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Discussione: La linea del Piave

  1. #11
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    Tutte buone ragioni le tue. Ma una volta rotto il giocattolo con cosa ci divertiamo? Che tipo di stato prefiguri? Quale ruolo vuoi che svolga nei confronti della tua vita, di quella della tua famiglia e del popolo al quale ti senti di appartenere? Che strumenti di controllo del potere che discende dalla politica intenderesti adottare? Mi sai definire in poche parole la natura della società? Mi dici quale è, a tuo avviso, la natura della politica? Ripeto: sei un buon osservatore, anzi, ottimo! Adesso tra fuori le soluzioni che a salmodiare critiche a questo regime di merda siamo tutti bravi.

  2. #12
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    già. siamo sempre a quella. purtroppo quelli che capiscono qualcosa sono troppo pochi e la loro voce non vince il brusio dello scontento.
    te l'ho già detto, paolo. io ti porterei in giro come la madonna pellegrina. ma anche per fare questo ci vuole organizzazione e qualche quattrino.

  3. #13
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    Si vuole cercare una scusa o una giustificazione (inesistenti) per aver votato lega dopo aver visto i primi (che poi sono all'ottavo anno di governo negli ultimi quattordici anni, più della metà...) allucinanti (e prevedibilissimi per chiunque) mesi? Fate pure. Resta per me un'operazione inutile e grottesca, altro che linee del piave, è più una caporetto.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    già. siamo sempre a quella. purtroppo quelli che capiscono qualcosa sono troppo pochi e la loro voce non vince il brusio dello scontento.
    te l'ho già detto, paolo. io ti porterei in giro come la madonna pellegrina. ma anche per fare questo ci vuole organizzazione e qualche quattrino.
    Sabato 6 pomeriggio e domenica 7 settembre, tempo permettendo, sarò a Brunnen in Svizzera e nella in mattinata della domenica andrò col battello ai Prati del Grutli a respirare la libertà per qualche ora. Che ne dite se c'incontriamo e scambiamo quattro chiacchere davanti alle sorgenti sacre?

  5. #15
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    verrei volentieri. ma proprio in quei giorni sarò in ungheria a farmi impiantare i denti.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    ma proprio in quei giorni sarò in ungheria a farmi impiantare i denti.
    Io vado a Fiume: costa altrettanto poco ed è più vicina

  7. #17
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    [quote=paulus;8465818]Tutte buone ragioni le tue. Ma una volta rotto il giocattolo con cosa ci divertiamo? Che tipo di stato prefiguri? Quale ruolo vuoi che svolga nei confronti della tua vita, di quella della tua famiglia e del popolo al quale ti senti di appartenere? Che strumenti di controllo del potere che discende dalla politica intenderesti adottare? Mi sai definire in poche parole la natura della società? Mi dici quale è, a tuo avviso, la natura della politica?

    Innanzitutto non credo che il giocattolo si romprerà ma ritengo possibile che possa modificarsi.
    L'indipendenza non può essere ottenuta in tempi brevi nemmeno con azioni violente (i baschi e gli irlandesi sono lì a dimostrarlo). A meno che l'italia non fallisca (economicamente parlando) come stato (una ipotesi da non scartare).

    L'altra alternativa (quella che ritengo più probabile) è quella di un processo di modificazione graduale ma che inizi da questa legislatura:
    - federalismo fiscale, autonomia a un numero sempre maggiore di regioni, riconoscimento dei diversi popoli, confederazione.

    Cosa farò a partire da subito.
    1) Evitare comportamentii tipici dei merdionali (ma ormai diffusi anche da noi):
    - evasione fiscale;
    - fancazzismo;
    - richiesta di falsi sussidi;
    - comportamenti truffaldini;
    - menefreghismo;
    - chiagni e fotti.


