LA GRANDE DEMOCRAZIA AMERICANA:
Non è un dato che farà saltare qualcuno sulla sedia: l'1 per cento dei cittadini americani adulti vive in cella. La soluzione carceraria al prooblema della devianza, negli Usa è un dato assodato, nessuno si stupisce più dei numeri e della composizione razziale della popolazione carceraria. Una ricerca diffusa ieri dal Pew research center - uno dei più autorevoli istituti di ricerca statistica statunitensi - ci spiega che le persone in carcere sono aumentate di 25mila unità nel 2007, arrivando a un milione e 600mila nelle galere federali e a 726mila nelle "county jail" le carceri gestite da sceriffi e giudici locali.
E che dire del fatto che i numeri che riguardano le minoranze fanno paura? Non lo sapevate già? Un ispanico adulto su 36 e un afroamericano su 15 è galeotto - uno su nove tra i neri tra i 20 e i 35. I maschi finiscono in cella con più facilità delle donne, ma la tendenza è quella di una crescita del numero anche per loro - le afroamericane più delle altre.
Quello che stupisce, in un Paese che guarda all'intervento pubblico come all'ultima delle risorse, è che un impiegato statale su nove lavora per il sistema penitenziario e che i costi per questa grande galera siano tali da non essere più sostenibili - il 7% dei bilanci dei singoli Stati, la voce più cara dopo sanità, scuola e trasporti. I costi sono aumentati del 127% rispetto al 1987, arrivando a 44 miliardi di dollari. Dallo stesso anno il numero di carcerati è quasi triplicato, ma essendo gli Usa uno Stato federale le cose variano parecchio: in California la popolazione carceraria scende mentra aumentano i programmi di inserimento sociale degli ex prigionieri, in Kantucky il dato è +12% solo nell'ultimo anno. Erano gli anni in cui i bilanci statali erano floridi e c'erano milioni di dollari da spendere per costruire prigioni e infilarci dentro i delinquenti. «Oggi non è più così - ha dichiarato Susan Urahn, direttrice del Pew Center on States, il programma che ha condotto la ricerca - fare i duri contro il crimine è una posizione facile da prendere quando ci sono i soldi». Urahn ha anche spiegato che, a giudicare dalle statistiche sui crimini, l'impennata degli arresti e delle condanne non ha intaccato per nulla la qualità della sicurezza: il numero di crimini cresce di pari passo con quello dei galeotti.
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