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Discussione: La linea del Piave

  1. #21
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    La costituzione federale c'è già: è quella della Svizzera prima della modifica del 2000. Anche lì purtroppo da allora si assiste ad un processo di accentramento che tuttavia è estrememente limitato perché il potere di fare e legittimare le leggi, come in tutte le costituzioni federali, appartiene al popolo che può delegittimare gli organi eletti su qualsiasi materia. In particolare mi riferisco a tre articoli della costituzione svizzera che ti prego di meditare attentamente, perché racchiudono il senso del vero federalismo.

    Art. 2 - La confederazione ha per scopo: di sostenere l'indipendenza della Patria contro lo straniero, di mantenere la tranquillità e l'ordine interno, di proteggere la libertà ed i diritti dei confederati, di promuovere la loro comune prosperità.
    Art. 3 - I cantoni sono sovrani fin dove la loro sovranità non è limitata dalla costituzione federale, e, come tali, esercitano tutti i diritti che non sono devoluti all'autorità federale.
    Art. 5 - La Confederazione garantisce ai cantoni il loro territorio, la loro sovranità entro i limiti stabiliti dall'articolo 3, le loro costituzioni, la libertà ed i diritti del popolo, i diritti costituzionali dei cittadini, così come i diritti e le attribuzioni che il popolo ha conferito alle autorità.

    Continuo per tua conoscenza. Dal Preambolo della Costituzione federale della Confederazione Svizzera:

    In nome di Dio onnipotente
    Il Popolo svizzero ed i Cantoni,

    Consci della loro responsabilità di fronte al creato,
    Risoluti a rinnovare l'alleanza confederale e a consolidare la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l'indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo,
    Determinati a vivere la loro molteplicità nell'unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci,
    Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future,
    Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura dal benessere dei più deboli dei suoi membri.
    Si sono dati la presente costituzione....

    Art. 137 Partiti
    I partiti partecipano alla formazione dell'opinione e della volontà popolare.

    Art. 140 Referendum obbligatorio
    Sottostanno al voto del Popolo e dei Cantoni:
    a) le modifiche alla Costituzione;
    b) l'adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva o a comunità sopranazionali;
    le leggi federali dichiarate urgenti.....

    Sottostanno al voto del Popolo:

    a) le iniziative popolari per la revisione totale della Costituzione;
    b) e iniziative popolari per la revisione parziale della Costituzione presentate in forma
    generica e respinte dall'Assemblea federale;
    c) l principio di una revisione totale della Costituzione in caso di disaccordo fra le due Camere.
    Art. 141 Referendum facoltativo.

    Su richiesta di 50.000 aventi diritto al voto o di 8 Cantoni sono sottoposti al voto del popolo:

    a) le leggi federali;
    b) le leggi federali dichiarate urgenti e con durata di validità superiore ad un anno;
    c) i decreti federali, per quanto previsto dalla Costituzione o dalla legge;
    d) i trattati internazionali.

    A queste cose, che giudico meravigliose aggiungo gli inizi di alcune costituzioni di stati USA dai quali abbiamo molto da imparare:

    Stati facenti parte degli U.S.A.

    Stato del Montana.

    Sezione 1. Sovranità popolare.
    Tutto il potere politico e' conferito e derivato dal popolo. Tutto il diritto del governo ha origine dal popolo, e' fondato solo sulla sua volontà, ed e' istituito solamente per procurare il bene di tutti.
    Sezione 2. Autogoverno.
    Il popolo ha il diritto esclusivo di governarsi da solo come un libero, sovrano e indipendente Stato. Il popolo può alterare o abolire la costituzione e le forme di governo ogni volta che ciò sarà ritenuto necessario.

    Stato della California


    Tutto il potere della politica appartiene al Popolo. Il governo è istituito per la sua protezione, sicurezza e benessere ed esso ha il diritto di cambiarlo o riformarlo quando il bene pubblico lo richiede.
    Art.2: Il referendum è il potere degli elettori di approvare o rifiutare le leggi o parte delle leggi eccetto le leggi di urgenza.

    Stato del Connecticut:


    Affinché i principi grandi ed essenziali di libertà e di libero governo possano essere riconosciuti e costituiti,

    Noi dichiariamo

    SEZ. 1. Tutti gli uomini quando formano un patto sociale sono eguali nei diritti e nessun uomo o gruppo di uomini ha diritto ad emolumenti pubblici esclusivi o privilegi dalla comunità.
    SEZ. 2. Tutto il potere politico appartiene al popolo e tutti i governi liberi sono fondati sulla sua autorità ed istituiti per il suo benessere; Ed esso ha in ogni momento il diritto inalienabile ed irrinunciabile a modificare la propria forma di governo nel modo in cui lo ritenga opportuno.

