La replica del Cremlino: «La Nato ha provocato la guerra»Georgia, botta e risposta
tra Washington e Mosca
Rice: «Vi state isolando»
Il presidente russo Dmitry Medvedev Reuters
Dmitry Medvedev ha accusato la Nato di aver provocato il conflitto in Georgia e ha avvertito che Mosca non si lascerà ricacciare dietro «una nuova cortina di ferro». In un discorso ai rappresentanti della societàncivile, il capo del Cremlino ha risposto alle accuse del segretario di Stato Usa, Condoleezza Rice, secondo la quale la Russia si sta avviando verso «l'isolamento» e «l'irrilevanza».
«Che cosa ha fatto la Nato?, Che cosa ha garantito? Ha solo provocato il conflitto, solo questo», ha denunciato Medvedev riferendosi al conflitto georgiano. Un'accusa respinta dall'Alleanza atlantica: il portavoce, James Appathurai, ha replicato che «non c'è niente di provocatorio nell'aiutare le aspirazioni della Georgia per uno sviluppo democratico e un avvicinamento alla comunità euroatlantica».
«Veniamo sospinti dietro una cortina di ferro e verso un ritorno al regime autoritario - ha lamentato il presidente russo - ma voglio ribadire che non è questa la nostra strada, per noi non ha senso tornare al passato, abbiamo fatto la nostra scelta». Una rassicurazione, quest'ultima, che più che agli Usa appariva diretta ai mercati al termine di una settimana nera per la Borsa di Mosca. Sulla stessa linea il premier Vladimir Putin: «La Russia vede nei tentativi di tornare alla guerra fredda un'aspirazione a sabotare il processo di modernizzazione in corso nel Paese», aveva ammonito poche ore prima.
Medvedev si è detto anche pronto a impegnarsi per ricucire i rapporti con la Georgia, ma ha avvertito che «nessuna pressione esterna modificherà il percorso strategico» di Mosca, a partire dall'adeguamento e dalla modernizzazione dell'apparato militare. Per il presidente russo ora è improrogabile la firma di un nuovo trattato per la sicurezza europea. «L'ipotesi che venga sottoscritto diviene sempre più probabile: ora è chiaro anche a coloro che mi dicevano che non ce n'era bisogno e che la Nato avrebbe garantito ogni cosa».
Medvedev ha sottolineato come l'opinione pubblica russa abbia mostrato «maturità e responsabilità» durante l'aggressione georgiana all'Ossezia del Sud e nessuno ha incitato alla xenofobia e all'odio etnico. «Questo prova che la nostra democrazia si sta sviluppando ed è in grado di proteggere se stessa. E lavoreremo intensamente per raggiungere l'obiettivo prefissato, la creazione di una società democratica in cammino».
Le parole delle massime autorità russe sono una risposta al discorso di Condoleezza Rice che aveva dichiarato giovedì: se continua di questo passo la Russia si condanna «all'isolamento e all'irrilevanza». Il capo della diplomazia americana aveva accusato Mosca di essere «sempre più autoritaria all'interno ed aggressiva all'estero». A questo proposito la Rice ha accusato Mosca di aver iniziato le ostilità salvo aggiungere che gli Usa avevano intimato a Tbilisi di «non cadere nella trappola» russa.
r.e
www.liberazione.it
20/09/2008