Borghezio: «Le medaglie d'oro alle Olimpiadi dimostrano la superiorità etnica padana»
ROMA (13 agosto) - La politica e la presunta "superiorità padana" arrivano anche alle Olimpiadi. A traghettare il sogno, o meglio l'incubo, dell'idea di una parte d'Italia "migliore" per nascita, anzi, per luogo, è il capodelegazione della Lega Nord al Parlamento europeo, Mario Borghezio, secondo il quale le prime medaglie d'oro olimpiche vinte da atleti del Nord testimoniano una «superiorità etnica dei padani». Borghezio ammette, forse con fatica, che le vittorie «hanno certamente motivazioni di vario tipo» ma non si scoraggia e sottolinea che «nessuno, però, sembra avere il coraggio di dire la cosa più ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo». E poi l'accusa ai commentatori della Rai quelli «pagati da noi» sottolinea Borghezio, dimentico forse che l'abbonamento viene pagato anche dal resto d'Italia: «Nessuno>> - dice - << è parimenti legittimato a ignorare questa realtà , come stanno facendo i commentatori della Rai». Borghezio ci tiene però a sottolineare che «non si deve certo trarre da questa realtà alcuna conseguenza di tipo razzista». Assolutamente no. Come si potrebbe arrivare a tale conclusione dalla frase nient'affatto dubbia sulla «superiorità etnica padana»?
Bossi: «Quando c'è l'Italia tifo per quella:fra Italia e Cina meglio l'Italia»
BRESCIA (14 agosto) - E' appassionato di nuoto, di Venezia o di belle ragazze? Fatto sta che Umberto Bossi le Olimpiadi le vede quando gareggia l'Italia e in particolare quando l'azzurra in gioco è Federica Pellegrini. Nessun accenno alla "supremazia" dei suoi conterranei, decantata ieri dal capodelegazione della Lega Nord al Parlamento europeo, Mario Borghezio secondo il quale le prime medaglie d'oro olimpiche vinte da atleti del Nord testimoniano una «superiorità etnica dei padani». «Quando c'è l'Italia>> - ha detto Bossi - <<tifo per quella. Tifo per la nuotatrice. Fra Italia e Cina meglio l'Italia». L'affermazione che tra l'Italia e la Cina sia meglio la Patria sembra quasi un'azzardato riconoscimento di patriottismo per l'Italia intera, quella unita, quella dei passaporti uguali tra gli ipotetici nordisti e sudisti di uno scontro di civilità fatto solo di parole, diversi perché qualcuno pagherebbe più tasse degli altri, divisi da una storia che, non c'è niente da fare, li accomuna. Poi la confessione della passione Pellegrini. Federica è nata a Mirano, in provincia di Venezia. Cresciuta nella Serenissima Nuoto di Mestre, è passata alla DDS di Settimo Milanese. Fin qua tutto secondo i piani leghisti: il Nord culla di campioni. Se non fosse per un piccolo particolare: la festa d'addio prima di volare a Pechino la Pellegrini l'ha trascorsa al Circolo Aniene di Roma, quello in cui la Pellegrini infatti milita tuttora. Padana forse, romana d'adozione di certo.






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