





ANTONIO TROISE Roma. Da una parte il leader della Lega e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che spinge sull’acceleratore, minacciando «metodi sbrigativi» e non escludendo il ricorso ad «un referendum popolare». Dall’altra i due partiti confluiti nel Pdl, Fi e An, che non vogliono firmare cambiali in bianco al «senatur» e, soprattutto, non hanno nessuna intenzione di approvare un provvedimento che penalizzi il Sud a favore del Nord. Insomma, sul federalismo fiscale il duello è appena iniziato. Il tema finirà sicuramente sul tavolo del primo consiglio dei ministri convocato dopo la pausa estiva, in programma il 28 agosto. Per quella data il responsabile dell’Economia, Giulio Tremonti, si è già impegnato a dare corpo alla bozza elaborata da Calderoli insieme con il ministro delle Regioni, Raffaele Fitto e quello per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, anche se il varo definitivo del disegno di legge è previsto per la prima metà di settembre. Quindi, il testo, approderà prima alla Camera (come avrebbe già sollecitato Fini) e poi al Senato con l’obiettivo di tagliare il traguardo entro la fine dell’anno. Ma la partita nella maggioranza è tutt’altro che chiusa. An, ad esempio, non ha affatto gradito l’accelerazione decisa da Bossi. «Dobbiamo evitare che la gatta frettolosa faccia i gattini ciechi», avverte il numero due alla Camera del Pdl, Italo Bocchino. Mentre il reggente di An, Ignazio La Russa, ribadisce che il «federalismo non può che rientrare in un quadro di riforme più generale». Ieri il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha fatto sapere che il federalismo fiscale procederà in parallelo con la «grande riforma della giustizia» fortemente voluta da Silvio Berlusconi su cui il ministro ha messo al lavoro gli uffici del dicastero di Via Arenula. Tra una quindicina di giorni, superato lo scoglio del consiglio dei ministri del 28 agosto con all’ordine del giorno la nuova legge elettorale per le europee, Alfano comincerà a consultare gli alleati di governo e i presidenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato per entrare nel merito delle diverse ipotesi di riforma. Senza però chiudere la porta alle opposizioni, vista l’intenzione di recuperare il lavoro di undici anni fa della Commissione bicamerale presieduta da Massimo D’Alema. Ma anche gli esponenti di Fi vogliono procedere con molta cautela sul fronte del federalismo. Il ministro dei rapporti con le Regioni, ieri, in un’intervista al Mattino, ha già avvertito che non voterà mai un testo contro il Sud. Mentre il governatore della Sicilia e leader del Mpa, Raffaele Lombardo, invita le regioni del meridione a fare fronte comune sul federalismo, per difendere i propri «interessi», come fanno del resto le amministrazioni del Nord. Secca la replica di Calderoli: «Non temo nè la maggioranza nè l’opposizione. Ma per evitare fronti trasversali andremo avanti con una proposta concreta ed equilibrata. Un fatto è certo - ribadisce Calderoli - la riforma non sarà affatto contro il Mezzogiorno». Non a caso, il ministro leghista incontrerà domani a Bergamo il governatore della Sicilia, Lombardo, per fare il punto sulla riforma federale. Nel frattempo annuncia che la riforma «non mette in pericolo le regioni a statuto speciale». La strategia del dialogo della Lega si estende anche all’opposizione, con l’obiettivo di arrivare ad un testo largamente condiviso che possa accelerare i tempi del suo iter parlamentare. Una strada percorribile a patto però, ammonisce il presidente dei deputati Pd, Antonello Soro, «che non ci siano nè ultimatum nè provocazioni».
http://www.ilmattino.it/mattino/view...&type=STANDARD
Ora, se fossi anti-federalista, dovrei aprire un thread dal nome "Ormai sono solo su POL 2" dove dico "Ormai i federalisti sono solo su POL" solo perchè, da meridionali e tutelatori degli interessi dei meridionali, Fitto e Lombardo esprimono forti perplessità sul testo della Lega?


oh poverino, ormai SEI solo su POL? mi dispiace![]()


Piuttosto che essere solo nell'IDV...
Il buon Tonino quando lo intervistano sulle Olimpiadi risponde: "Noi (tre) dell'italiadeivalori vogliamo avvertire gli italiani che è tutta colpa di B-B-Berlusconi..." ecc.
Quando lo intervistano sul rincaro del greggio risponde: "Noi (tre) dell'italiadeivalori vogliamo avvertire gli italiani che è tutta colpa di B-B-Berlusconi..." ecc.
Quando lo intervistano sulla diminuzione del rincaro del greggio risponde: "Noi (tre) dell'italiadeivalori vogliamo avvertire gli italiani che è tutta colpa di B-B-Berlusconi..." ecc.
C'ha sempre la risposta pronta, quello lì... Ma come farà?




Sempre con sta solfa della sicurezza. Cari destrorsi siamo con le pezze al culo e tra poco lo saremo ancora di più. Questa storia della sicurezza funziona per un anno e due, poi la gente si accorge che non c'ha più una lira e non ti vota più. Questa sta scritta sui libri di storia. Entrando nel merito ripeto quello che ho già detto in un altro post. Innanzitutto sono contrario alla difesa personale perchè sono più gli svantaggi che i vantaggi. Vediamo perchè: se ci sono armi in casa si rischia di essere uccisi da un ladro che conoscendoti entra armato più di te (non pensate che i ladri facciano le rapine a occhi chiusi, le progettano prima), si mette a repentaglio i propri familiari perchè magari chi usa l'arma è inesperto (nel caso in questione la moglie è stata colpita da alcune schegge di proiettili), se si hanno bambini c'è il rischio che trovandole si uccidano o uccidano qualcun altro (è già successo che un bimbo ha ucciso la sorellina), oppure qualche ragazzetto la porti a scuola per fare qualche regolamento di conti (come negli states), oppure ci può essere quello che un giorno gli prende la smania e si mette a sparare ai passanti dal tetto (ed anche questo è già successo), per non parlare dei casi di omicidio-suicidio in seguito a questioni amorose. Fatta questa parentesi sul perchè sono contrario alla difesa personale (avrete notato spero che non ho detto che non è giusta ma ho detto che ci sono più svantaggi che vantaggi, in linea di principio è assolutamente giusta) vediamo perchè è anche giusto processare il tabaccaio per omicidio. La difesa personale serve per difendere i nostri averi e la nostra incolumità e quella dei familiari. Quindi una volta ottenuto ciò, con la fuga dei malviventi, la difesa personale finisce ed inizia qualcos'altro. Il tabaccaio va processato per evitare che altri seguano il suo esempio cioè trasformarsi da sceriffo o vendicatore della notte che insegue ed uccide i malviventi, mettendo a repentaglio la propria vita e quella sopratutto di eventuali passanti. Questo è compito delle forze dell'ordine che sono addestrate a fare ciò.
Riepilogando se sei aggredito e spari hai ragione, se trovi un ladro in fragranza di reato e spari hai ragione, se spari ad un ladro che è in fuga (e fra parentesi ti sta dando le spalle) non ti fa onore ed è giusto che vieni processato.
Se avete orecchie per sentire avrete inteso, altrimenti siete dei babbei come quello che scrive sul corriere (e capirai che giornale).




Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

