o meglio. lo capisco e non sto al tuo gioco perchè disuguaglianza e crescita son due cose diverse e non necessariamente collegate. quindi non vedo perchè dovrei scegliere.
visto poi che non hai risposto ai miei esempi appositamente messi per evitare questa deriva.
fine OT.
Ho editato e fatto l'esempio di Cuba. Volevo capire se l'ideale di una persona di sinistra fosse l'uguaglianza o la pancia piena. Le donne italiane in una società disuguale hanno la pancia più piena e non me le posso sbattere offrendogli venti dollari.
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Rif: comunista!!!!
Beninteso io preferisco la società cubana improntata ai valori dell'uguaglianza (per le vacanze si intende).
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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
Ho editato e fatto l'esempio di Cuba. Volevo capire se l'ideale di una persona di sinistra fosse l'uguaglianza o la pancia piena. Le donne italiane in una società disuguale hanno la pancia più piena e non me le posso sbattere offrendogli venti dollari.
accetto una riduzione della velocità di crescita per una contestuale diminuzione della disuguaglianza (ammesso e non concesso che le due cose debbano necessariamente essere collegate)
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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
Beninteso io preferisco la società cubana improntata ai valori dell'uguaglianza (per le vacanze si intende).
certo....
ma magari se fossi un campesino guatemalteco preferiresti la società cubana....
questione di puntidi vista.
mi sembra il ragionamento dei simpatici anarcocapitalisti: da domani il mercato regola tutto. fine del welfare e puttanate varie.
d'accordissimo. ma partiamo TUTTI dalle stesse condizioni di partenza. altrimenti è troppo facile.
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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
Ho editato e fatto l'esempio di Cuba. Volevo capire se l'ideale di una persona di sinistra fosse l'uguaglianza o la pancia piena. Le donne italiane in una società disuguale hanno la pancia più piena e non me le posso sbattere offrendogli venti dollari.
l'uguaglianza E la pancia piena no?
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Rif: comunista!!!!
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durrutibus
l'uguaglianza E la pancia piena no?
Se tu mi prendi il criterio dell'uguaglianza TUTTE le civiltà di pezzenti sono più egualitarie di quelle competitive, dove però c'è più abbondanza di gingilli e tutti hanno il televisore.
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Rif: comunista!!!!
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durrutibus
certo....
ma magari se fossi un campesino guatemalteco preferiresti la società cubana....
questione di puntidi vista.
Ho già detto che Cuba ha i suoi punti di forza. Gli sfortunati che vivono nella società capitalista si lamentano ma non si vendono a buon mercato come a Cuba. Per questo credo che continuerò a preferire le spiagge cubane a quelle del Meridione.
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durrutibus
mi sembra il ragionamento dei simpatici anarcocapitalisti: da domani il mercato regola tutto. fine del welfare e puttanate varie.
d'accordissimo. ma partiamo TUTTI dalle stesse condizioni di partenza. altrimenti è troppo facile.
No, perché gli anarcocapitalisti rifiutano il concetto di uguaglianza delle opportunità. I valori non sono veri o falsi: li si accetta o li si rifiuta. Infatti non volevo sindacare sulle tue personali preferenze ma solo capire se l'ideale fosse l'uguaglianza come rapporto numerico relativo o l'abbondanza in termini assoluti.
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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
Se tu mi prendi il criterio dell'uguaglianza TUTTE le civiltà di pezzenti sono più egualitarie di quelle competitive, dove però c'è più abbondanza di gingilli e tutti hanno il televisore.
il che non è del tutto vero: a parità di epoca (il che è di fondamentale importanza) praticamente tutte le società hanno una elite di pari livello.
la differenza sta dunque nella suddivisione del restante.
nelle società che tu definisci di 'pezzenti' la forbice è ancora più ampia che da noi.
e non escludo nemmeno cuba (dove la forbice è comunque inferiore a quella dei paesi pezzenti in quanto se anche l'elite è ad un livello identico la massa sta decisamente meglio)
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Rif: comunista!!!!
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Lord Enlil
No, perché gli anarcocapitalisti rifiutano il concetto di uguaglianza delle opportunità. I valori non sono veri o falsi: li si accetta o li si rifiuta. Infatti non volevo sindacare sulle tue personali preferenze ma solo capire se l'ideale fosse l'uguaglianza come rapporto numerico relativo o l'abbondanza in termini assoluti.
lo rifiutano come concetto in se. verissimo.
ma il fatto di partire tutti alla pari (per poi applicare il concetto di opportunità in base alle capacità che è il loro cavallo di battaglia) NON mette assolutamente in discussione il concetto in se.....
solo che ovviamente essendo in massima parte persone che hanno di default opportunità MIGLIORI di altri (e non sempre grazie alle loro capacità) sono egoisticamente favorevoli allo sfruttare all'estremo questo vantaggio.