    Stato del Mississippi


    Dichiarazione dei diritti

    Sez. 5. Tutto il potere politico è stabilito nel popolo e deriva da esso; tutta l'amministrazione dei diritti si origina dal popolo, è fondata soltanto sulla sua volontà ed è istituita unicamente per il bene di tutti.
    Sez. 6. Il popolo di questo Stato ha il diritto unico ed esclusivo a regolare al suo interno il governo e la protezione, a cambiare o abolire la sua costituzione e la forma di governo se lo ritiene necessario per la sua sicurezza e felicità; provvede affinché tale cambiamento non sia incompatibile con la Costituzione degli Stati Uniti.

    Stato della Virginia

    Articolo 1

    Dichiarazione dei diritti

    Dichiarazione dei diritti fatta dal buon popolo della Virginia nell'esercizio del suo potere sovrano, diritti che appartengono ad esso ed alla sua posterità come base e fondamento del governo.
    Sez 1. Affinché tutti gli uomini siano per natura egualmente liberi ed indipendenti ed abbiano certi diritti inerenti, dei quali quando entrarono nello stato di società non possono per qualsiasi ragione privare o spossessare la loro posterità; cioè il godimento della vita e della libertà attraverso l'acquisizione ed il possesso della proprietà per perseguire ed ottenere felicità e sicurezza.
    Sez. 2. Affinché tutto il potere sia conferito e conseguentemente derivato dal popolo affinché i suoi magistrati siano i suoi garanti e servitori sempre soggetti ad esso.
    Sez. 3. Affinché il governo sia o dovrebbe essere, istituito per il comune beneficio per la protezione e la sicurezza del popolo nazione o comunità; di tutti i vari modi e forme di governo è migliore quello che è capace di produrre il più alto grado di felicità e sicurezza ed è il più efficacemente garantito contro il pericolo della cattiva amministrazione; e se qualsiasi governo sarà riconosciuto inadeguato o contrario a questi scopi, la maggioranza della comunità ha il diritto indubbio, inalienabile ed inoppugnabile a riformarlo ed a cambiarlo o abolirlo nel modo che sarà giudicato più favorevole al benessere pubblico.
    Sez. 4. Nessun uomo o gruppo di uomini ha il diritto ad emolumenti o privilegi esclusivi o diversi da parte della comunità se non in considerazione di pubblici servizi; non essendo questo trasmissibile, neanche le cariche di magistrato, legislatore o giudice dovrebbero essere ereditarie.

    Con simili costituzioni (ben diciassette states americani parlano questo linguaggio), la sovranità non è più delle istituzioni, ma degli aventi diritto al voto, dei cittadini che fanno e disfanno quello che vogliono. Non ho mai creduto alla possibilità di costituire un sistema federale in pochi mesi. La natura del federalismo, come la natura della politica, è la CULTURA.
    Se si contravviene a questo imperativo categorico la politica diventa un casino coem in italia dove non si sa da che parte rifarsi. Purtroppo le nostre università sono zeppe di professori coinvolti col regime dei partiti e con l'idea maledetta dello stato moderno in cui sia il fascismo sia il comunismo si identificavano. Così i nostri giovani non hanno alcuna idea di cosa sia il federalismo, perché NESSUNO ne parla in termini appropriati. Sperare che il federalismo possa essere fatto con le idee attuali della Lega, per me è assolutamente fuori luogo. Questo non toglie che non si possa cercare di chiarire insieme i termini della questione. Ma i vertici NON LO PERMETTERANNO MAI. Sarebbe una cosa troppo bella.

  2. #22
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    si torna a quello che avevo già detto sull'allega d'abbozzi e, ahimé, su quelli che la votano ADESSO. non sarà certo la defezione di quelli come hellas (anche se seguiti dalle rispettive famiglie) a cambiare l'operato di quei manigoldi, che tanto quelli che votano per l'allega d'abbozzi sono quelli che sono spaventati. c'è un bellissimo saggio di emanuele severino che tratta proprio della fase di passaggio che stiamo vivendo : siamo come trapezisti che hanno abbandonato il trespolo, ma la mano del partner non li ha ancora afferrati.
    quei tonti credono che l'allega d'abbozzi li salverà.
    ma abbozzi ritirerà la mano ...

