Il referendum come dovere morale
Qualche mese fa abbiamo aperto nel portale dell'Italia dei Valori un'area di dialogo tra parlamentari e cittadini. Il 19 agosto ho ricevuto un quesito da parte di Davide Romano che sotto riporto. Davide ha dubbi sulla ragionevolezza di una raccolta di firme per un referendum che a suo avviso si presenta "in salita". Non si può rinunciare ad una battaglia per paura di perderla, altrimenti l'hai già persa. Se per di più è una battaglia che rappresenta un dovere morale, io, il mio partito, i miei sostenitori e tutti coloro che nutrono questo sentimento non possono rifiutarsi di provare. Poche centinaia di spartani fermarono centinaia di migliaia di persiani alle Termopili.
Caro Presidente Antonio Di Pietro, ho 34 anni e sono un elettore dell'IDV. Condivido tutte le sue battaglie, specie sulla giustizia. Le sottoscrivo in pieno. Tuttavia ho da raccomandarle più intelligenza politica. Attualmente l'Italia dei Valori sembra isolata da tutte le forze politiche anche di opposizione. Così non riusciremo a incidere e rischiamo la marginalità. Che senso ha, mi scusi, attaccare così spesso il PD? L'inclinazione ad apparire, ad ogni costo, "puri e duri" in politica non paga. Dovremmo a mio modesto avviso essere più duttili nella forma rimanendo fermi nella sostanza. I nostri avversari sono coloro che capeggiati da Berlusconi vogliono cambiare le leggi a proprio piacimento e spaccare il paese con un federalismo punitivo. Si può dissentire da Veltroni ma non è il PD il nostro avversario politico. Un'ultima cosa: ma siamo proprio sicuri di voler continuare sulla strada del referendum abrogativo per il lodo Alfano? E se non riusciremo a raggiungere il quorum, tutto ciò non si trasformerà in un micidiale boomerang per noi e in una clsmorosa opportunità di rivalsa per Berlusconi? Se può mi risponda. Cordialmente Davide Romano
Caro Davide, Realacci e altri illustri esponenti del Pd hanno detto che il referendum è sbagliato perché c’è il rischio di non raggiungere il quorum. Questo è vero, ma non farlo significa perdere sicuramente ma soprattutto ci sono battaglie di civiltà che vanno combattute comunque per una questione di coscienza, e questa è una di queste. Mi sembra che il Pd abbia le idee molto, molto confuse e questo non fa altro che aiutare Berlusconi. Noi abbiamo, invece, le idee chiare: non vogliamo il Lodo Alfano.
A Vasto, dal 12 al 14 settembre, illustreremo i tempi, modalità, luoghi ed organizzazione per la raccolta delle firme.
link: http://www.antoniodipietro.it/





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