
Originariamente Scritto da
tolomeo
Il pollo deve essere di buona qualita' e di allevamento a terra con mangime naturale, altrimenti sapra' di cacca di uccello, e non troppo grande.
Dividetelo in due lungo il petto ma lasciandolo attaccato sul dorso.
Non serve a nulla lasciare il pollo intero a meno che non si faccia farcito: in questo modo la cottura sara' sempre omogenea.
Ungetelo con olio, strofinateci su del sale grosso, pepe nero, un po' di peperoncino e se vi piace del cumino.
Riponetelo in una teglia con la pelle in giu', spalmateci sopra 100-150 grammi di burro e mettetelo per venti minuti in forno caldissimo, al massimo.
Toglietelo dal forno, giratelo e metteteci sotto un bouquet fatto di rosmarino, timo, menta, prezzemolo e mirto, insieme ad un paio di spicchi d'aglio.
Rimettetelo in forno, abbassate la temperatura e fatelo andare per altri venti minuti.
Ritiratelo fuori e con un cucchiaio bagnatelo col burro e il grasso del fondo. Poi copritelo sigillandolo bene con della carta di alluminio e fatelo andare ancora, lentissimamente, per venti minuti.
Tiralelo fuori, bagnatelo nuovamente e rimettetelo al forno senza coperchio per altri venti minuti.
Non mangerete mai un pollo arrosto altrettanto buono.
Potete fare un pollo arrosto in meta' del tempo, ma verra' secco e stopposo. La grande quantita' di burro e la bassa temperatura servono a farlo venire succoso e ben impregnato di tutti gli aromi delle erbe.
P.S. Per un'anatra invece il processo e' differente: occorre cucinarla senza tanto grasso, perche' ne ha gia' di suo, niente erbe e anche rapidamente, avendo cura di lasciare la carne del petto (e' cio' che si mangia subito, le cosce e il resto potrete processarle come rillettes) piuttosto al sangue.