  3. #23
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    Allora che si fa?
    - Un movimento realmente federalista che abbia la concreta possibilità di giungere in Parlamento non c'è. Magari ci fosse.
    - E' vero che prima ci vorrebbe il federalismo e poi il federalismo fiscale ma cò non è possibile (mancano i numeri per una riforma costituzionale, i meridionali e tutti i sostenitori delle forze centraliste si opporrebbero). Ne abbiamo già avuto prova con il referendum.
    - Non va dimenticato che abbiamo tre regioni italiane totalmente criminali (ed una quarta quasi persa), i cui cittadini non rispettano le leggi italiane, non hanno senso civico, non hammo un'etica nazionale (per la quale non acquisico un falso sussidio perchè lo tolgo ad un connazionale in reale difficoltà), non hanno alcuna etica, se non quella tribale. Queste persone sono controllate dalle mafie tramite le risorse statali (assunzioni nella pubblica amministrazione, falsi sussidi, esenzione, di fatto, dal pagamento delle imposte, ecc.).
    Lo stato non eliminerà mai i finanziamenti al sud, per due motivi:
    1) rappresentanti delle diverse mafie siedono in parlamento (il massimo garante degli interessi della mafia è il milanese berlusconi, per l'emiliano casini valgono analoghe considerazioni);
    2) probabilmente scoppierebbero deille rivolte armate nelle città con la polizia che perderebbe anche il finto controllo del territorio che ha ora.
    Le forze mafiose aggredirebbero il nord (lo hanno già fatto - attentati a Firenze, a Roma, progettata strage dell'olimpico). Stiamo parlando delle organizzazioni criminali più potenti al mondo (grazie ai proventi del traffico di droga), con un sistema di intelligence e armamenti degne di quelli di un piccolo stato.
    Quindi, per quanto mi riguarda, non posso che sostenere tutti i movimenti che favoriscono un cambiamento in senso cetrifugo: polizie locali (le forze armate italiane sono meridionalizzate e sicuramente infiltrate da elementi mafiosi ed in ogni caso, chi è cresciuto con la cultura del clan non può certo essere un gran difensore delle istituzioni), maggiori autonomie regionali, creazione di macroregioni o euroregioni (che possano sostenere le istanze autonomiste della regione che le rivendicasse).
    Non vedo alternative.
    A meno che i federalisti storici (es. Miglio) non si organizzino in un partito quale era la prima lega (quella del berlusconi mafioso).
    Vi è anche il dato oggettivo di reperire persone che si impegnino in politica:
    - un conto è partecipare a manifestazioni o fornire una collaborazione volontaria, altro conto è l'impegno di una carica istituzionale.
    I cittadini al nord sono impeganati a sopravvivere.
    La maggior parte degli onesti non può abbandonare un lavoro (solitamente precario) per 4- 5 anni (a meno che non utilizzi la carica per fini personali assumendo gli stessi comportamenti del sistema che è all'origine dei suoi guai).
    Ci vorrebbero persone economicamente solide (di loro): professionisti in pensione, persone agiate. Oltre che oneste (con degli ideali).
    Sono esistiti, storicamente, casi di classi nobili o borghesi ("ricchi") che presero le parti delle classi sfruttate (in Inghilterra, se non ricordo male). In una logica del maggior interesse comune.
    Se noi avessimo una classe industriale degna di questo nome e non una sorta di "maialini ingoia tutto" ci sarebbe l'industriale che produce auto che inizia a rendersi conto che, se gli operai non hanno soldi, l'auto non gliela comprano.
    Il punto è che con l'apertura del mercato globale vanno a vendere all'estero. Delle condizioni del loro paese non gliene importa nulla.
    Inoltre va assolutamente fatto fronte comune tra tutti i movimenti che si riconoscono in una società civile ed uina società feudale/tribale meridionale.
    Il problema non è dibattere sulla forma istituzionale di stato o sulla forma di stato (democratico, comunista) è tra persone che prevedono nella loro visione della vita l'esistenza di uno stato (cioè di un organismo che tramite le sue regole tutela gli interessi comuni) e quindi di un futuro per le prossime generazioni e quelle che non la prevedono.
    La cutura del nord prevede l'esistenza di uno staro moderno, la subcultura del sud NO.
    Quindi noi siamo a dover scegliere tra stato moderno e barbarie.
    Non posso che fare quel che ho scritto e cercare di metterci cuore e forza.
    Cosa sempre più difficile, mi rendo conto che lavorare in nero (cioè andare nell'illegalità) converrebbe. Solo che contribuirei a disentegrare ogni possibile prospettiva di vita decorosa contribuendo a far diventare ll Friuli come napoli.
    Finchè posso tengo duro e con me molti altri. Però ci voglioni istituzioni che ci diano una mano che facciano riforme di sistema. L'intervento alitalia è indice del NON cambiameto il solito intervento all'italiana. Che ammazza gli onesti e contribuisce all'incremento della subcultura terronica.
    Il paese civile non è in grado di sostenere, nè economicamente, nè socialmente, interventi di questo tipo.
    Spero nella UE. Basta compromessi all'italiana. BASTA.
    Quella dello sciopero fiscale era una ottima iniziativa. Anche questa rimangiata dalla lega. Ci mettano in galera tutti.
    Hanno fatto uscire criminali (tipo il bastardo di Gorgo al manticano) metteranno in galera: i panettieri, i macellai. gli artigiani....
    Aggrediremo i poliziotti che vengono ad arrestare il macellaio padre di famiglia. Voglio guardare in faccia il poliziotto friulano che va ad arrestare suo padre, suo cugino, il suo amico d'infanzia.
    Facciamo i terroni, così avremo anche diritto al bonus bebè e a tutte le agevolazioni statali del mondo. Tanto, con le leggi che hanno promulgato, in galera non andiamo.
    italia di merda.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    Allora che si fa?
    - Un movimento realmente federalista che abbia la concreta possibilità di giungere in Parlamento non c'è. Magari ci fosse.

