Dante De Angelis è stato bloccato sul posto di lavoro. Gli hanno impedito l'accesso senza avergli
notificato la lettera con cui l'amministratore delegato ha firmato il provvedimento sospensivoLicenziato per la seconda volta
per aver denunciato i rischi Fs
L´atleta Usain Bolt celebra la vittoria a Pechino Reuters /Wolfgang Rattay
Gemma Contin
Dopo l'"epurazione" degli otto operai di Genova, alle Ferrovie dello Stato arriva il nuovo licenziamento di Dante De Angelis, macchinista romano, responsabile dei lavoratori per la sicurezza allo Scalo di San Lorenzo.
Licenziamento perpetrato per la seconda volta, a tradimento, il giorno di ferragosto, quando tutta l'Italia è immobile, accecata assordata ammutolita nelle città deserte o sulle spiagge sotto il solleone, in occasione della smemorata cattolicissima festa dell'Assunzione di Maria vergine al cielo.
De Angelis è noto per le sue denunce sullo stato delle ferrovie e sulle condizioni di lavoro in Trenitalia. I telespettatori di Report se lo ricordano quando, in una trasmissione sulle Fs e sugli incidenti ferroviari, un paio d'anni fa, aveva rivelato il rischio in cui versano i treni e il trasporto pubblico su rotaia, da un lato per le carenze di manutenzione dell'Azienda di Stato guidata da Innocenzo Cipolletta (presidente, ex direttore generale di Confindustria) e Mauro Moretti (amministratore delegato, ex sindacalista della Cgil) e dall'altro per i turni "disumani", aggravati dalle recenti "agevolazioni" sugli straordinari introdotte dal governo Berlusconi, e per la situazione di insicurezza cui sono sottoposti i macchinisti dopo l'introduzione delle tecnologie Scmt (Sistema di controllo movimento treni, una piastra frenante corrispondente più o meno a un freno a mano) e del sistema Vacma detto anche "pedale dell'Uomo Morto": un "arnese" di controllo che il macchinista "unico" deve premere e rilasciare ogni 55 secondi per accertarne la presenza e lo stato di vigilanza mentre è alla guida di un convoglio.
De Angelis, come ha scritto anche Liberazione , era già stato licenziato nel marzo del 2006.
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Liberazione
17/08/2008