questo l'avevo postato l'anno scorso:
dal Corriere della sera 24 febbraio 2007 c'è la smentita più clamorosa per tutto coloro che , in questo forum, hanno straparlato a sproposito dei senatori a vita, considerando "NORMALE" considerarli "ORGANICI " al centrosinistra.
il parere sottoposto ai massimi esperti di diritto costituzionale italiani, è lapidario, unanime, categorico:i senatori a vita non possono essere vincolati
ecco i pareri:
Prof. Ainis, costituzionalista:"non essendo stati eletti i senatori a vita sono liberi da qualsiasi tipo di contratto con gli elettori, tanto più oggi in un sistema maggioritario: quindi su di loro, tecnicamentenon si può contare.
Vassalli , ex presidente della corte costituzionale:
anche lui sottolinea che "i senatori a vita hanno soprattutto la caratteristica di essere personalità indipendenti e quindi di non essere sottoposti a discipline di alcun genere: per questo è nel pieno diritto del presidente della repubblicascegliere nelle sue decisionicome criterio di valutazione quello dell'autosufficienza della maggioranza a prescindere dal voto dei senatori a vita
prof. Di Ciolo, massimo esperto di diritto parlamentare, autore di un imponente studio sul senatoritiene " inopportuno che i senatori a vita vengano accorpati all'interno di una qualsivoglia maggioranza
prof. Ciaurro: "quella che è un'eccezione, cioè i senatori di nomina e di diritto, non puo' diventare il chiodo a cui appendere tutto il sistema.
tale giudizio è condiviso da augusto barbera , prof,. all'università di bologna ( e uomo di sinistra, aggiungo io): "i senatori a vita non hanno corrispondenza con un corpo elettorale. nei confronti dei parlamentari elettipuò essere fatto valere un vincolo di maggioranza e quindi si può sapere se questa maggioranza c'è o non c'è, ma questo non vale per loro
altro ex presidente della Consulta, Mirabelli: " per i senatori a vita è valido il principio che si possa contarlisolo nel momento in cui esprimono il loro voto, prima si può fare solo una valutazione probabilistica.
S. Ceccanti: " è u criterio assolutamente ragionevole, [U]la necessità che anche senza il voto dei senatori a vita in parlamento ci sia una maggioranza operativa, in grado non solo di dare la fiducia, ma di legiferare efficacemente"
/U]




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