    La cutura del nord prevede l'esistenza di uno staro moderno, la subcultura del sud NO. .
    Non sciupare le nobili intenzioni che dimostri di avere confidando nello "stato moderno". Lo stato moderno E' la BARBARIE. All'idea malefica di "stato moderno" si contrappone frontalmente l'idea di "stato federale". La prima ha per corollario il perseguimento del potere; la seconda la fedeltà al bisogno di progresso della NATURA. Le due idee non possono coesistere. Non è concepibile uno stato federale che si basa sulla spontaneità dell'ordine sociale inserito in uno stato moderno accentrato e gerarchico. Questo, in realtà, tentano di fare i mascalzoni con il federalismo fiscale. Il paese si accorgerà a sue spese che non c'è alcuna differenza fra il sistema fiscale imposto dai coccodrilli romanocentrici ed i coccodrilli locali. Tutti e due azzannano quello che possono; ossi compresi.
    Un movimento federalista potrebbe essere ricostituito. Tu stesso citi il compianto Miglio. Sono stato uno dei fondatori della sua Unione federalista. Si potrebbe riesumare. Non importa quanti saremo. Importante è cercare di differenziare l'idea del vero federalismo da quella presentata dai federalisti di regime.
    Se sapremo cooperare e saremo determinati a raggiungere la meta, dobbiamo sempre ricordarci come funzione la natura. Conosci l'effetto-farfalla, corollario della teoria del Caos? Per questa teoria la concatenazione di eventi che si succedono in seguito al minimo battito d'ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo. Grandi uomini sostengono l'idea che appena cento persone determinate e coraggiose sono certamente in grado di cambiare l'intera umanità. Per il nostro paese basterebbero molti di meno.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da paulus Visualizza Messaggio
    Non sciupare le nobili intenzioni che dimostri di avere confidando nello "stato moderno". Lo stato moderno E' la BARBARIE. All'idea malefica di "stato moderno" si contrappone frontalmente l'idea di "stato federale". La prima ha per corollario il perseguimento del potere; la seconda la fedeltà al bisogno di progresso della NATURA. Le due idee non possono coesistere. Non è concepibile uno stato federale che si basa sulla spontaneità dell'ordine sociale inserito in uno stato moderno accentrato e gerarchico. Questo, in realtà, tentano di fare i mascalzoni con il federalismo fiscale. Il paese si accorgerà a sue spese che non c'è alcuna differenza fra il sistema fiscale imposto dai coccodrilli romanocentrici ed i coccodrilli locali. Tutti e due azzannano quello che possono; ossi compresi.
    Un movimento federalista potrebbe essere ricostituito. Tu stesso citi il compianto Miglio. Sono stato uno dei fondatori della sua Unione federalista. Si potrebbe riesumare. Non importa quanti saremo. Importante è cercare di differenziare l'idea del vero federalismo da quella presentata dai federalisti di regime.
    Se sapremo cooperare e saremo determinati a raggiungere la meta, dobbiamo sempre ricordarci come funzione la natura. Conosci l'effetto-farfalla, corollario della teoria del Caos? Per questa teoria la concatenazione di eventi che si succedono in seguito al minimo battito d'ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo. Grandi uomini sostengono l'idea che appena cento persone determinate e coraggiose sono certamente in grado di cambiare l'intera umanità. Per il nostro paese basterebbero molti di meno.
    Secondo me, l'Inghilterra non è uno stato federale ma è una nazione civile.
    Gli USA sono federali e sono anche essi civili.
    Io non avrei problemi a sostenere un partito che si ponga come obiettivo una riforma federale SE avesse i numeri. Almeno i numeri per arrivare in parlamento (e non credo che ne vogliano molti se ci arrivò l'unione valdoten - se non ricordo male).
    Tra l'altro lo stato federalista è sovra etnico per cui verrebbero meno anche tali problematiche - che resterebbero individuali o popolari-: se il popolo di una certa "regione della federazione" decide di avere come lingua anche il valdostano lo fa. Ma mantiene anche una lingua comprensibile dagli altri membri della federazione.
    Io comunque non eslcudo nemmeno la possibilità che si possa cadere in una deriva (stile argentina, kossovo, russia - di fatto un regime totalitario-).
    Ci sono segnali da sudamerica:
    - consigli dati dalle reti del capo del governo su come risparmiare sui generi alimentari ("accquistate in gruppo dal produttore": ammazziamo tutti i commercianti al dettaglio, monopolizziamo e controlliamo la distribuzione del cibo?);
    - leggi da Mozambico. Se passa quella sulle intercettazioni è finita: si può delinquere impunemente (tranne cittadini- sudditi, rom, lavavetri e mendicanti);
    - fame;
    - recessione:
    - persone del ceto medio che vanno a pranzare alla caritas per risparmiare;
    - mancanza di legalità;
    - un sistema pubblico pieno di fannulloni e raccomandati incapaci (compreso il sistena sanitario, scolastico e forze di polizia).
    Io non sono così sicuro si arrivi alla prossima elezione.
    Ormai mi appello a forza, cuore e tradizione ma non so se possa bastare o durare.
    Comunque se si arriva alle prossime elezioni e se c'è un partito che propone un modello di stato efficiente lo voto al volo.
    Purchè sia un progetto realizzabile (iniziando da subito, anche se con tempi lunghi) e sia numericamente in grado di giungere in parlamento.
    Sennò è come dare potere alla solita italia.
    Credo che molti italiani non abbiano problemi ad accettare difficoltà e privazioni se serve a costruire un paese migliore, un posto migliore per quelli che verranno dopo, il problmea è che qui non si vede futuro.
    Una fetta di popolazione che vive alla giornata in modo parassitario, una classe politica ricca che vuole essere sempre più ricca.
    Berlusconi, non avendo problemi economici che riguardino lui e la sua famiglia, sarebbe uno dei pochi che potrebbe veramente dedicarsi al pase.
    Cazzo: si fa gli affaracci suoi in modo mostruoso.
    Pensa di vivere in eterno? Forse di portarsi tutto nell'aldilà: lo seppelliranno con tutti i suoi averi, come i faraoni.
    Che si vada a leggere: "Mastro Don Gesualdo".

