



I sistemi esistenti sono vie di mezzo, ma le concezioni sono solo due, una genericamente piu' giusta e utlilitaristicamente migliore (quella capitalista) ... mentre una piu' ingiusta e utilitarisiticamente peggiore. Si puo' facilmente indagare come l'optimum (la minor sudditanza, e il massimo benessere) si ottiene con un sistema capitalista puro, ove cioe' liberta' e proprieta' di ognuno sono rispettate in modo assoluto.
I tentativi di annacquare il sistema capitalista inserendogli elementi autoritari producono effetti comunque peggiorativi... dato che nell'unire i pregi (ma il collettivismo quali pregi ha ?), si moltiplicano i difetti... con il risultato che all'eventuale obbedienza al padrone di casa si aggiunge anche l'iobbligo di obbedire all'autorita'.
Al rischio di sbagliare le proprie scelte individuali si aggiunge l'onere di dover pagare le tasse.
Alle disgualianze dovute ai differenti meriti o fortune, si aggiungono quelle delle caste, delle clientele, dei gruppi di pressione.
Alle scelte arbitrarie del capitalista si aggiungono quelle della classe al potere.
Questo discorso va oltre... ti rispondo in estrema sintesi: in un sistema anarcocapitalista quelli che non vogliono essere derubati si organizzeranno in modo da proteggersi dai ladri (polizia, tribunali, antifurto, etc). Permetti, ma il 99,9% della persone rientrerebbero in tale fattispecie....Nulla mi vieta di organizzarmi per rubare o attaccare la proprietà di un altro in un sistema anarco-capitalista (che è ciò che propugni tu) come in uno anarco-collettivista (dopotutto dispongo ancora della mia persona).
In questo caso è il principio di non violenza che diventa un assioma.
I furti ad opera di chi non riconosce la proprieta' ai danni di chi invece la ricosce si ricondurrebbero alla antica legge per la quale ognuno e' autorizzato a restituire al mittente le azioni che subisce (eventualmente facendosi aiutare)... e difficilmente i ladri potrebbero godere della refurtiva (senza contare i rischi dell'aggressione).
Il risultato e' una societa' che tende ad accontentare tutti... persino i ladri, che potrebbero derubarsi tra di loro... o i comunisti, che potrebbero vivere condividendo con gli altri comunisti tutte le loro proprieta'. Compresa la possibilita' di organizzarsi secondo tutte le vie di mezzo social-democratiche piu' o meno annacquate... con la sola condizione per ognuno di poterlo fare solo con chi e' daccordo.
Se vuoi approfondire, sono disponbile... ma meglio fare esempi.




Il link te lo puoi trovare da sola, uno a caso va bene: e' pieno il web di questi articoli.
In merito alla tua risposta siamo alle solite: per te il governo (soprattutto se comunista) ha sempre ragione, e quindi se deporta affama e uccide, e' giustificato dall'interesse superiore della rivoluzione.
Ma davvero non ti vergogni ?




A loro modo si: tutti quelli che credono di conoscere il bene comune... e di poterlo imporre agli altri, sono dei socialisti.
Ad essere precisi pero' il socialismo strettamente inteso si illude che l'identificazzione del bene comune possa arrivare dal popolo... peccato che tale idea e' fumosa e inconsistente, poiche' lo stesso concetto di popolo e' astratto e quando si finisce per mettere il popolo come soggetto di azioni tipicamente individuali, come quella di desiderare, di agire, di scegliere ... si finisce in una retorica che ha dell'assurdo.
Cosi alla fine, anche nel socialismo, serve qualcuno che "interpreti" il volere del popolo... qualcuno che cioe' decide in prima persona... ed eccoti i leader maximi... che nei fatti, sono tali e quali i loro epigoni nazionalisti.
Quasi tutti i dittatori in giro per il mondo, anche escludendo quelli sul trono di Cuba e Pyongyang si ispirano ai principi del socialismo... esattamente come si ispiravano ad esso Mussolini, Hitler, e Saddam Hussein.


Concordo sull'affermazione oggettiva, ma dal punto di vista logico tale argomento non e' sufficiente a giustificare il furto. Rispondi: io posso importi di darmi la meta' del valore dei regali che ricevi tu ?
Puo' non piacere che gli uomini siano dversi, che abbiano diverse fortune ... e che il fato li faccia nascere in situazioni differenti, ma pensare di porvi rimedio con l'aggressione e' ingiusto... e, per i motivi piu' volete enunciati, tale ingiustizia rende il rimedio anche controproducente.



