Ecco la verità, che avevo ampiamente predetto, sulla concezione di sicurezza da parte di questo Governo.
Questi signori stanno riempendo le carceri di poveracci (mentre aumentano ogni giorno le scarcerazioni di boss ed affiliati alle mafie), cosichè a fine anno - dati alla mano - ci diranno che sono aumentati gli arresti (grazie, dando la caccia agli straccioni che non possono difendersi...) e quindi, secondo la loro logica basata su numeri piatti e sulla presa-per-il-culismo, ci diranno che hanno fatto chissà che cosa.
Tutto questo mentre i boss mafiosi continuano comodamente ed impunemente a dettare legge, nel silenzio-assenso dello Stato...
E' veramente penoso, siamo allo sfascio totale, adesso bisogna avere più paura a rubare una mela che essere mafiosi.
Ovviamente nulla mi stupisce, da parte di una parte politica che annovera, tra i fondatori del primo partito, gente come Dell'Utri...
Da corriere.it
San Vittore, 15 detenuti in celle da 4 posti
I detenuti d'agosto sono soprattutto senzatetto colpevoli di reati da fame: furti nei supermercati. Mancano gli educatori
I nuovi arrivati sono sempre più poveri: «Colpevoli di furti nei supermercati, molti senza dimora malati psichici». Nel deserto d'agosto San Vittore è l'unica «azienda» che lavora a pieno regime. Talmente a pieno regime che le celle malconce da 4 sono diventate da 15, che per «non chiudere» i battenti il Provveditore alle carceri, Luigi Pagano, è costretto spostare i detenuti ogni mattina. Da Milano agli altri 18 istituti di pena lombardi, fino a quelli del Sud. A San Vittore, nonostante i salti mortali dei piani ferie e della buona volontà degli operatori, a ridosso di Ferragosto, saranno in servizio solo due dei quattro educatori. Uno solo la settimana successiva.
Alle prese poi con 1.364 reclusi rispetto a una capienza «ufficiale» scesa a 500 dopo la chiusura del quarto raggio e del Coc (Centro d'osservazione criminologica) al secondo. Non che si stia meglio a Opera (1.197) e a Bollate (709), ma i numeri sono e restano da emergenza. La stessa da affrontare prima dell'indulto. Già oggi — alla vigilia della prevista introduzione di nuovi reati come l'accattonaggio e la prostituzione — gli ingressi giornalieri sono una quarantina. Così, su disposizione del provveditore regionale Pagano, s'è deciso di trasferire in massa i detenuti al ritmo di 50 al giorno.
Ma chi sono i detenuti d'agosto? «Sono sempre più indigenti, senza tetto colpevoli di reati da fame: furti nei supermercati», racconta un operatore. San Vittore scoppia, e a poco servono le chiacchiere di chi, invece, vorrebbe riempirlo ancor di più: «Siamo costantemente sotto organico — racconta un'educatrice —: quale rieducazione offriamo ai detenuti, come possiamo aiutarli a non delinquere». «Gli stranieri sono circa il 70%», spiega la vice direttrice, Tereza Mazzotta. Soluzioni? «Aumentare l'organico e i fondi», per la Cisl.
C.Giu.
08 agosto 2008
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