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da paulus Visualizza Messaggio
    Grandi uomini sostengono l'idea che appena cento persone determinate e coraggiose sono certamente in grado di cambiare l'intera umanità. Per il nostro paese basterebbero molti di meno.
    Un consiglio: internazionalizzate il movimento, oggi nessun paese europeo può cambiare in modo significativo il sistema se è isolato. Finchè sarete solo in Italia non ce la farete.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo Visualizza Messaggio
    @ Paulus: non so se ne abbiamo mai parlato, ma io sono di quelli, forse sempliciotti, che cercano i modelli collaudati, anche se imperfetti.
    Se uno proponesse di prendere di peso la costituzione (definita federale) austriaca e trasportarla in Italia, sarebbe tanto un'eresia?
    Anch'io son un sempliciotto, ma il mio modello di riferimento "collaudato" è la NATURA, perché la natura, come diceva Rousseau, non mente mai. Lì si trovano le chiavi della società: quelle delle informazioni e del comportamento, della socialità e della società, dell'egoismo e dell'altruismo, della cooperazione e della competizione, dell'autorità e della libertà. Dei "modelli" collaudati non so cosa farmene: o sono coerenti con il principio di "contrattualità" spontanea che la natura adotta per le società che crea, oppure prima o poi dimostrano le loro contraddizioni e scompaiono. Sono federalista perché questa idea dell'ordine sociale e politico è sinonimo di contrattualità delle leggi che regolano i rapporti fra gli individui e fra questi e le istituzioni. Nella misura in cui uno stato è aderente a questo principio è accettabile. Ma se guardo alle condizioni del pianeta, mi vergogno di considerare la specie umana all'apice della scala evolutiva, perché sono pochi, troppo pochi gli stati che fra mille difficoltà cercano di adottare questa vera e propria "strategia" evolutiva che porta alla stabilità, al benessere, alla sicurezza, alla pace e ad una giusta ripartizione delle risorse. Quanto alla Costituzione austriaca trasportata in italia, no, non sarebbeaffatto un'eresia e probabilmente le cose migliorerebbero. L'Austria ha certamente un governo migliore del nostro. Tuttavia popoli diversi hanno bisogno di leggi diverse e l'importante è sempre che siano il contenuto spontaneo degli interessi, delle attese e dei bisogni degli aventi diritto al voto e non solo dei loro "rappresentanti". Io la penso così.

