E Mentre un beduino criminale ci ricatta col petrolio e l'immigrazione clandestina, il nostro eroico governo, invece di far bombardare le tende del cane infedele come fecero gli americani nel 1986, promette coi soldi nostri di costruire strade e infrastrutture, come se non fosse bastata la Balbia... I nemici dell'arte che hanno distrutto l'Arco dei Fileni ora vogliono la Venere di Cirene, magnifica espressione dell'arte romana...
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO A BENGASI PER LA FIRMA DEL TRATTATO DI AMICIZIA e COOPERAZIONE
Berlusconi: 5 miliardi di dollari alla Libia per risarcire il passato coloniale
Oggi l'incontro con Gheddafi. Gli accordi prevedono la realizzazione di un'autostrada costiera e di alloggi, borse di studio, lotta all'immigrazione clandestina
BENGASI - L'Italia pagherà nei prossimi 25 anni 5 miliardi di dollari di risarcimenti alla Libia per il passato coloniale. Lo ha confermato stamane il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al momento suo arrivo a Bengasi per un incontro con il leader libico Muhammar Gheddafi. «L'accordo si baserà su una somma di 200 milioni di dollari all'anno per i prossimi 25 anni, sotto forma di investimenti in progetti infrastrutturali in Libia», ha aggiunto il presidente del Consiglio, le cui affermazioni venivano tradotte in arabo.
La Venere di CireneLA VENERE DI CIRENE - Berlusconi è in Libia per firmare l'atteso accordo sulle compensazioni richieste dal Paese africano per i tre decenni di regime coloniale italiano. Nel corso della riunione, sarà firmato il «Trattato di amicizia, partnerariato e cooperazione» che, ha detto Berlusconi, «deve mettere fine a 40 anni di malintesi: c'è un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia da parte dell'Italia durante il periodo coloniale». Inoltre, come si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, Berlusconi consegnerà a Gheddafi la statua della Venere di Cirene, che fu scoperta da archeologi italiani nel 1913 e da allora custodita al Museo nazionale romano. La restituzione era stata già decretata nel 2002, ma Italia nostra aveva presentato ricorso al Tar del Lazio. Infine il 23 giugno il Consiglio di Stato che ha dato il via libera definitivo.
NUOVA AUTOSTRADA - Gli accordi prevedono investimenti anche per un'autostrada costiera che attraversi tutta la Libia, dall'Egitto alla Tunisia. L'intesa, ha spiegato ancora il presidente del Consiglio, prevede inoltre la costruzione di alloggi nel Paese nordafricano, borse di studio per studenti libici e pensioni di invalidità per i mutilati vittime delle mine anti-uomo poste dall'Italia su territorio libico durante il periodo coloniale. Altro punto dell'intesa, ha concluso Berlusconi, è la cooperazione bilaterale nella lotta contro l'immigrazione clandestina. I colloqui con la Libia per chiudere il passato coloniale e rilanciare i rapporti economici tra i due Paesi sono in corso da anni e un annuncio sull'imminente accordo era stato fatto anche dall'ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema nell'ottobre 2007.
http://www.corriere.it/esteri/08_ago...4f02aabc.shtml
Schifato da questo comportamento calabraghista non posso che rimpiangere il Leone di Neghelli, che dei beduini ribelli fece strame.
ONORE A TE MARESCIALLO RODOLFO GRAZIANI, TERRORE DELLA CIRENAICA E DELLA TRIPOLITANIA!
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La Venere di CireneLA VENERE DI CIRENE - Berlusconi è in Libia per firmare l'atteso accordo sulle compensazioni richieste dal Paese africano per i tre decenni di regime coloniale italiano. Nel corso della riunione, sarà firmato il «Trattato di amicizia, partnerariato e cooperazione» che, ha detto Berlusconi, «deve mettere fine a 40 anni di malintesi: c'è un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia da parte dell'Italia durante il periodo coloniale». Inoltre, come si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, Berlusconi consegnerà a Gheddafi la statua della Venere di Cirene, che fu scoperta da archeologi italiani nel 1913 e da allora custodita al Museo nazionale romano. La restituzione era stata già decretata nel 2002, ma Italia nostra aveva presentato ricorso al Tar del Lazio. Infine il 23 giugno il Consiglio di Stato che ha dato il via libera definitivo.
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