



In battaglia non è poi così scontato quale sia la parte giusta dalla quale stare....
http://it.youtube.com/watch?v=zVby-usVe_Y
Se vedòm!
Se vedòm!


Senza contare il fatto che una qualsiasi arma non è nulla se dietro non c'è una solida preparazione, l'addestramento adeguato e tanta, tanta, tanta, professionalità..
http://it.youtube.com/watch?v=5fwdUAOfQeQ
Se vedòm!
Se vedòm!


in tanti vorrebbero vedere morti, non armi in vetrina.






Perfettamente in accordo ci vuole professionalità .
Si è sicuri di vincere una battaglia solamente se si combatte con armi che il nemico non è in grado di usare.
Qualsiasi forma di rivolta se usasse le armi fotografate in questo 3d sarebbe perdente prima ancora di incominciare.
Nell’immaginario comune esiste il retaggio che l’arma vincente è la forza.
Questo perchè fino a 200 anni or sono il potere derivava dall’alto. Pertanto il potere rispondeva solo a Dio e poteva usare la forza.
Con l’avvento dell’Illuminismo, per togliere il dominio a chi fino ad allora dava l’imprimatur, si pensò di fingere di conferire la consacrazione dell’autorità attraverso il basso, ossia alla popolazione.
Si intende che il sistema ha trovato il modo che questa prerogativa del popolo venisse manipolata sotto il naso dei cittadini.
Per manipolare questa prerogativa, la fanno usare solamente attraverso un meccanismo facilmente condizionabile rappresentato dal voto.
Guai se la popolazione usasse il suo potere al di fuori del condizionamento del voto.
Pertanto un pronunciamento popolare di gruppo o singolo attraverso le armi diventa largamente ridicolo. L’uomo armato si autoidentifica automaticamente e viene neutralizzato dalle persone adibite all’esercito, maggiori come numero ed attrezzatura.
La vera forza sta nella popolazione non violenta.
Per poter dominare attraverso la ricchezza virtuale, i poteri centrali hanno necessità che il concetto di democrazia non sia assolutamente messa in dubbio, conseguentemente non può mettersi alla leggera contro i cittadini inermi.
I cittadini inermi e non violenti, sono difficili da fermare. Ecco perché alle manifestazioni vi sono sempre degli extra qualcosa, combinazione collegati a qualche potere centrale, che cercano di trasformare una manifestazione in violenta, a meno che la manifestazione non sia già controllata da qualche organo che partecipa al potere come sindacati, partiti, ect.
Vi sono sempre dei violenti che, guarda caso, servono per fornire l’alibi alle forze governative di intervenire in modo violento.
Uno stato democratico non è tale se usa preferibilmente la violenza
E uno stato non democratico, con i bilanci falsi e con un debito pubblico enorme semi occulto, potrebbe avere dei problemi.
Questa via pacifica è pericolosa per la partitocrazia. Non per nulla abilmente la sinistra è stata trascinata fuori dalla mangiatoia, sperando che qualche esagitato si metta a fare delle stupidaggini.
Pertanto adesso ci devono mantenere tutti e anche bene.
E qualcuno deve pensare a continuare a truccare i conti e cercare di non arrivare a far congelare i depositi nelle banche.
Con queste obblighi lo stato è in un mare di guai.
Nonostante non sembri; ha paura.