  8. #28
    Lumbard
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    Citazione Originariamente Scritto da M.A.Valsesia Visualizza Messaggio
    terzo quei tonti sono convinti che li salverà è hanno ragione , in quanto se tu avessi notizie fresche sulle riunioni legaiole sapresti che termini come unità italia patria e tricolore oramai la fanno da padrone, ergo sono tutti dalla stessa parte , salvare l'unita d'itaglia e nel contempo diventare unpochino più ricchi, anche a discapito delle altre popolazioni Alpinopadane ( vedi la grande marcia contro i fratelli SudTirolesi Valdostani Sardi Siciliani e Friulani REI di essere autonomi ....)
    ... ed è purtroppo devastante riscontrare questo nazionalismo itaglione e la concomitante denigrazione delle autonomie esistenti (soprattutto verso i fratelli Sudtirolesi) anche sui mezzi di informazione della lega nord

  9. #29
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    Quote
    "Aggrediremo i poliziotti che vengono ad arrestare il macellaio padre di famiglia. Voglio guardare in faccia il poliziotto friulano che va ad arrestare suo padre, suo cugino, il suo amico d'infanzia"
    Unquote
    Beato te, che puoi scrivere questo. A Milano non c'è un poliziotto, un carabbiniere, un impiegato postale, un impiegato alla finanza, un impiegato alla scuola..all'INPS,
    negli ospedali, al palazzo di giustizia..la maggioranza degli insegnanti, i guidatori di autobus, ecc. ecc. tutti gli sctatali sono mediterronei..In questi posti strategici..nello sctatu, alla TV .. hanno messo, hanno favorito solo loro. La situazione per noi sarebbe drammatica. E' stato deciso tutto a tavolino, da tempo.Però la strategia la troveremo..intanto difendiamo la nostra identità e storia..il più possibile

  10. #30
    decolonizzare l'immaginario
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    deve crollare l'europa dei poteri finanziari apolidi,
    deve crollare quella nemica dei popoli,
    deve crollare quella che su indicazione dello zio, ritiene giusto
    bombardare un paese per dare l'indipendenza a un popolo,
    che è diventato maggioranza relativa su un territorio altrui,
    quella che alla caduta della cortina di ferro,
    al fallimento della esperienza comunista e alla
    scomparsa del patto di varsavia, non ha avuto il coraggio
    di chiedere lo scioglimento della nato, o quanto meno
    una rinegoziazione del patto stesso alla luce dei cambiamenti
    epocali post 89,
    deve crollare l'europa che ha innalzato a valore assoluto
    il dio denaro e la conseguente cancellazione di ogni altro
    valore e diritto, ascrivibili alla libertà e indipendenza dei
    popoli europei...
    Quoto.
    E se ci pensi la LN nonostante i suoi limiti e decadimento attuale, è stata a suo tempo un baluardo contro il sistema finanziario imperialista transnazionale.
    Purtroppo oggi ne è divenuta strumento, con una debolissima vocina critica (vedi trattato di Lisbona), che non si capisce se autentica o apologeticamente teatrino delle parti convenuto precedentemente a tavolino con gli "alleati".

 

 
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