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La giovane, in vacanza con il fidanzato, aggredita e picchiata da due uomini
Dopo la discoteca sarebbe stata condotta dai due in un capannone
Giovane turista israeliana
violentata nel Catanzarese
Giovane turista israeliana violentata nel Catanzarese
CATANZARO - Una ragazza israeliana di 19 anni è stata violentata da due giovani a Catanzaro, dopo una nottata trascorsa in discoteca. La ragazza è stata trovata in stato confusionale dagli agenti di una volante nella zona di Germaneto, alle porte del capoluogo, e ha raccontato di essere stata aggredita, picchiata e violentata. La turista, però, non ha saputo fornire indicazioni né sugli aggressori, né sull'auto a bordo della quale i due l'avrebbero fatta salire.
Le indagini sull'episodio sono condotte dalla squadra mobile di Catanzaro. La ragazza è in vacanza a Montepaone insieme al fidanzato, un ragazzo italo-argentino, col quale vive a Londra. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini, dopo essere stati a cena il ragazzo è tornato in albergo a dormire mentre la ragazza è andata in una discoteca di Pietragrande, dove è rimasta sino alle 5 del mattino.
Verso le 6.30 un operaio ha telefonato al 113 dicendo di avere visto una ragazza in stato confusionale che camminava sulla strada provinciale di Germaneto. Agli agenti giunti sul posto, la ragazza ha fornito un racconto confuso di quanto sarebbe successo. La giovane ha raccontato ai poliziotti, che due giovani, che avrebbe conosciuto in discoteca, le hanno offerto un passaggio sino all'albergo, ma poi l'avrebbero aggredita in un capannone alla periferia di Catanzaro.
Quando è stata trovata dagli agenti, poco lontano dal capannone, aveva graffi, lividi e leggere ferite su varie parti del corpo. E' stata accompagnata in ospedale, dove è stata curata e sottoposta agli accertamenti per verificare se ha effettivamente subito violenza. Dovrebbe guarire in quattro giorni per alcune contusioni sull'avambraccio. Dagli esami fatti, non è risultato che la turista fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La polizia ha disposto accertamenti anche sui vestiti indossati dalla ragazza israeliana, nel tentativo di individuare eventuali tracce biologiche.
L'israeliana conoscerebbe bene la Calabria, al punto che era stata fermata nel corso dell'estate dai carabinieri della Compagnia di Soverato, che l'avevano identificata nel corso di alcuni controlli. Ai militari dell'Arma, la giovane aveva dichiarato di essere domiciliata a Siderno, un centro del reggino.
http://www.repubblica.it/2008/08/sez...iolentata.html
Coppia olandese, incubo a Roma
Fermati due pastori romeni
Sono stati loro a consigliare ai ciclisti di accamparsi in quel terreno
Riconosciuti dalle vittime: uno dei fermati era stato espulso due anni fa
Coppia olandese, incubo a Roma Fermati due pastori romeni
Il luogo dell'aggressione, in zona Ponte Galeria
ROMA - "E' stato un incubo: ci hanno picchiato con delle mazze. Mi hanno legato e costretto a guardare mentre violentavano mia moglie". In una zona isolata a Ponte Galeria, sulla Portuense, alle porte della capitale, una coppia di olandesi in giro per l'Europa sulla bici, si era accampata per trascorrere la notte in tenda. All'una, due balordi li ha aggedditi, picchiati selvaggiamente, derubati di 1.500 euro e violentato a turno la donna di 52 anni. Dopo ore di frenetiche indagini, i carabinieri hanno fermato i responsabili dello stupro: sono due pastori di nazionalità romena. Hanno 20 e 32 anni; il più giovane, in Italia da tre anni, nel 2006 aveva ricevuto un decreto di espulsione mai rispettato. Le vittime li hanno riconosciuti e nelle roulotte dei due romeni i carabinieri hanno trovato ancora gli abiti sporchi di sangue.
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Gli olandesi sono ricoverati all'ospedale San Camillo di Roma. L'uomo, 54 anni, esperto in informatica, ha gravi lesioni e fratture multiple. Per lui la prognosi è di trenta giorni. La donna è ancora sotto choc, non riesce a parlare. Sul volto ha varie ferite e la mandibola è fratturata.
L'aggressione è avvenuta in via Portuense, vicino a un casale diroccato, dove i due si erano accampati. Avevano intenzione di raggiungere un camping a Ostia, ma verso le nove di sera, quando oramai era buio ed erano stanchi, hanno deciso di fermarsi. Hanno visto delle roulotte lì vicino, e hanno chiesto informazioni. Sono stati gli stessi romeni che qualche ora più tardi li avrebbero aggrediti, a dir loro che potevano montare la tenda nel terreno vicino al casolare.
Li hanno assaliti intorno all'una di notte. Li hanno colpiti con i bastoni che usavano per il gregge di 200 pecore che governano nelle terre vicine. Nessuno poteva sentire le loro urla. Altri quattro romeni che dormivano nelle roulotte vicine, non hanno sentito o non hanno voluto sentire. Quando gli aguzzini se ne sono andati, le vittime sono riuscite a raggiungere a fatica la strada e fermare un automobilista per chiedere aiuto.
Gli esponenti romani del Pd puntano il dito contro il sindaco e i suoi proclami contro la criminalità. Il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo, è andato al San Camillo per portare la solidarietà della città alla coppia aggredita. "L'uomo ferito mi ha detto che sa perfettamente che Roma non è questo", ha detto Cutrufo. "Li ho invitati a venire in Campidoglio una volta che si saranno rimessi".
http://www.repubblica.it/2008/08/sez...tml?ref=search
Sono accusati di aver violentato una campeggiatrice a Torre Annunziata
Il primo adolescente, figlio di un boss del Vesuviano, riconosciuto dalla vittima
Tedesca stuprata dal branco
altri due fermi, sono minorenni
Tedesca stuprata dal branco altri due fermi, sono minorenni
La spiaggia di Torre Annunziata teatro della violenza
NAPOLI - La polizia ha fermato in nottata i due sedicenni che con l'amico, figlio minorenne di un superboss del clan Gionta, hanno violentato nella notte tra domenica e lunedì, la turista tedesca che era in tenda con il suo compagno sulla spiaggia di Torre Annunziata. Anche loro sono accusati di rapina e violenza sessuale. Chiamati in causa dal primo minore arrestato, sono crollati dopo un interrogatorio durato 12 ore.
Determinanti i risultati dei rilievi sulle impronte digitali rilevate nella Ford escort noleggiata dai due campeggiatori e le tracce di liquido organico rinvenute sull'abito della vittima e sulla tappezzeria dell'automobile.
I due ragazzi, uno dei quali ha compiuto da poco giorni 16 anni, sono stati trasferiti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. Uno dei due adolescenti ha precedente penali per lesioni. Nello stesso centro si trova anche il figlio del boss del Vesuviano riconosciuto dalla vittima, una psicologa venticinquenne di Rostock.
(27 agosto 2008)
http://www.repubblica.it/2008/08/sez...tml?ref=search




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