questa fa il botto
circa 3 metri
2 posti+1
ecc
http://www.toyota.it/toyota/iq_antep...ome/index.html
questa fa il botto
circa 3 metri
2 posti+1
ecc
http://www.toyota.it/toyota/iq_antep...ome/index.html


A patto che costi meno di una costosa Smart
dovrebbe
rispetto alla smart è meno estrema
piu convenzionale tecnicamente
ke poi la smart in pratica è un quadraciclo tuningzato xke si paga molto troppo la tecnologia xtenerla in strada


Consumerà poco ?




Anche la smart doveva essere molto economica, ma non mi pare abbia mantenuto la promessa.
Cmq la IQ è proprio carina




Ho avuto la smart
se ti distrai un'attimo, sei fuori strada, specie in curva.
L'ho venduta alla seconda uscita di strada
(non vi dico la spesa dal carozziere, una mercedes costa meno)
Mi distraggo facilmente![]()


Toyota iQ:
la prima prova su strada
pubblicato: venerdì 29 agosto 2008 da Fabio Sciarra in: Prove su strada Toyota Utilitarie Opinioni
Da fuori non lo diresti mai, ma dentro ti stupisce (nel suo piccolo, chiaramente) per lo spazio a disposizione. Stiamo parlando della prima anti-Smart della storia, quella curiosa ed originale Toyota iQ che vedremo per la prima volta in versione di serie il 2 ottobre, all’inaugurazione di Parigi 2008.
Quello che ha colpito i redattori di edmunds, invitati ad un riservatissimo evento in Giappone, è stata l’originalità del concetto, pari forse alla carica innovativa mostrata dalla rivoluzionaria Smart ai tempi del suo debutto. Secondo loro, si tratterà di “una nuova pietra miliare per le utilitarie dei prossimi anni”.
La casa nipponica, da parte sua non nasconde il proprio orgoglio per “l’auto a quattro posti più piccola del mondo”, davanti ai colleghi americani. Va bene, tutto vero -conclude edmunds- ma la si può considerare una quattro posti solo a patto che il quarto occupante sia un nano o un neonato…
Peccati d’orgoglio a parte, la iQ rimane comunque una assoluta novità nel panorama automobilistico odierno: i suoi 298 cm di lunghezza complessiva e gli sbalzi più corti del mondo stanno lì a testimoniarlo. Già, perchè progettare un’auto così piccola è un’impresa davvero tosta, come ha fatto notare Koichi Suga, capo del design team che ha realizzato la iQ.
In tre metri di lunghezza bisogna far rientrare una linea apprezzabile (è chiaro che la iQ non piacerà a tutti), adeguati standard di sicurezza, comfort, abitabilità e una tenuta di strada a prova di bomba. Imprescindibile obiettivo è stato quello di sfruttare tutto il volume disponibile con la razionalizzazione estrema della componentistica.
Il differenziale anteriore sorprendentemente piccolo, gli ammortizzatori posteriori molto inclinati, il serbatoio piatto sotto l’abitacolo, i sedili sottili e il climatizzatore di dimensioni ridotte erano accorgimenti da prendere necessariamente per ricavare più spazio possibile nella iQ.
Allo stesso modo, i nove (!) airbag dell’abitacolo, compreso il primo airbag posteriore a tendina, non potevano mancare su questa piccoletta così speciale, che a quanto pare sarà in grado di aggiudicarsi le ambite cinque stelle EuroNCAP a dispetto delle sue dimensioni minime.
Per quanto gli sforzi degli ingegneri Toyota siano stati fruttuosi, negare che dentro la iQ si debba rinunciare a qualcosa equivale a mentire: se la plancia asimmetrica permette al passeggero seduto davanti di far scorrere il sedile per lasciare spazio ad un adulto dietro, è anche vero che dietro il guidatore, al massimo, ci possono stare le buste della spesa o tutt’al più un bambino, come dicevamo sopra.
Manca anche la regolazione in profondità del volante e chi supera la statura media si trova in difficoltà a sistemarsi nel modo migliore al posto guida. Insomma niente miracoli a bordo: in tre sulla iQ non ci si fanno certo i viaggi…
La gamma motori in Europa comprenderà un 1.0 tre cilindri benzina 70 CV (con cambio manuale a cinque marce) ed un 1.4 turbodiesel 90 CV abbinato ad un manuale a sei marce. Più tardi (metà 2009), arriverà pure un 1.3 benzina che potrà essere scelto con la trasmissione manuale a sei marce o in alternativa con un automatico CVT a variazione continua.
I redattori di edmunds hanno provato la 1.0 tre cilindri, unità che nonostante a livello prestazionale non possa offrire nulla più di prestazioni accettabili (14 s lo 0-100), mette in mostra una buona rotondità di funzionamento. A livello di guida, la Toyota è riuscita nel difficile compito di rendere la iQ stabile e prevedibile, con una controllabile tendenza al sottosterzo.
Non sono piaciuti invece la mancanza di indicazioni provenienti dallo sterzo e lo scarso grip offerto dai pneumatici a basso attrito, ma in Giappone si dice che la 1.4 turbodiesel destinata all’Europa monterà gomme tradizionali e sospensioni irrigidite per offrire una migliore esperienza di guida.
Riuscirà davvero la iQ a sfondare in Europa? Secondo edmunds il compito potrebbe essere più arduo del previsto: i 99 g/km di CO2 emessi dalla 1.0 ed i 106 del 1.4 turbodiesel -così come i dati relativi al consumo delle due motorizzazioni- non sono poi così sconvolgenti per noi europei. Una VW Polo BlueMotion 1.4 TDI 80 CV offre infatti le medesime ridotte emissioni della iQ 1.0 e la stessa Toyota Prius ha consumi e livelli d’emission (104 g/km la CO2) paragonabili a quelli della iQ.
Detto ciò, risulta chiaro come per andare a intaccare il solido mercato delle piccole e piccolissime diesel (vedi Smart ForTwo cdi, tanto per restare in tema…) ci voglia un vero e proprio attacco frontale da parte di Toyota. E non è detto che la iQ -secondo i nostri colleghi-, sia l’auto giusta per dare la fatidica spallata. Siete d’accordo con loro?
La Toyota iQ sarà un successo in Europa?
presentazione internazionale a milano
dicembre mi pare
cmq questa IQ mi convince sempre piu