L'intesa dopo diciotto mesi di trattative con il premier polacco TuskScudo missilistico Usa
Rice firma l'accordo a Varsavia
E Mosca minaccia ritorsioni
Lech Kaczyski e Condoleeza Rice ieri a Varsavia. Negli ultimi venti anni gli Usa hanno speso più ...
Matteo Alviti
Seconda tappa europea per il segretario di stato statunitense Condoleezza Rice, che dopo aver raccolto un magro successo martedì, nel vertice Nato di Bruxelles, ha pareggiato ieri i conti riportando a Washington l'accordo per la costruzione della base antimissilistica Usa in Polonia, dopo 18 lunghi mesi di trattative.
Entro il 2012 sul suolo polacco, in una base militare attualmente in disuso vicino alla costa baltica, saranno posizionati 10 missili intercettori - «difensivi», ha specificato la Rice -, che con il radar costruito nella vicina Repubblica Ceca, completeranno la parte europea del sistema di difesa antimissilistica globale, quel famigerato "scudo spaziale", di cui esistono già alcune strutture in Groenlandia e Gran Bretagna. Negli ultimi venti anni gli Usa hanno speso più di 100 miliardi di dollari per il loro controverso progetto di difesa.
Il premier polacco Tusk durante la cerimonia ha ricordato che firmando l'accordo sullo scudo spaziale gli Usa si sono anche impegnati a garantire una maggiore sicurezza per la Polonia installando una batteria di missili antimissile di medio raggio tipo Patriot. Una questione su cui Tusk ha trattato a lungo fin dal suo insediamento, lo scorso novembre. Per il presidente Kaczynski, con la firma dell'accordo è stato raggiunto uno dei scopi strategici del suo mandato, quello di «bloccare certe influenza» all'interno della Polonia, alludendo a quegli ambienti politici favorevoli a privilegiare i rapporti con la Russia rispetto a quelli con gli Stati Uniti.
«E' un accordo che ci aiuterà a confrontarci con le minacce del ventunesimo secolo, dai missili a lunga gittata di paesi come l'Iran o la Corea del Nord», ha detto la Rice. Il documento, firmato a Varsavia dal ministro degli esteri Radoslaw Sikorski, dovrà ora essere approvato dal parlamento. Una formalità, considerato che sia la maggioranza di governo, che il principale partito d'opposizione sono favorevoli. Alla cerimonia erano presenti anche il primo ministro polacco, il liberal-conservatore Donald Tusk, e il presidente ultraconservatore Lech Kaczyski.
L'Europa potrà dunque dormire tra due guanciali, certa che eventuali missili "canaglia", o di al Qaeda, lanciati a far strage di civili sul Vecchio Continente saranno prontamente distrutti dagli intercettori statunitensi. Meno tranquilla è sembrata Mosca, che alla storia della protezione degli Stati Uniti non crede molto, e vede l'influenza crescente degli Usa in quei paesi che fino a vent'anni fa erano sotto il loro cappello come una seria minaccia alla propria sicurezza. «E' un peccato che in un periodo di difficoltà come quello che stiamo vivendo, gli Stati Uniti vogliano esacerbare la situazione nelle relazioni tra Usa e Russia», ha detto il generale Anatoly Nogovitsyn, vicecapo di stato maggiore. La Russia ha accusato Usa e Polonia, che negano, di aver accelerato oltremisura la chiusura dell'accordo in risposta alla guerra russo-georgiana. In effetti le trattative avevano subito un rallentamento a luglio sulla questione dei missili patriot, fino all'improvvisa chiusura, poco meno di due settimane dopo l'intervento russo. Lo stesso Tusk si era però più volte detto preoccupato per la Polonia, il più grande ex satellite sovietico, dopo la pesante reazione armata di Mosca. Nei giorni scorsi, nel clima estremamente teso per il post-intervento russo, politici e generali di primo rango a Mosca avevano avvisato Varsavia di prepararsi a un attacco preventivo per la distruzione dell'apparato missilistico statunitense. «Vuota retorica» per Washington. La stessa Nato - che in aprile nel vertice di Bucarest aveva avallato, seppur con qualche pesante perplessità i progetti statunitensi - martedì ha liquidato come «inaccettabili» le minacce russe.
Liberazione
21/08/2008