si lò so che è già stato fatto, ma è passato del tempo quindi riaggiorniamo
allora, avete mai visto un film porno? e se sì, quali sensazioni vi ha dato?
ps: il sondaggio è anonimo, quindi prego gli uomini di non votare![]()
Sì, ed ero in compagnia di uomini
Sì ed ero da sola/con amiche
No ma mi piacerebbe
No e non mi interessa
Non so/Altro/Io i film porno non li vedo, li faccio


si lò so che è già stato fatto, ma è passato del tempo quindi riaggiorniamo
allora, avete mai visto un film porno? e se sì, quali sensazioni vi ha dato?
ps: il sondaggio è anonimo, quindi prego gli uomini di non votare![]()


beh, si...
che tipo di sensazioni dovrebbe dare, scusa?




ci sono donne che guardano pornografia proprio per imparare certe"tecniche"che piacciono a noi maschietti.soprattutto per quanto riguarda la fellatio,poi affinano le proprie tecniche su falli di plastica e,quando sentono la padronanza della materia si presentano all'esame pratico dal loro uomo




http://www.cafebabel.com/eng/article...charlotte.html
La trama è semplice: tentando di depilarsi posteriormente, la 18enne Helen Memel arriva in ospedale con una lacerazione anale. Da qui inizia a raccontare, in maniera esplicita e disinvolta, delle sue emorroidi, dei tamponi “fatti in casa”, delle mestruazioni e di strane pratiche sessuali. In breve: racconta la scoperta, anche scatologica, del suo corpo. La stampa è esplosa per cercare di capire il perché un tale romanzo possa aver ottenuto un successo del genere. Secondo il Frankfurter Rundschau il primo libro della Roche è «misero, ma con un titolo azzeccato». Non sarebbe «interessante per la sua qualità letteraria, ma in quanto sintomo e fenomeno».
Charlotte Roche, nata in Inghilterra nel 1978, è diventata famosa con la trasmissione Fast Forward sul canale musicale VIVA 2, grazie ad una conduzione non convenzionale che le ha fatto vincere numerosi premi. È una specialista per quanto riguarda la “mediatizzazione” dell’informazione, per cui non stupirebbe se dietro al suo “romanzo-shock” ci sia un calcolo economico. Il Frankfurter Rundschau descrive Charlotte Roche come «qualcuno che ha calcolato tutto in modo geniale ed ha capito di dover indossare la maschera della naturalezza, della spregiudicatezza, del desiderio e della giovialità» per guadagnare. Senza la certezza del “marchio mediatico Roche” il successo di Zone umide non sarebbe stato nemmeno lontanamente immaginabile. Contributo al femminismo?
Zone umide tocca un “nervo sociale” scoperto e fa discutere. Gli opinionisti sono indecisi: pornografico? Volgare? Semplicemente irrilevante? Una risposta radicale ad un assurdo culto dell’igiene femminile? O una testimonianza importante del tanto discusso “nuovo femminismo”? Mezzo secolo dopo l’entrata in vigore dell’uguaglianza dei sessi soffia nuovamente un vento rosa nel dibattito tedesco fra uomini e donne. Charlotte Roche non si offende se la si accusa di pornografa. Al contrario. Critica le femministe della “vecchia guardia” tedesca, come Alice Schwarzer, per il loro rifiuto della pornografia, considerata ostile alle donne. Roche dice il contrario: anche alle donne piace la pornografia, semplicemente manca loro una lingua che serva il desiderio. In un’intervista allo Spiegel, la Roche sostiene che il suo romanzo è una sorta di «lezione di masturbazione». Per donne e uomini. C’è da chiedersi se lo stile crudo della Roche irriti o ecciti i lettori maschili.








Sì, spesso, per motivi di "studio". Volevo analizzare quale idea della sessualità fosse proposta nella pornografia e provarne l'effetto sulla mia persona.
Le sensazioni vanno dalla noia alla rabbia, l'eccitazione è solo saltuaria.