che le palle ancora gli girano". ...
Varese celebra la Lega che pedala
Otto monumenti dedicati ai leghisti
di STEFANIA RADMAN
BUGUGGIATE (Varese) - Bossi, ovviamente, tira la volata. Ma dietro di lui otto ciclisti speciali, che i varesini - ma anche gli italiani - conoscono bene, ora stanno in bella mostra in una rotonda dei mondiali di ciclismo, previsti a Varese a fine settembre. "I ciclisti" sono un gruppo di sculture dall'ispirazione vagamente sovietica che il sindaco leghista di Buguggiate, paesino alle porte di Varese, ha deciso di commissionare per abbellire il percorso della gara ciclistica internazionale. Con l'aiuto di un'"artista" d'eccezione: il senatore Giuseppe Leoni, uno dei padri fondatori della Lega Lombarda, che ne firmò insieme a Bossi l'atto costitutivo. Di professione architetto, Leoni ha sempre avuto la passione delle riproduzioni: tant'è che nel suo studio conserva il plastico di una corsa ciclistica, oltre a vari modellini d'aereo. Ma mai si sarebbe pensato, fino ad oggi, che questo vezzo l'avrebbe tramutato in scultore di monumenti pubblici.
Le "opere", in legno intagliato e dipinto e alluminio, sono nove e raffigurano altrettanti rappresentanti del leghismo varesino che si sono particolarmente distinti nel chiedere - e ottenere - i mondiali di ciclismo 2008 in terra padana. E che, nella maggior parte dei casi, fanno la loro parte tutti i giorni anche a Roma: si tratta infatti dei due ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni, del capogruppo della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni, dei senatori Fabio Rizzi e Giuseppe Leoni (che si è autoritratto), dell'onorevole e delfino di Bossi Giancarlo Giorgetti, dell'ex onorevole e ora presidente della Provincia Dario Galli e dell'ex presidente del consiglio regionale Lombardo Attilio Fontana, ora sindaco di Varese e perciò ospite dei mondiali.
L'ultima raffigurazione è per il più piccolo, ma il più strategico di loro: Alessandro Vedani, il giovane sindaco di Buguggiate su cui poggia quella rotonda. "L'opera costa 15mila euro, ma niente è arrivato dalle casse comunali. Le spese se le sono accollate degli sponsor privati". La precisazione del sindaco, visti i capisaldi politici della Lega, era necessaria. Ma non sufficiente: perché quel pezzo di Padania, anche senza finanziamenti pubblici per iniziative del genere, ha l'aria di romanizzarsi sempre di più.
Forse non è un caso, infatti, che le sculture autocelebrative sorgano a pochi metri da un albergo contestatissimo, che un privato sta costruendo in tutta fretta per sfruttare le agevolazioni dei mondiali di ciclismo: così tutti si potranno ricordare di come è andata veramente, ai mondiali di ciclismo di Varese.
Fonte: La Repubblica.it
Qualcosa tipo "Aluminium duce" col dito medio puntato, pareva eccessivo.. ??
Se vedòm!





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