    2) Sostenere la lega a livello nazionale (mi attirerò degli strali ma non c'è scelta). Tranne che in un caso.
    Augurandomi anche che i vari movimenti a base territoriale facciano fronte comune con la lega. Altrimenti sono voti buttati.
    Votare scheda bianca o simili è equivalente a dare il voto a forze centraliste. Se la coalizione di destra è costituita da due forze fortemente centraliste PDL/AN e dalla lega e non voto la lega, ma vince il centrodestra, siccome i seggi in parlamento vanno riempiti comunque otterrei solo il risultato di dare più voti alle forze centraliste.
    A livello regionale e provinciale sostenere partiti a base locale (diversi dalla lega). A livello comunale scegliere l'amministratore migliore indipendentemente dal colore.
    Il caso per il quale non voterei lega è il sostegno a leggi che danneggino la sicurezza e la libertà del cittadino.
    Esempio la legge sulle intercettazioni che lascerebbe totalmente indifeso il cittadino riguardo a:
    - tutti i reati, quelli che non verrebbero più intercettati (minacce, usura, tutti i reati finanziari) ma anche quelli gravi, per i seguenti motivi: a) la legge prevede che, se mentre si indaga su un reato se ne scopre un altro non si possa indagare sul reato "nuovo"; b) le intercettazioni sarebbero limitate a un periodo assolutamente non sufficiente a completare l'indagine; c) la stampa verrebbe bloccata per cui non si saprebbe nulla fino alla sentenza di primo grado (5 anni in italia).
    La macelleria del santa rita non sarebbe stata scoperta (indagine partita per reati finanziari - quindi non intercettabili-), se anche fosse nata come indagine per omicidio colposo porobabilmente non sarebbe stata scoperta (limite di pochi mesi per le intercettazioni), se anche fosse stata scoperta noi oggi non ne sapremmo niente (divieto di pubblicazione fino alla sentenza di primo grado, con persone che continuano ad andare al macello senza saperlo.
    La legge sulle intercettazioni equivale ad un salvacondotto per:
    - criminali comuni;
    - criminali in camice bianco;
    - criminali in colletto bianco.
    L'impunità assoluta in italia.
    Gli unici a dover rispettare la legge sarebbero i cittadini comuni e i rom.
    Non saremmo nemmeno in un regime saremmo in un paese in cui i cittadini sono una sorta di mucche che producono reddito (e guai a loro se fanno casino perchè sennò arrivano i carabinieri) sfruttati e imbrogliati dalle classi dirigenti e da alcune categorie di laureati (avvocati e medici).
    Se questa merda passa, la lega va a casa.
    Nel qual caso voterei i radicali: in modo da non dare seggi ai mafiosi/nazionalisti/meridionalisti (per i motivi detti prima).
    Ma sarebbe veramente ora di scendere per le strade con i forconi o i fucili.

    3) Avere fiducia in questa considerazione:

    - calabria, sicilia, campania e puglia sono in mano al potere politico. Vendono i voti, non hanno senso civico, non hanno dignità, auspicano ad un futuro basato sul tirare a campare, falsi sussidi statali e assistenzialismo. E' un fatto. Basta leggere le solite repliche: nel 2008 giustificano i loro comportamenti criminalii, antistatali e asociali come legittimi in conseguenza dei torti garibaldini. Chiamano "arte di arrangiarsi" comportamenti che, fuori dall'italia (e, fortunatamente, in molte parti dell'italia), si chiamano REATI. E si vantano di attuare tali comportamenti, ritenendosi superiori alle popolazioni del nord perchè "sanno adattarsi". No sanno solo imbrogliare e violare la legge in un paese in cui tale attività è la più semplice del mondo (considerato lo stato della giustizia). Vadano a vivere di espedienti a Istanbul o a Londra.............

