Domenica il centro-destra ha ottenuto la maggioranza dei 2/3 nel Parlamento ungherese, dopo il secondo turno di elezioni. L`Ungheria e` un paese dove i Governi reggono fino alla fine del mandato, che guarda con curiosita` e sbigottimento alle capacita` di caduta dei governi italiani, che di stare in piedi troppi anni non ne vogliono proprio sapere. Nemmeno il gigantesco scandalo
esploso nel 2005, quando fu diffusa la registrazione di una riunione a porte chiuse in cui il PM Ferenc Gyurcsany ammetteva di aver taciuto sulle disastrose condizioni economiche del paese e di aver MENTITO in campagna elettorale, ha impedito al Governo di portare a compimento il mandato. Certo, Gyurcsany si e` dimesso, ma solo 4 anni dopo, a meno di un anno dalla fine della legislatura, per lasciare spazio ad un Governo tecnico retto da una sua marionetta (o comunque da un buon amico, Gordon Bajnai, gia` Ministro dell`Economia.). Adesso il centro-destra ha la possibilita` di agire con larga autonomia, ma nei lilmiti delle possibilita`. Intendo dire che l`Ungheria non ha molte possibilita` di scelta adesso. Deve lavorare sodo per riemergere, qualunque Governo la stia guidando. Credo fermamente pero` che questo paese necessiti di ritrovare fiducia nella politica, se mai l`ha avuta e che bisogni fare in modo da interessare i giovani, i quali si limitano a storcere la bocca e dire che la politica fa schifo, non fa per loro. Spero che questo Governo possa migliorare qualcosa.
Intervista a Federigo Argentieri: il percorso obbligato dell'Ungheria | ECONOMIA.HU - The online magazine of ITL Group - Notizie economiche da Budapest e Ungheria




Rispondi Citando
