Ribadisco adesso che il Nostro si è calmato che le polemiche interne al Conservatorismo andrebbero secondo me scritte su quel forum e non sul forum del Liberalismo.
E mi par di aver capito che Duca sia d'accordo con me.


Ribadisco adesso che il Nostro si è calmato che le polemiche interne al Conservatorismo andrebbero secondo me scritte su quel forum e non sul forum del Liberalismo.
E mi par di aver capito che Duca sia d'accordo con me.


secondo me chi è contro obama è ben accetto; lasciamo comunque la parola ai moderatori


Ah ok. Quindi dai nostalgici dell'URSS a quelli del fascismo venite tutti nel forum Liberalismo, basta che siate contro Obama!
Comunque anche secondo me Florian deve essere bene accetto qui, dato che come detto lo stimo molto perché a differenza di qualcun altro sono capace di stimare anche quelli che non la pensano come me.
Il punto però è che Florian ha scritto contro una corrente del conservatorismo come "appartenente" a un'altra corrente di esso e dunque faccio notare che queste cose sono più adatte al forum Conservatorismo che al forum Liberalismo.




che bella discussione![]()


Intessante. Quindi sicome a me stanno sulle balle tutti coloro che non la pensano come me (è da vedere se la tua afermazione è valida, non sono proprio d'accordo con Florian, ma i suoi 3d offrono sempre spunti di discussione interessanti per i Liberali e per certi versi può essere considerato tale, come Reagan stesso, che è l'avatar di uno dei moderatori di questo forum), io non sarei Liberale. Veramente interessante. Poi mi vieni a dire che sei tu il Liberale.
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io quando leggo monsieur non so perche ma mi scappa da ridere , comunque la fiorentina ha pareggiato all ultimo con la giuve quindi per stasera mi sento bendisposto verso i viola e non polemizzo


Mi spiace che questo mio articolo assolutamente pacato e non polemico abbia acceso una discussione in merito al liberalismo. Francamente non so dire se l'intervento in questione sia o meno OT. Bisognerebbe intendersi prima sul significato stesso del termine "liberalismo". Se Goldwater e Ron Paul vengono fatti rientrare (un pò forzatamente a mio avviso) nella schiera dei "liberali" allora questo articolo non è fuori posto, perchè tratta appunto della tradizione della destra americana, in qualche modo imparentata col liberalismo. Per quanto riguarda Monsieur credo debba farsi una raggione che il liberalism americano equivale alla socialdemocrazia europea, che può essere "liberale" in alcuni suoi aspetti ma appartiene di fatto ad un'altra famiglia politica. Oggi in Inghilterra i "liberali" sono addirittura più a sinistra dei laburisti, mentre i seguaci di Gladstone albergano stabilmente nel partito conservatore.
Per questo dico da tempo, senza spirito polemico ma solo prendendo atto della realtà, che oggi per essere "liberali" nello spirito old whig bisogna dirsi "conservatori".


e dall con questa polemica....... la capisco, ma mi sta stancando un pò, una volta ho letto di un liberale che diceva sul suo sito solo liberali ne coservatori, ne clericali ne socialisti, quello era un liberale....
se il movimento liberale si identificherà con il conservatorismo io allora divento comunista.
una cosa è essere liberali, un'altra è esseere conservatori un altra ancora e suprema è essere libertario, il libertario è il garante della libertà! e quando vede un conservatore e come vedesse uno stalinista, cerca di stargli lontano è nemico della libertà...
saluti left-libertarian............ nell'agorà i conservatori darebbero fastidio, ma la superiorità sta nel fatto di non farsi problemi e lasciar vivere e sviòluppare anche il conservatore.....![]()


Voglio anche aggiungere che in una famiglia liberale che includa forzatamente sia Burke che Voltaire ha diritto di parola tanto il conservatore più bigotto quanto il radicale più libertino.
Per quanto mi riguarda, il mio conservatorismo è liberale fin quando i diritti dell'individuo non ledono i diritti della comunità di cui esso è parte. Se volete è un liberalismo "repubblicano", o "comunitario", un ossimoro teorico ma che nella pratica si è inverato proprio negli Stati Uniti d'America dove le idee poco o nulla conservatrici di John Locke si sono incontrate per non separarsi più col puritanesimo illiberale di Jonathan Edwards. Un liberale volterriano a questo punto dovrebbe giudicare "illiberale" l'intera tradizione politica americana che è sempre stata "nazionalista" e a destra del liberalismo continentale. Non solo, gli americani - come faceva giustamente notare Prezzolini che ha vissuto in America e apprezzava quel modo di vivere - nella pratica di vita contravvenivano clamorosamente a quanto stipulato dalla teoria liberale della Dichiarazione. Può un difensore strenuo dello schiavismo essere considerato "liberale"? E Jefferson, allora, perchè predicò da liberale e visse invece da "conservatore"?
E poi, i neocons sono da considerarsi più liberali dei tradizionalisti - come vogliono cattolici liberali alla Franco Felice e oggettivisti quali Stefano Magni - oppure hanno ragione i paleolibertari a pensare il contrario?
Come vedete ci sono tanti interrogativi che meriterebbero una risposta.
Chiudo dicendo una cosa. Per quanto sia stato simpaticamente etichettato come "oscenamente illiberale" proprio su questo forum, e non abbia fatto nulla per allontanare questo sospetto, devo riconoscere che mi trovo particolarmente a mio agio con tutti voi. Perchè nonostante la diversità di opinioni e l'accento diverso che si può dare alla parola "libertà", in fondo condividiamo lo stesso immaginario, abbiamo fatto letture simili e antipatizziamo - pur con i dovuti distinguo - con la stessa parte politica. Ciò non vale per altri forum che pure si dicono di destra e che diversamente da me e da voi guardano all'est europeo e al mondo arabo, oppure si trincerano esclusivamente nella realtà nazionale e papalina.
Con alcuni di voi ho avuto scazzi memorabili, ma tutto sommato costruttivi, perchè quando ci si parla chiaro ci si rispetta e lo stesso non può dirsi di quanti si riempiono la bocca di belle parole nei tuoi confronti, mantenendo al tempo stesso però salde le distanze. Dunque continuerò a frequentare e a postare su questo forum come ho sempre fatto, nella convinzione che un forum può considerarsi tale solo quando si discute al proprio interno. Tra di voi la discussione non manca mai ed è questa la cosa più importante.