    - ma tali regioni costituiscono 1/5 dell'italia. Non è un caso che anche in regioni di sinistra stiano germogliando le idee federaliste. Quindi la maggior parte delle persone chiede una cosa sola: poter lavorare (non serve che il lavoro sia attribuito dallo stato, bastano le condizioni per poter lavorare, quello italiano, fondamentalmente, è un popolo che lavora) e legalità.
    Per cui tutta la retorica risorgimentale andrà a farsi benerdire e i criminali saranno espulsi. Il federalismo andrà avanti da solo. La maggior parte del paese è ancora sana. E non vuole avere come "modello di vita" quello di calabresi, siciliani, campani e pugliesi. Vuole un funzionario dello stato a riscuotere le imposte, non un delinquente che chiede il pizzo o ti brucia il negozio se lavori troppo.

    4) Non fare la cazzata che ho fatto lo scorso anno e votare un mafioso.
    Mi sarei aspettato che Berlusconi utilizzasse la politica per farsi anche i suoi interessi non che prpoponesse e attuasse leggi che uccidono i cittadini.
    Quella sulle intercettazioni non è una legge liberticida è una legge omicida.

    5) Se possibile mettere al mondo dei figli tirandoli su bene.
    Non certo con la cultura meridionale.
    La cultura del fottere il proprio similie per i propri comodi.
    I meridionali non possono vivere in una società civile perchè non hanno il concetto di nazione o di stato, hanno solo il concetto del clan.
    Un mio amico d'infanzia era calabrese e quindi ho frequentato l'ambioente delle case popolari a prevalente concentrazione meridionale negli anni 70- 80.
    La sua famiglia era cortesissima (il piatto migliore era per l'ospite, anche se non avevano grosse disponibilità economiche spartivano tutto, ecc.).
    Però la cultura antisociale l'avevano tutta (pur non essendo criminali), esempi:
    a) c'è un concerto: si scavalca (anche se i soldi per pagare il biglietto ci sono) perchè l'autorità è un "nemico" e fregarla è giusto, anzi vali tanto di più, come persona, tanto più freghi l'autorità. La differenza è questa: se scavalcavo io mia madre mi prendeva a ceffoni, se scavalcavano loro la mamma sorrideva bonaria.

    b) Il ricorrere al gruppo. Se un membro del gruppo di amici viene offeso, tutto il gruppo va a fare giustizia.

    c) il girare con il coltello in tasca.

    Della famiglia alcuni lavorano e si sono sposati (persone assolutamente per bene) una parte rilevante ha avuto problemi con la giustizia. Uno è morto (meno di trentanni per questioni legati alla tossicodipedenza).

    La differenza tra il settentrione ed il meridione è il fatto che al sud (inteso come campania, sicilia e calabria - fino a 20 anni fa, problemi legati alla cultura mafiosa non ce n'erano - un altro mio amico era pugliese, una educazione praticamente identica alla nostra) è mancato il "salto culturale" dalla logica di clan ("nucleo famigliare allargato") alla logica di stato e di nazione.
    Lo stato non è visto come una collettività di persone unite da valori comuni ma come un nemico da sfruttare o truffare. Le persone da rispettare, riconosciute come membri della stessa collettività sono i parenti o gli amici.
    Al nord è ancora prevalente la cultura del rispetto dello stato. E della necessità di mantenere lo stato (magari uno migliore di questo, anche in una forma diversa da questa) in quanto garante di tutti.
    Basta salire su un autobus, le persone anziane con la pensione minima timbrano il biglietto. Agli sportelli si fa la coda e si rispetta le linea gialla.
    E' entrato nella cultura centro-settentrionale il concetto di "rispetto delle regole per un interesse comune".
    Cosa che al sud non esiste assolutamente. E non vedo segnali per questo cambio culturale, nè da parte dei meridionali nè da parte dell'autorità nazionale.
    Un salto cultrurale che è quello che ha caratterizzato tutte le nazioni civili.
    Anche l'Inghilterra e la Germania avevano le stesse logiche claniche del meridione ma le avevano 2 secoli fa...........
    Il meridione è restato bloccato.
    E l'unità d'italia non c'entra, perchè anche i Veneti e i Liguri hanno subito vessazioni da parte dei Piemontesi ma si sono integrati in una logica di stato.
    Il sud no, è rimasto ancorato alla logica clanica, con i clan che controllano la popolazione e il territorio (distribuendo posti di lavoro, falsi sussidi) grazie ai soldi statali.
    Il grosso problema del nord è che, in parte, si è corrotto anche lui.
    Per una logica di profitto.
    Berlusconi ne è un esempio in grande (mi alleo alla mafia per avere potere, sviluppare aziende ecc.) ma anche le persone che vanno a prendersi il diploma a napoli agiscono con la stessa logica.
    Per questo non voterò più berlusconi.
    Con tutto che lo reputo più capace della sinistra (capirai.....) ma per una cosa buona che fa per il paese ne fa 10 per lui che sono disintegranti il paese stesso.
    Pare un pazzo. Ha avuto l'immunità totale e adesso vuole poter imbrogliare a vita (e che possano imbrogliare a vita i suoi amici e i suoi figli) senza che nessuno possa scoprirlo.
    Il problema è che se lo fa lui devono poterlo fare anche gli altri.
    Abbiamo una legge che, in pratica, riporta: "Silvio puoi fare tutto il cazzo che vuoi e nessuno ti farà niente" E ANCORA NON GLI BASTA, E' DISPOSTO A CONSEGNARE I CITTADINI ITALIANI IN MANO A STUPRATORI, USURAI, MEDICI SENZA SCRUPOLI, PERCHE' VUOLE DI PIU'.
    Io veramente mi domando se sia una persona con tutte "le rotelle a posto".

