Beh? Dove sono gli indipendentisti sardi ora?
L'Ossezia del sud non merita la loro solidarietà?
Magari perchè è sostenuta dalla Federazione Russa e non dagli USA?
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Beh? Dove sono gli indipendentisti sardi ora?
L'Ossezia del sud non merita la loro solidarietà?
Magari perchè è sostenuta dalla Federazione Russa e non dagli USA?
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PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!


Toh...a chi è riferita l'osservazione?
Ci sono 1400 morti circa e 30 mila sfollati, ci sono colpe da ambo le parti, di sicuro un parallelo con il Kosovo è improprio. Non c'è stato un passaggio rapido per l'indipendenza ma c'è un conflitto in corso, non mi pare il caso di fare la tifoseria per questa o per l'altra parte. A livello personale posso solo dirti che l'Ossezia del Sud ha il diritto di seccedere dalla Georgia e perché nò di ricevere anche appoggio da Mosca.
Di sicuro siamo lontani dal modello democratico di indipendentismo che in Europa ci serve.


Aggiungo un dettaglio:
Quando il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza senza conflitto, la sinistra indipendentista sarda si è scagliata a delegittimarli poiché aiutati dagli USA.
Quì in presenza di un conflitto non mi sono neppure preso la briga di fare un pallido e vuoto comunicato contro qualcuno. Spesso il silenzio è preferibile a delle evidenti manifestazioni più improntate su dissidi ideologici che non di sostanza.




Quando c'è una guerra in corso, l'indipendentismo è meglio che taccia.
Altro conto è quando ci sono referendum sull'autodeterminazione che hanno una positiva soluzione istituzionale priva di conflitto.


L'analisi delle vicende politiche internazionali (la condivisione o meno di certe strategie e l'apprezzamento o meno di certi attori politici) non implica necessariamente l'assunzione di modelli esterni.
Poi, francamente, in questo caso non vedo nemmeno un qualsiasi "modello" astraibile dal, tragico, contesto.
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mi astengo da qualsiasi commento in quanto non ho mai studiato la situazione caucasica
certo che mi piacerebbe saperne di più, ma da una guerra e dalle notizie che sento in tv, non mi posso di certo fare una idea!


L'assunzione di modelli esterni si può anche fare, per quanto impropria, purchè sia scandita da soluzioni democratiche. Cosa che spesso la sinistra indipendentista non ha fatto se si pensa ai giudizi sulla lotta palestinese o altro.
C'è modo e modo di simpatizzare, di sicuro con la violenza non si può giocare, neppure se solo verbalmente. Ad esempio quando SNI (sebbene avesse redatto un documento improntato sul pacifismo) giocava ambiguamente sul disconoscimento in toto della Costituzione e della solidarietà ad eventuali carcerati politici paventando sedicenti rivoluzioni democratiche. E' su questi concetti che bisogna stroncare sul nascere l'humus attraverso cui può propagarsi qualcosa di pericoloso. Dove c'è la violenza, noi non ci saremo. Dove c'è la pace ed una qualche forma di transizione democratica ci potremmo essere, anche se appoggiati da Satana. Basta che non ci siano spargimenti di sangue tra le popolazioni.


Eh no caro! Troppo comodo! Sul Kosovo, sul Tibet e sulla Cecenia avete fatto le vostre campagne di solidarietà.... E ora bisogna tacere sull'Ossezia del sud?
Perchè? C'è gente che ha solidarizzato con quel macellaio di Basayev, o con quell'animale di Taci... e io dovrei tacere sull'Ossezia che lotta per la sua indipendenza contro il corrotto regime di Tiblisi?
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