visto che oggi, nel 2010, è una parola sempre di gran moda....
riuscite a riassumere in un concetto chi secondo voi può essere definito come comunista????


visto che oggi, nel 2010, è una parola sempre di gran moda....
riuscite a riassumere in un concetto chi secondo voi può essere definito come comunista????


Mio padre, che da ritorno a piedi dall'Albania nel 1945, imparò da solo a fare il falegname ed emigrato in Svizzera nel 1963, andava a lavoro in bicicletta (più di 14 km al giorno andata e ritorno)...poi si fece male sul lavoro e rimase semi-paralizzato per circa 9 anni prima della sua morte e sul balcone, dove gli piaceva stare cantava Bandiera rossa![]()


Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Non saprei ma non è chiaro per quale ragione chi viene definito tale sembra a volte quasi in dovere di vergognarsi.


Dire oggi comunista non significa nulla, esattamente come dare dell'anti-semita, del razzista e via discorrendo.
Il comunismo invece non è altro che una semplice filosofia.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 26-04-10 alle 18:46
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?




la cosa che si avvicina più al comunismo ultimamente è favorire l'immigrazione. cosa che fan pure i governi di destra. quindi non saprei.. :gluglu:
"extraterrestre.. portami via.. voglio una stella che sia tutta mia.. extraterrestre.. vienimi a cercare.. voglio un pianeta su cui ricominciare"
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grazie a tutti..


Non ci sono più i comunisti. Ora c'è una massa eterogenea di amici dei nemici dei moralisti.
Che cosa mai è la scimmia per l'uomo? Una risata, una penosa vergogna.
Questo deve essere l'uomo per il Superuomo: una risata, una penosa vergogna.




Da sempre nel comunismo coesistono due definizioni distinte.
Una economica: intenzione di rendere i mezzi di produzione proprietà collettiva, che al limite dovrebbe portare alla dissoluzione degli stati e alla scomparsa della proprietà privata.
Una filosofica: adesione piena ai presupposti dell'illuminismo e suo sviluppo fino alle estreme conseguenze, che possono ramificarsi fino a creare un labirinto di sottogruppi diversi tra loro.
In più la convinzione che queste cose si realizzino attraverso una fase intermedia in cui lo stato esiste, ma è in mano a loro. Questo li distingue dagli anarchici.
Quindi possiamo avere un comunista 1 interessato solo al lato economico.
Un comunista 2 ( detto anche sessantottino ) interessato di fatto solo al lato filosofico.
Un comunista 3 che si ritiene l'unico solo vero comunista, ai cui occhi le due definizioni sono un tutto inscindibile.
Mi rendo conto che le due definizioni che ho dato sono estremamente semplificate, ma per una discussione rapida è il massimo che riesco a fare.
Ultima modifica di Perseo; 26-04-10 alle 19:52