La chiesa cattolica e ancor di piu i mass media fanno una grande confusione in quanto a temi eticamente sensibili mettendo sullo stesso piano tematiche afferenti all'ambito medico-sanitario (aborto, eutanasia, procreazione assistita) e tematiche afferenti all'ambito sociale (divorzio, coppie di fatto, matrimonio omosessuale). Ad una terza categoria appartiene invece la tematica della legalizzazione delle droghe leggere, che possiamo inserire ad un livello intermedio.
Nel primo ambito la coscienza ha molto a che fare perchè si va in fondo a toccare il concetto di vita e morte e il confine tra essi.
Nel secondo ambito si toccano invece concetti legati a situazioni sociali caratteristiche del nostro tempo, per nulla afferenti ad evoluzioni della scienza o al rapporto scienza-religione, per niente legate a cambiamenti nella vita di chi non le condivide.
Mi spiego meglio. Se un cittadino non condivide il fatto che un feto sia abortito soffrirà per tale scelta perchè la considererà un omicidio, fatto quindi inequivocabilmente considerato grave.
Non sarà mai così invece per il riconoscimento del matrimonio gay. Una coppia etero non vedrà cambiamenti sociali per ciò che concerne la propria vita e anzi vedrà due persone più felici.
Tutte queste 7 materie, però, sono state inserite nella battaglia sociale che va avanti dagli anni 60 in questo paese tra "laici" e "cattolici".
Voi come vi ponete su ciascuna di esse?




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