  8. #18
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    no. in ungheria costa molto meno : io ho fissato il prezzo per un impianto a marzo, 490 euro.
    vale per tutto il lavoro, per me e per mia moglie.

  9. #19
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    [QUOTE=hellas;8467880][quote=paulus;8465818]Tutte buone ragioni le tue. Ma una volta rotto il giocattolo con cosa ci divertiamo? Che tipo di stato prefiguri? Quale ruolo vuoi che svolga nei confronti della tua vita, di quella della tua famiglia e del popolo al quale ti senti di appartenere? Che strumenti di controllo del potere che discende dalla politica intenderesti adottare? Mi sai definire in poche parole la natura della società? Mi dici quale è, a tuo avviso, la natura della politica?

    Innanzitutto non credo che il giocattolo si romprerà ma ritengo possibile che possa modificarsi.
    L'indipendenza non può essere ottenuta in tempi brevi nemmeno con azioni violente (i baschi e gli irlandesi sono lì a dimostrarlo). A meno che l'italia non fallisca (economicamente parlando) come stato (una ipotesi da non scartare).


    -------------------------------------------------------------------------------------------------------



    D'accordo su tutto. Ma non puoi continuare a confondere l'effetto con la causa- Dove l'effetto è il federalismo fiscale e la causa è lo stato federale. In ogni fenomeno c'è sempre una "Prima causa". La Prima causa del cambiamento è la costituzione di uno stato federale. Dopo e solo DOPO può venire il "federalismo fiscale". Se di questo ne faccio la causa del federasmo, rendo impossibile tutte le buone ragioni che sostieni. Girando su internet ho trovato una relazione di un professore universitario di Padova alla Bozza Calderoli. Pazzesco. Incomprensibile alla gente comune. Un pasticciaccio che vuole inserire il federalismo fiscale in uno stato istituzionalmente accentrato in cui ogni organo controlla quello che sta sotto. Un casino che rischia di far definitivamente fallire l'economia del paese. Niente di male a collaborare con la Lega. Malissimo illudersi che i suoi esponenti capiscano qualcosa di federalismo.

  10. #20
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    @ Paulus: non so se ne abbiamo mai parlato, ma io sono di quelli, forse sempliciotti, che cercano i modelli collaudati, anche se imperfetti.
    Se uno proponesse di prendere di peso la costituzione (definita federale) austriaca e trasportarla in Italia, sarebbe tanto un'eresia?

 

 
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